Antonella Matteucci Biologa Nutrizionista

Antonella Matteucci Biologa Nutrizionista Nutrizione su misura - dott.ssa Antonella Matteucci

AGGIORNAMENTO AIMES🧠 Salute Metabolica e Neuroprotezione: il ruolo chiave del grasso viscerale sulla conservazione cereb...
15/06/2026

AGGIORNAMENTO AIMES
🧠 Salute Metabolica e Neuroprotezione: il ruolo chiave del grasso viscerale sulla conservazione cerebrale

Un recente e importante studio a lungo termine, pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Communications (Pachter et al., 2026), ha evidenziato un legame diretto e indipendente tra l'accumulo di tessuto adiposo viscerale (VAT) e l'atrofia cerebrale precoce, dimostrando come la perdita mirata di questo grasso profondo sia un fattore cruciale per preservare le funzioni cognitive nella tarda mezza età.

I ricercatori hanno monitorato per un periodo compreso tra i 5 e i 16 anni un campione di 533 adulti. I risultati emersi delineano nuove e importanti prospettive per la medicina preventiva:

Preservazione della materia grigia: Una riduzione del grasso viscerale (pari in media al -24% durante la fase di intervento) è risultata associata a una significativa conservazione del volume cerebrale totale al follow-up.

Miglioramento cognitivo rilevabile: Una minore esposizione cumulativa al grasso viscerale nel corso degli anni si traduce in punteggi significativamente più alti nei test cognitivi standardizzati (MoCA e MoCA-MIS).

L'insufficienza del solo parametro BMI: Lo studio ha dimostrato che l'Indice di Massa Corporea generale (BMI) e il grasso sottocutaneo non hanno un impatto significativo sulla struttura cerebrale. È il grasso viscerale il vero bersaglio clinico.

Il ruolo della glicemia: Tra i vari biomarcatori analizzati, il controllo del glucosio a digiuno e dell'emoglobina glicata (HbA1c) è risultato il fattore più strettamente connesso agli esiti cerebrali favorevoli a lungo termine.

🔬 Il meccanismo biologico (Asse Adipe-Cervello):
Il tessuto adiposo viscerale è un organo endocrinamente attivo. Secerne citochine pro-infiammatorie che alimentano un'infiammazione sistemica cronica di basso grado. Questo stato, unito alla disregolazione glicemica, altera la barriera emato-encefalica e riduce la plasticità sinaptica, accelerando i processi neurodegenerativi.

In conclusione:
Questo studio cambia il paradigma della prevenzione: gli interventi sullo stile di vita non devono mirare alla semplice e generica "perdita di peso", ma alla riduzione selettiva del grasso viscerale. Agire su questo parametro già dalla mezza età rappresenta una strategia terapeutica concreta e modificabile per contrastare il declino cognitivo.

_Il link allo studio completo è disponibile nei commenti._

È un paradosso classico che fa impazzire un sacco di persone: compri le verdure, le fai bollire pensando di fare la scel...
08/06/2026

