Antonella Matteucci Biologa Nutrizionista Pordenone Microbiota

Antonella Matteucci Biologa Nutrizionista Pordenone Microbiota Nutrizione su misura - dott.ssa Antonella Matteucci

**Hai mai notato come lo stress influenzi direttamente la tua pancia?** 🧠💥Spesso liquidiamo il gonfiore, l'inappetenza o...
11/09/2026

**Hai mai notato come lo stress influenzi direttamente la tua pancia?** 🧠💥

Spesso liquidiamo il gonfiore, l'inappetenza o l'intestino irregolare nei periodi difficili come semplici "somatizzazioni". In realtà, **cervello e intestino comunicano continuamente** attraverso una rete complessa di vie nervose, ormonali e immunitarie, in cui il **microbiota intestinale** gioca un ruolo da protagonista.

I punti chiave da ricordare:

* 🔄 **Un dialogo a due vie:** Lo stress cronico attiva il cortisolo e l'adrenalina, alterando la motilità, la sensibilità intestinale e la barriera difensiva. Allo stesso tempo, un microbiota alterato invia segnali di allarme al cervello.
* 🍔 **L'impatto dello stile di vita:** Nei periodi di tensione cambiamo spesso alimentazione (più zuccheri, cibi ultra-processati, meno fibre) e dormiamo meno. Questi comportamenti impoveriscono i batteri "buoni" dell'intestino, alimentando un circolo vizioso di infiammazione e affaticamento.
* 🛡️ **Non esistono pillole magiche:** Probiotici e integratori possono essere d'aiuto, ma non c'è un rimedio unico. La vera forza sta nella continuità.

**Come proteggere il proprio equilibrio?**
Per spegnere l'allerta biologica servono abitudini concrete:

1. Sonno regolare e movimento quotidiano 🏃‍♂️😴
2. Un'alimentazione ricca di fibre e cibi vegetali 🥗
3. Gestione dello stress (mindfulness, respirazione, relazioni sociali) 🧘‍♀️

Il benessere mentale passa anche dal corpo: prenderti cura del tuo stile di vita è il primo passo per proteggere l'intestino e ritrovare la serietà di sempre! 🌱✨

🦷 La salute parte dalla bocca (e non riguarda solo i denti!)Per molto tempo abbiamo pensato che la carie o le gengiviti ...
09/09/2026

🦷 La salute parte dalla bocca (e non riguarda solo i denti!)
Per molto tempo abbiamo pensato che la carie o le gengiviti fossero problemi isolati. La scienza ci dimostra invece che la disbiosi orale (l'alterazione del delicato equilibrio di batteri e microrganismi nella bocca) può avere impatti profondi su tutto il nostro organismo.
I microrganismi presenti nel cavo orale, se vanno fuori controllo, possono diffondersi o attivare processi infiammatori con conseguenze sistemiche:
🦠 I batteri protagonisti e i loro effetti:
* Streptococcus mutans: tra i principali responsabili dell'acidità e della carie dentale.
* Porphyromonas gingivalis: associato alla parodontite, può entrare nel circolo sanguigno attraverso le gengive ulcerate e contribuire a patologie cardiovascolari come l'aterosclerosi.
* Fusobacterium nucleatum: in grado di traslocare fino all'intestino, dove è legato ad alterazioni infiammatorie e persino al rischio di alcuni tumori (come quello del colon-retto).
* Streptococcus anginosus: un altro batterio d'origine orale che, in particolari condizioni, può colonizzare l'intestino in misura notevole.
⚡ Come la disbiosi orale influenza la salute generale:
* Cuore e vasi: promuove l'infiammazione sistemica cronica di basso grado rilasciando tossine (LPS) e citochine che danneggiano le arterie.
* Metabolismo e cervello: la disbiosi è legata a una relazione bidirezionale con il diabete di tipo 2 e a un maggior rischio di malattie neurodegenerative come l'Alzheimer.
* Equilibrio ormonale e salute femminile: alterando il microbiota intestinale e l'estroboloma (i batteri che modulano gli estrogeni), la disbiosi orale può peggiorare i sintomi della menopausa, il gonfiore addominale e persino la salute delle ossa.
💊 Attenzione ai farmaci:
Anche l'uso continuativo di farmaci comuni, come gli inibitori di p***a protonica (i classici "gastroprotettori"), abbassa le barriere di acidità dello stomaco, facilitando il passaggio dei batteri dalla bocca all'intestino e alterando la nostra flora microbica.
✨ Cosa possiamo fare?
Mantenere una corretta e scrupolosa igiene orale quotidiana non serve solo a sfoggiare un bel sorriso, ma è una vera e propria strategia di prevenzione sistemica. Prendersi cura della bocca significa proteggere l'intestino, il cuore e l'equilibrio ormonale!
Prenditi cura del tuo sorriso ogni giorno: la salute dell'intero corpo ti ringrazierà! ❤️

