10/05/2026
Un pensiero a tutte le colleghe madri e a tutte le madri che incontriamo nel nostro lavoro clinico e sociale.
La maternità è un’esperienza complessa: non è solo accudimento, ma anche ambivalenza, fatica, scelta e rinuncia. Come professioniste e professionisti della salute mentale sappiamo che non esistono madri “perfette”, ma donne reali che ogni giorno negoziano bisogni propri e altrui.
È necessario ricordare ancora che non c’è un unico modello di madre, c’è la madre biologica, la madre adottiva, la madre affidataria, la madre sola, le coppie di madri. E che non è importante la composizione anagrafica del nucleo, ma la sensibilità, la coerenza e la continuità della risposta affettiva.
E dobbiamo continuare a promuovere una cultura che non idealizzi né colpevolizzi, che garantisca ascolto, servizi, tempi e tutele affinché essere madri non significhi rinunciare al lavoro, alla salute psicologica o all’autodeterminazione.
A tutte voi, noi, i miei auguri