È un paradosso classico che fa impazzire un sacco di persone: compri le verdure, le fai bollire pensando di fare la scelta più leggera e salutare possibile, e dieci minuti dopo la pancia sembra un pallone. Poi la sera stessa ti mangi delle zucchine grigliate o dei broccoli al forno e non succede nulla.
Non te lo stai inventando, c'è una spiegazione scientifica chiarissima dietro a questo fenomeno. I motivi principali sono tre:
# # # 1. L'effetto "spugna" (Idratazione delle fibre)
Le verdure contengono grandi quantità di fibre alimentari solubili e insolubili.
* **Quando le bolli:** Le fibre assorbono l'acqua di cottura come se fossero delle micro-spugne, gonfiandosi al massimo delle loro capacità. Quando arrivano nel tuo intestino, occupano molto più volume spazio-temporale.
* **Quando le grigli o le fai al forno:** Il calore secco fa l'esatto opposto, ovvero fa **evaporare** l'acqua. Le verdure si disidratano, riducendo drasticamente il loro volume e la quantità di liquidi che ti porti dietro nel tratto digerente.
# # # 2. La fermentazione dei FODMAP
Molte verdure contengono carboidrati a catena corta che il nostro intestino fa fatica a digerire, chiamati **FODMAP** (come i fruttani o i galattani).
I batteri della tua flora intestinale amano questi zuccheri e, quando li scompongono, producono gas. Il metodo di cottura cambia radicalmente il modo in cui gestisci questi zuccheri:
* **Nella bollitura:** La cottura prolungata in acqua rompe le strutture cellulari della verdura, rendendo questi zuccheri "liberi" e immediatamente accessibili ai batteri intestinali. Praticamente prepari un banchetto ad attivazione rapida per la tua flora batterica, che produce gas molto più velocemente di quanto il tuo corpo riesca a smaltirlo.
* **Saltate o al forno:** I tempi di cottura sono spesso più brevi o lo shock termico sigilla i nutrienti all'interno della struttura della verdura. La digestione diventa più lenta e graduale, evitando quel picco improvviso di fermentazione che causa il gonfiore.
# # # 3. I grassi "amici" della digestione
Quando fai le verdure grigliate, al forno o saltate in padella, quasi sicuramente usi un filo d'olio extravergine d'oliva. Molti pensano che l'olio "appesantisca", ma in realtà:
> Un goccio di grasso sano rallenta leggermente lo svuotamento gastrico. Questo fa sì che il cibo arrivi all'intestino a piccoli passi, dando ai tuoi batteri il tempo di processare le fibre un po' alla volta, senza creare ingorghi e accumuli di gas.
>
Al contrario, la verdura bollita scondita passa attraverso lo stomaco molto rapidamente, "intasando" l'intestino tutto in una volta.
# # # Un piccolo trucco per "salvare" le verdure bollite
Se proprio devi o vuoi bollire le verdure, prova a fare queste tre cose per azzerare il gonfiore:
1. **Cuocile al dente:** Non farle diventare stracotte o spugnose.
2. **Scolale benissimo:** Lasciale nello scolapasta per qualche minuto pressandole leggermente per eliminare l'acqua in eccesso.
3. **Ripassale in padella:** Anche solo per un minuto con un filo d'olio e uno spicchio d'aglio o dello zenzero (che è un ottimo carminativo, cioè aiuta a eliminare i gas).

 # # 🚨 LA GRANDE ILLUSIONE DELLA RDA: Perché le tue vitamine non bastano più!Se pensi che assumere il 100% della **RDA (...
05/06/2026

# # 🚨 LA GRANDE ILLUSIONE DELLA RDA: Perché le tue vitamine non bastano più!

Se pensi che assumere il 100% della **RDA (Dose Giornaliera Raccomandata)** ti stia portando al massimo della forma, ti svelo un segreto: sei fermo al “minimo sindacale”. 📉

# # # 💡 Cos’è davvero la RDA?

Le RDA sono state create a metà del secolo scorso con un solo obiettivo: **evitare carenze acute e malattie gravi** (come lo scorbuto o il rachitismo).

> La RDA è la quota per la *sopravvivenza*, non per il benessere ottimale. Gli integratori standard servono solo a non farti andare in deficit, niente di più.

🚀 Dosi Ottimali vs Dosi Minime

Per sprigionare la tua vera energia, servono le **Dosi Ottimali**, spesso molto più alte delle RDA.

E no, non rischi l’accumulo! Il corpo sa come gestire i micronutrienti, specialmente se usi **vitamine in forma attiva e metilata** (come il metilfolato o la metilcobalamina). Vengono assorbite ed espulse senza creare sovraccarichi o colli di bottiglia metabolici.

🍎 Il mito del "Mangi“ già sano"

Pur”roppo il cibo moderno non è quello di 70 anni fa. Tra terreni depauperati, raccolte premature e stress quotidiano, le carenze di vitamine e minerali oggi sono **frequentissime e totalmente sottostimate**. Non ti mandano all’ospedale, ma ti lasciano con stanchezza cronica e difese basse.

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✨—La vera salute non è l’assenza di malattia, ma l’abbondanza di energia e l’espressione del tuo massimo potenziale. Smetti di mirare al minimo!

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🚨 LA GRANDE ILLUSIONE DELLE VITAMINE: Perché la RDA non basta piùSe pensi che assumere il 100% della RDA (Dose Giornalie...
05/06/2026

🚨 LA GRANDE ILLUSIONE DELLE VITAMINE: Perché la RDA non basta più
Se pensi che assumere il 100% della RDA (Dose Giornaliera Raccomandata) di una vitamina ti stia portando al massimo della forma, purtroppo sei fuori strada. C'è una differenza enorme tra non ammalarsi ed esprimere il massimo potenziale di salute.