Esperta SIBO 👩‍🎓
07/09/2026

Esperta SIBO 👩‍🎓

PER CHI NON CONOSCESSE L'INGLESE, ALLEGO TRADUZIONE LETTERALE DELL'INTERVISTA AL PROF. COLLINS:Il nostro interesse per l...
04/09/2026

PER CHI NON CONOSCESSE L'INGLESE, ALLEGO TRADUZIONE LETTERALE DELL'INTERVISTA AL PROF. COLLINS:

Il nostro interesse per l'asse intestino-cervello dura ormai da diversi decenni. Poi, quando è iniziata l'era del microbiota, siamo stati tra i primi a dimostrare che il microbiota aveva un impatto sulla funzione cerebrale.
Ci sono state tre linee di prova a supporto di ciò. In primo luogo, noi e altri ricercatori abbiamo dimostrato che il comportamento, la struttura e la biochimica del cervello negli animali germ-free (privi di germi) erano molto diversi da quelli dei topi convenzionali, ad esempio.
La seconda prova è stata questa: prendendo un topo adulto con un microbiota stabile e sottoponendolo a un trattamento antibiotico intensivo per due settimane, il comportamento e la chimica cerebrale cambiavano (all'epoca non analizzavamo la struttura).
La terza prova, probabilmente la più controversa, è stata che prendendo due ceppi di topi da laboratorio diversi — uno aggressivo (ceppo Swiss) e uno tranquillo (ceppo Balb C) — e trasferendo il microbiota di uno in un topo germ-free dell'altro ceppo, riuscivamo a trasferire la personalità del topo donatore nel topo ricevente. Queste sono state le prime tre linee di prova che ci hanno introdotto a questo campo.
Il passo successivo è stato verificare se fosse davvero possibile manipolare il microbiota negli animali e somministrare probiotici per vedere se ciò potesse modificare il comportamento in modelli animali di depressione o ansia. Abbiamo scoperto che per alcuni ceppi era così. In uno di questi studi stavamo lavorando con un ceppo specifico di Bifidobacterium longum e abbiamo osservato che il trattamento di questi topi affetti da ansia portava a un notevole miglioramento.
Abbiamo quindi condotto uno studio pilota su pazienti affetti da IBS (sindrome dell'intestino irritabile) che presentavano anche problemi psichiatrici, come la depressione. Dopo 6 settimane di trattamento, la depressione era migliorata ed è rimasta tale anche dopo l'interruzione del probiotico. Questo era uno studio pilota. Ora credo sia in corso uno studio più ampio per confermarlo, di cui non conosco ancora i risultati.
La fase successiva è stata prendere pazienti con IBS che presentavano comorbidità psichiatriche (depressione o ansia) oltre ai sintomi intestinali. Abbiamo prelevato il loro microbiota fecale e colonizzato dei topi germ-free, riproducendo l'esatto fenotipo: sia a livello cerebrale che intestinale. Questa è stata la prima dimostrazione che le caratteristiche centrali e periferiche della sindrome dell'intestino irritabile potevano essere trasferite tramite il microbiota. È stato questo l'innesco per un ulteriore interesse verso l'asse microbiota-intestino-cervello.
A quel punto si è posta la domanda: come funziona? In che modo i batteri raggiungono il cervello? Ci arrivano davvero? Fondamentalmente esistono diverse vie basate su ciò che sappiamo sui metaboliti batterici e così via. Ovviamente, sostanze come i neurotrasmettitori (GABA, serotonina, metaboliti del triptofano) vengono rilasciate come mediatori solubili. Attraversano l'epitelio intestinale, entrano nel flusso sanguigno e forse raggiungono il cervello.
Altri composti, come gli acidi grassi a catena corta e altri metaboliti, vengono rilasciati attraverso l'epitelio intestinale e poi attivano il sistema immunitario. Il sistema immunitario attiva i nervi, in particolare il nervo vago, e modifica i processi nel cervello. Il problema con l'ipotesi dei mediatori solubili è che molti di questi composti vengono utilizzati o degradati durante il tragitto verso il cervello.
Abbiamo quindi iniziato a pensare a cos'altro potesse esserci, e questo ci ha portato a interessarci alle vescicole. Le vescicole sono simili agli esosomi (gli esosomi sono l'equivalente dell'ospite e servono per la comunicazione da cellula a cellula). Le vescicole della membrana esterna dei batteri servono a molti scopi e, per svolgerli, sono strutturate in modo diverso. In particolare, i batteri gram-negativi producono una vescicola formata esattamente dalla loro membrana esterna. Ha quindi due strati che le conferiscono protezione e possiede molecole sulla superficie esterna che attivano altri sistemi; pertanto, le vescicole della membrana esterna hanno due domini di attività. Un dominio riguarda la comunità microbica (quorum sensing, produzione di biofilm, acquisizione di nutrienti, geni di virulenza per mantenere l'omeostasi della comunità).
Tuttavia, ciò che sta diventando chiaro ora è che queste microvescicole hanno una dimensione di circa 20-120 nanometri. Possono attraversare l'epitelio e l'endotelio dei vasi sanguigni, permettendone la dispersione. Inoltre, possiedono questo carico protettivo racchiuso da un doppio strato membranoso che protegge il contenuto dal citosol, contenendo molte proteine della cellula batterica, frammenti di DNA e altre molecole.
Questo "pacchetto" può quindi essere consegnato al cervello probabilmente in concentrazioni più elevate rispetto alla via della diffusione solubile. Oggi ci sono prove che queste vescicole della membrana esterna, in particolare dai bacilli gram-negativi, possono raggiungere il cervello, attivare i recettori TLR e altro, ridurre le proteine di protezione della permeabilità (come le claudine) ed entrare nel cervello.
Esistono diversi studi su topi o ratti in cui queste vescicole della membrana esterna sono state somministrate tramite sondino gastrico e sono state ritrovate nel cervello, ad esempio nella corteccia e nell'ippocampo. In questi studi è stato analizzato anche il correlato funzionale: qual è il risultato di ciò? Restano solo lì o influenzano la funzione cerebrale? Hanno scoperto che influenzano la funzione cerebrale. Per esempio, in uno studio sul batterio che causa la gengivite, si è visto che le vescicole arrivavano all'ippocampo e alteravano la memoria. In un altro studio condotto su campioni post-mortem di pazienti deceduti con grave demenza (come l'Alzheimer), sono state trovate delle vescicole nel cervello.
L'altra domanda emersa è: cosa succede nel cervello? Come funziona? Al momento sappiamo che queste microvescicole contengono all'esterno LPS (lipopolisaccaride), che può attivare l'infiammazione e indurre una neuroinfiammazione dannosa. D'altra parte, se si prende un batterio come l'Akkermansia, questo ha una membrana esterna che contiene una proteina molto specifica. Quando questa proteina (sulla membrana) arriva al cervello, sopprime la neuroinfiammazione e il cambiamento comportamentale che ne consegue è un miglioramento della depressione (in quello studio hanno utilizzato un modello di depressione nel topo).
Ritengo quindi ci siano buone prove dell'esistenza di un nuovo elemento nell'asse microbiota-intestino-cervello, ovvero le vescicole della membrana esterna, in particolare dai batteri gram-negativi.