Facciamo chiarezza una volta per tutte.

📉 Cos'è davvero la RDA (e come è nata)?
Le RDA sono state calcolate circa a metà del secolo scorso (durante la Seconda Guerra Mondiale) con un obiettivo ben preciso: evitare carenze acute e malattie gravi nella popolazione.

La RDA di Vitamina C serve a non farti ve**re lo scorbuto.

La RDA di Vitamina D serve a non farti ve**re il rachitismo.

Il punto cruciale: La RDA è il minimo sindacale per la sopravvivenza, non la quota per il benessere ottimale. Gli integratori che si fermano al 100% della RDA servono solo a mantenere questo livello minimo.

🚀 Dosi Ottimali vs Dosi Minime
Per far funzionare al meglio i nostri mitocondri, il sistema immunitario e la riparazione cellulare, servono le Dosi Ottimali (ODI - Optimal Daily Intakes), che spesso sono molto più alte delle RDA.

Hai paura di "accumulare" troppi micronutrienti? Nella maggior parte dei casi è un timore infondato per due motivi:

Margini di sicurezza enormi: Il corpo sa come gestire e smaltire gli eccessi di quasi tutti i micronutrienti idrosolubili.

Forme Attive e Metilate: Se usi integratori di nuova generazione con vitamine in forma già attiva (come il metilfolato al posto dell'acido folico, o la metilcobalamina per la B12), il corpo non deve faticare per convertirle. Vengono usate subito dove serve, riducendo a zero i colli di bottiglia metabolici e i rischi di accumulo da mancata conversione.

🍎 Il mito del "Mangio già tutto con il cibo"
Dire che oggi basta "una dieta varia ed equilibrata" per avere tutto è, purtroppo, una mezza verità biologica. Il cibo moderno non è quello di 70 anni fa:

Terreni depauperati: I suoli agricoli intensivi sono poveri di minerali (soprattutto magnesio e zinco).

Raccolta prematura e logistica: Frutta e verdura viaggiano per giorni prima di arrivare a tavola, perdendo gran parte del loro corredo vitaminico.

Stress e tossine: Viviamo in un ambiente che richiede al nostro corpo un consumo di micronutrienti nettamente superiore rispetto al passato.

Il risultato? Le carenze subcliniche (quelle che non ti mandano all'ospedale, ma ti fanno vivere con stanchezza cronica, nebbia mentale e difese basse) sono estremamente frequenti e drammaticamente sottostimate.

💡 La salute non è l'assenza di malattia. È espressione del nostro massimo potenziale di salute.

*Microbiota orale e prostata: esiste un collegamento?*Un recente studio ha osservato che uomini con ipertrofia prostatic...
07/05/2026

*Microbiota orale e prostata: esiste un collegamento?*

Un recente studio ha osservato che uomini con ipertrofia prostatica benigna (prostata ingrossata) presentavano alterazioni specifiche del microbiota orale e parodontale.

In particolare:

🔬 alcuni batteri tipici della parodontite risultavano aumentati

🔬 alcuni di questi batteri erano associati a:

peggior qualità di vita
sintomi urinari più importanti
maggiore volume prostatico

🔬 nei pazienti con problemi gengivali + ipertrofia prostatica le alterazioni erano ancora più evidenti

Tra i batteri più studiati:
• Porphyromonas gingivalis
• Treponema denticola
• Fusobacterium nucleatum
• Prevotella intermedia

⚠️ Attenzione:
questo NON significa che il microbiota “causi” direttamente i problemi alla prostata.

Ma significa una cosa molto importante:

👉 bocca, intestino, infiammazione e salute sistemica comunicano molto più di quanto pensassimo.

E spesso gli uomini arrivano ai controlli tardi:
quando gonfiore, reflusso, alvo alterato, stanchezza, disturbi urinari o infiammazione sono presenti da anni.