Register to take full advantage of MicrobiomePost‘s features: http:...

02/09/2026

Leggere l’etichetta alimentare è un primo passo per fare scelte più consapevoli. 🛒

Ma quali sono le informazioni più importanti da conoscere?

🔎 La lista ingredienti permette di capire cosa contiene un prodotto e in quale quantità, ricorda che gli ingredienti sono riportati/indicati in ordine decrescente, quindi dal più abbondante al meno presente.

📊 La tabella nutrizionale aiuta, invece, a confrontare prodotti diversi e valutarne il profilo nutrizionale, tra grassi saturi, zuccheri e sale scegli il prodotto che ne contiene meno, mentre tieni d’occhio il valore della fibra per assicurarti un alimento che ne sia ricco!

📅 La data di scadenza è utile per gestire al meglio gli alimenti e ridurre gli sprechi. A casa, riponi i prodotti in modo da avere sottomano quelli con scadenza più imminente, in questo modo ti ricorderai di consumarli per primi.

✅ I claims nutrizionali e salutistici evidenziano alcune caratteristiche del prodotto e sono regolamentati da specifiche normative.

⭐ I marchi di qualità hanno l’obiettivo di proteggere le denominazioni di specifici prodotti e, allo stesso tempo, promuoverne le caratteristiche uniche legate all’origine geografica e alla tradizione.

🔖 I marchi di certificazione, invece, mettono in risalto aspetti di diversa natura: se si tratta di un alimento vegetariano, vegano, senza glutine, biologico etc.

🥦 L’intelligenza... vien masticando! 🧠✨  Sapevi che la masticazione gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo psico-fis...
23/07/2026

🥦 L’intelligenza... vien masticando! 🧠✨
Sapevi che la masticazione gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo psico-fisico e intellettivo dei bambini?
Un progetto di Public Engagement dell’Università di Torino (Dipartimento di Scienze Chirurgiche, a cura della Prof.ssa Maria Grazia Piancino) evidenzia come l'atto di masticare cibi consistenti stimoli non solo le ossa del viso, ma anche la memoria e le capacità di apprendimento!
📌 I punti chiave del documento:
Masticare fa crescere le ossa: Cibi consistenti (carote, finocchi, sedano, pane, mele) stimolano lo sviluppo corretto delle ossa mascellari, prevenendo l'affollamento dei denti.
Aumenta intelligenza e memoria: La masticazione di cibi solidi stimola le potenzialità cognitive, l'autostima e il benessere del bambino.
Attenzione alle malocclusioni: Problemi come il morso incrociato alterano la masticazione e possono influenzare persino la postura della colonna vertebrale.
Apparecchi "amici del cervello": Correggere le disfunzioni precocemente con apparecchiature funzionalizzanti aiuta a riequilibrare i muscoli e ad armonizzare la crescita.
💡 Cosa puoi fare a casa?
1. Introduci gradatamente cibi consistenti fin dallo svezzamento per allenare la masticazione.
2. Fai controllare la bocca del bambino già dai 4 anni per individuare tempestivamente eventuali squilibri.

22/07/2026

AGGIORNAMENTO AIMES:

IL SEGRETO DELL'IMMUNITÀ DEI CENTENARI 🧠🧬

✔️ Come fanno i centenari a vivere così a lungo e, spesso, in ottima salute?
La risposta potrebbe risiedere nel loro sistema immunitario, che sembra capace di "rifiutare" l'invecchiamento biologico.