Il test del microbiota NON serve a fare diagnosi.
Serve a capire meglio:
✔️ equilibrio intestinale
✔️ segnali infiammatori
✔️ stile alimentare
✔️ possibili alterazioni del microbiota
✔️ connessioni tra intestino e altri distretti del corpo
(FONTE: Profiles of oral microbiota and metabolites in periodontitis and benign prostatic hyperplasia patients: a pilot study -
Cong Zhu et al. 2025)
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*Microbiota orale e prostata: esiste un collegamento?*Un recente studio ha osservato che uomini con ipertrofia prostatic...
07/05/2026

*Microbiota orale e prostata: esiste un collegamento?*

Un recente studio ha osservato che uomini con ipertrofia prostatica benigna (prostata ingrossata) presentavano alterazioni specifiche del microbiota orale e parodontale.

In particolare:

🔬 alcuni batteri tipici della parodontite risultavano aumentati

🔬 alcuni di questi batteri erano associati a:

peggior qualità di vita
sintomi urinari più importanti
maggiore volume prostatico

🔬 nei pazienti con problemi gengivali + ipertrofia prostatica le alterazioni erano ancora più evidenti

Tra i batteri più studiati:
• Porphyromonas gingivalis
• Treponema denticola
• Fusobacterium nucleatum
• Prevotella intermedia

⚠️ Attenzione:
questo NON significa che il microbiota “causi” direttamente i problemi alla prostata.

Ma significa una cosa molto importante:

👉 bocca, intestino, infiammazione e salute sistemica comunicano molto più di quanto pensassimo.

E spesso gli uomini arrivano ai controlli tardi:
quando gonfiore, reflusso, alvo alterato, stanchezza, disturbi urinari o infiammazione sono presenti da anni.

Il test del microbiota NON serve a fare diagnosi.
Serve a capire meglio:
✔️ equilibrio intestinale
✔️ segnali infiammatori
✔️ stile alimentare
✔️ possibili alterazioni del microbiota
✔️ connessioni tra intestino e altri distretti del corpo
(FONTE: Profiles of oral microbiota and metabolites in periodontitis and benign prostatic hyperplasia patients: a pilot study -
Cong Zhu et al. 2025)

🦷 *L’oralizzazione del microbiota* indica una situazione in cui batteri tipici della bocca (microbiota orale) colonizzan...
05/05/2026

🦷 *L’oralizzazione del microbiota* indica una situazione in cui batteri tipici della bocca (microbiota orale) colonizzano sedi dove normalmente non dovrebbero trovarsi, soprattutto l’intestino.

🔍 Cosa succede normalmente
6️⃣
In condizioni fisiologiche:

👉 il microbiota orale resta nella bocca 😷
👉 lo stomaco (acido gastrico) e le difese intestinali fanno da barriera 🛡️
👉 ogni distretto ha una sua composizione specifica 🧬

⚠️ Oralizzazione: cosa significa davvero
5️⃣
Si parla di oralizzazione quando:

👉 batteri orali superano le barriere (saliva, acido gastrico, immunità) 🚧
👉 arrivano e colonizzano l’intestino 🦠
👉 contribuiscono a una disbiosi intestinale ⚖️

🧫 Tra i batteri più studiati:

👉 Fusobacterium nucleatum 🔬
👉 Porphyromonas gingivalis 🧪
👉 Prevotella intermedia 🧫

❗ Perché succede
Le cause principali sono:

👉 problemi gengivali/parodontali 🦷
👉 masticazione insufficiente (meno effetto “filtro” salivare) 🍽️
👉 ipocloridria (bassa acidità gastrica) 🔥
👉 uso cronico di farmaci (es. IPP) 💊
👉 disbiosi già presente (ambiente favorevole alla colonizzazione) 🌱

📊 Perché è importante (clinicamente)
L’oralizzazione è stata associata a:

👉 disturbi gastrointestinali funzionali (gonfiore, alvo irregolare) 🤢
👉 malattie infiammatorie intestinali 🔥
👉 sindrome metabolica ⚠️
👉 alcune neoplasie (es. associazione con cancro del colon-retto) 🎯

💡 Tradotto in pratica:
Non è un concetto teorico: significa che la salute della bocca influenza direttamente l’intestino.

➡️ Quindi:
👉 gengive infiammate: non è solo un problema della bocca 🚨
👉 microbiota orale alterato → possibile impatto sistemico 🔄

09/04/2026
01/04/2026

👏🏻

Indirizzo

Piazza Cavour 4
Pordenone
33170

Orario di apertura

Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 15:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 12:00

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