✔️ Una recente rassegna scientifica ha analizzato i profili di centenari, semi-supercentenari (105-109 anni) e supercentenari (oltre i 110 anni), evidenziando caratteristiche biologiche straordinarie:

🛡️ Resistenza all'inflammageing: Con l'età, l'organismo tende a sviluppare un'infiammazione cronica di basso livello. I centenari riescono a limitare questo processo, riducendo l'attivazione di complessi infiammatori (come l'inflammasoma NLRP3) e potenziando l'autofagia, il meccanismo di "pulizia" cellulare.
🧪 Profilo genetico "giovane": Gli studi omici rivelano che le cellule immunitarie circolanti dei centenari mostrano pattern di espressione genica ed epigenetica simili a quelli di persone molto più giovani.
🦠 Microbioma alleato: Il loro intestino ospita una composizione batterica peculiare e benefica, che contribuisce a mantenere l'omeostasi e a proteggere dalle malattie.

✔️ Comprendere questi meccanismi biologici non serve solo a spiegare la longevità estrema, ma offre spunti fondamentali per sviluppare strategie capaci di estendere la salute e la qualità della vita (healthspan) nella società moderna. 🌍

👩‍🎓 👨‍🎓 Riferimento
Plaza-Florido, Abel, et al. "The long-lived immune system of centenarians." Nature Reviews Immunology (2026)

Se vuoi approfondire il lavoro di AIMES, trovi il link qui sotto nei commenti!

Cosa c’entra la salute della tua pancia con il cervello, il cuore e il metabolismo? 🧠❤️La risposta ha un nome preciso: B...
19/07/2026

Cosa c’entra la salute della tua pancia con il cervello, il cuore e il metabolismo? 🧠❤️
La risposta ha un nome preciso: BUTIRRATO.
Non è un farmaco, ma una sostanza magica (tecnicamente un "acido grasso a catena corta") che alcuni batteri importanti del nostro intestino producono quando mangiamo fibre.
Immaginalo come il "supercarburante" delle nostre cellule intestinali. Ma i suoi superpoteri non si fermano alla pancia. Ecco cosa fa per noi, spiegato in modo semplice:
🛡️ 1. È il muratore del tuo intestino: Il butirrato ripara le pareti intestinali, stringendo i "bulloni" della barriera protettiva. In questo modo evita che le tossine scappino dall'intestino per andare a infiammare il resto del corpo. In più, stimola la produzione di muco protettivo.
🔥 2. Spegne l'infiammazione: Agisce come un interruttore genetico che dice alle cellule immunitarie di calmarsi, riducendo l'infiammazione sia nella pancia che in tutto l'organismo.
⚖️ 3. Aiuta il metabolismo e il peso: Dialoga con gli ormoni che controllano l'appetito e la sazietà, aiutando a gestire meglio gli zuccheri nel sangue.
❤️ 4. Amico di cuore e fegato: Proteggendo l'intestino, evita che le tossine arrivino al fegato (riducendo il rischio di fegato grasso) e aiuta a mantenere le arterie pulite e la pressione più bassa.
🧠 5. Parla direttamente al cervello: Esiste una linea diretta tra pancia e testa (l'asse intestino-cervello). Il butirrato protegge il cervello dall'infiammazione, aiuta a produrre neurotrasmettitori del buonumore (come la serotonina) ed è studiato per il suo ruolo contro stress e depressione.
🚫 6. Scudo protettivo: Nel colon ha un effetto "pulitore", spingendo le cellule malate o tumorali a distruggersi prima che possano fare danni.
Il modo migliore per avere butirrato? Farcelo produrre dai nostri batteri! I batteri buoni della pancia lavorano in squadra: alcuni preparano gli ingredienti e altri li trasformano in butirrato.
Come aiutarli? Mangiando cibi ricchi di fibre (verdura, frutta, legumi, cereali integrali). Se nutri i batteri giusti, loro produrranno il butirrato di cui hai bisogno per stare bene dalla testa ai piedi! 🥦🍎

🦠 DALLA BOCCA AL SENO: SCOPERTO UN BATTERIO CHE AIUTA IL TUMORE MAMMARIO A CRESCERE E DIFFONDERSI 🦠Sapevi che la salute ...
17/07/2026

🦠 DALLA BOCCA AL SENO: SCOPERTO UN BATTERIO CHE AIUTA IL TUMORE MAMMARIO A CRESCERE E DIFFONDERSI
🦠Sapevi che la salute della nostra bocca potrebbe essere legata a quella del seno? Un recentissimo studio scientifico pubblicato sulla rivista Cell Communication and Signaling dai ricercatori della Johns Hopkins University School of Medicine ha svelato una scoperta incredibile e importantissima. Facciamo chiarezza in modo semplice:
❓ Cos'è il Fusobacterium nucleatum?
È un batterio che vive normalmente nella nostra bocca. Quando c'è un disequilibrio, però, diventa un vero e proprio "nemico", essendo il principale responsabile della parodontite (l'infiammazione grave delle gengive che può portare alla perdita dei denti).
🔴 Cosa fa nella bocca e nell'intestino?In bocca: Causa infezioni gengivali, sanguinamento e distruzione dei tessuti che sostengono i denti. Nell'intestino: La scienza sa già da tempo che se questo batterio viaggia fino al colon, può favorire l'insorgenza e l'aggressività del tumore del colon-retto, proteggendolo persino dalla chemioterapia.
🧪 La nuova scoperta: cosa succede nel seno?
I ricercatori hanno scoperto che questo batterio può viaggiare attraverso il sangue e colonizzare il tessuto mammario. Ecco cosa hanno dimostrato i test in laboratorio: Nei tessuti sani: Se il batterio arriva nel seno di un organismo sano, provoca infiammazioni, danni al DNA e lesioni che possono dare inizio a un tumore. Nei tumori già esistenti: Se il tumore al seno c'è già, il batterio funziona come un "acceleratore": fa crescere la massa più velocemente e aumenta drasticamente il rischio che si formino metastasi nei polmoni. Inoltre, rende le cellule tumorali più resistenti ad alcuni farmaci chemio.
🧬 Il legame con la genetica (Mutazione BRCA1)
La scoperta più sorprendente riguarda le donne che hanno una mutazione ereditaria nel gene BRCA1 (il gene reso famoso da Angelina Jolie, che aumenta il rischio di tumore al seno). Lo studio ha scoperto che le cellule con questa mutazione hanno sulla superficie una specie di "gancio" di zucchero che attira il batterio, permettendogli di entrare dentro la cellula e rimanerci nascosto per generazioni. Questo significa che chi ha la mutazione BRCA1 potrebbe essere ancora più vulnerabile agli effetti di questo batterio.
💡 Cosa portiamo a casa da questa scoperta?
La ricerca ci dice che il cancro non è causato solo dalla genetica o dallo stile di vita, ma anche dai microbi che ospitiamo. Prendersi cura dei denti e delle gengive, fare visite regolari dal dentista e curare le infezioni della bocca non serve solo a mantenere un bel sorriso, ma potrebbe diventare un'arma di prevenzione in più per tutto il corpo! Se hai trovato utile questa informazione, condividi il post per diffondere la consapevolezza! 🩺✨

Indirizzo

Piazza Cavour 4
Pordenone
33170

Orario di apertura

Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 15:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 12:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Antonella Matteucci Biologa Nutrizionista Pordenone Microbiota pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Antonella Matteucci Biologa Nutrizionista Pordenone Microbiota:

Condividi

Digitare