Dott.ssa Mariagrazia Tammone Psicologa-Psicoterapeuta

Dott.ssa Mariagrazia Tammone Psicologa-Psicoterapeuta Psicologa Psicoterapeuta

Domani inizia la maturità. 🌿​In queste ore molti studenti stanno combattendo soprattutto con se stessi: con la paura di ...
17/06/2026

Domani inizia la maturità. 🌿
​In queste ore molti studenti stanno combattendo soprattutto con se stessi: con la paura di non essere abbastanza, di deludere, di sbagliare. Sentirete di tutto: "andrà bene", "stai tranquillo". Ma da psicologa voglio dirvi una cosa diversa.
​Accogliete l’ansia che sentite, la tensione, quel nodo allo stomaco. Non scacciateli. L'ansia non è un nemico: è il segnale che ciò che state vivendo ha un significato profondo. Accoglietela, senza lasciare che definisca chi siete.
​La crescita non nasce dall'assenza di fragilità. Nasce dalla capacità di attraversarle.
​Sono proprio questi sentimenti, questa fragilità, a rendervi sensibili, attenti e profondi. È proprio lì che risiede la vostra forza più autentica. La fragilità è un superpotere, non un limite: vi aiuterà a trovare le parole giuste, a dare corpo alle vostre idee e ad attingere alla vostra meravigliosa complessità.
​Un esame può valutare ciò che sapete. Non potrà mai misurare:
-​La vostra sensibilità
-​La vostra resilienza
-​La vostra capacità di rialzarvi dopo una caduta

​Questa sera abbiate cura di voi. Domani non portate davanti alla commissione solo le vostre conoscenze, ma anche la consapevolezza che il vostro valore va ben oltre un voto.
​Fate un respiro profondo. Siete pronti.
Io sarò lì col pensiero, a sostenere ogni vostra emozione.
​Un grande in bocca al lupo a tutti i maturandi! 💙🍀

🚫 𝙇𝙚 𝙥𝙖𝙜𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙨𝙤𝙣𝙤 𝙥𝙚𝙧𝙘𝙤𝙧𝙨𝙞, 𝙣𝙤𝙣 𝙜𝙖𝙧𝙚 𝙙𝙞 𝙥𝙤𝙨𝙩 🏆​💥 Condividere i voti dei propri figli può sembrare un gesto di legittimo ...
15/06/2026

🚫 𝙇𝙚 𝙥𝙖𝙜𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙨𝙤𝙣𝙤 𝙥𝙚𝙧𝙘𝙤𝙧𝙨𝙞, 𝙣𝙤𝙣 𝙜𝙖𝙧𝙚 𝙙𝙞 𝙥𝙤𝙨𝙩 🏆
​💥 Condividere i voti dei propri figli può sembrare un gesto di legittimo orgoglio, ma ricordiamoci che quel percorso appartiene a loro, non a una bacheca pubblica.
​‼️ Ogni studente ha il diritto alla privacy, ai propri tempi e anche ai propri errori. Tra tutti, ha il diritto fondamentale di non essere messo a confronto con gli altri‼️
​🚫 Trasformare la pagella in un "trofeo" social rischia di innescare una gara silenziosa.
Alimentiamo così il confronto tossico e, senza volerlo, insegniamo l'invidia invece della sana soddisfazione per i propri passi.
​Il successo di un bambino non toglie nulla al valore di un altro.
​Insegniamo ai figli a gioire dei propri traguardi senza guardare il giardino del vicino.

​❣️ Celebriamo i loro progressi personali, accogliamo le loro fatiche e custodiamo con rispetto la loro unicità, lontano dai "like" altrui.

​🧡 Perché un voto è solo un numero che passa. L'autostima, il valore personale e la capacità di vivere liberi dal confronto e dall'invidia, invece, restano per tutta la vita 💚.

​⁉️ Dunque, 𝙥𝙧𝙞𝙢𝙖 di pubblicare una pagella, chiediamoci: lo stiamo facendo 𝙥𝙚𝙧 𝙡𝙤𝙧𝙤 o per il 𝙣𝙤𝙨𝙩𝙧𝙤 bisogno di approvazione?‼️

9 anni.Un'età meravigliosa, sospesa tra l'infanzia che ancora incanta e la crescita che inizia a mostrare nuovi orizzont...
08/06/2026

9 anni.
Un'età meravigliosa, sospesa tra l'infanzia che ancora incanta e la crescita che inizia a mostrare nuovi orizzonti.
Oggi festeggio mio figlio e, insieme a lui, la bellezza dei momenti condivisi: quelli fatti di risate spontanee, domande profonde, abbracci improvvisi e presenza autentica.
I bambini ci ricordano ogni giorno qualcosa di prezioso: che la felicità spesso abita nelle cose semplici e che stare insieme davvero significa incontrarsi con curiosità, ascolto e autenticità.
Buon compleanno, amore mio. Che tu possa continuare a custodire il tuo stupore, la tua sensibilità e la tua luce. Grazie per tutto ciò che, ogni giorno, insegni anche a me. ❤️

👩‍⚕️🥼📃E tu che ne pensi??IL DISAGIO DELLE ANIME SMARRITEUmberto Galimberti spiega che la nostra tristezza deriva dal nic...
03/06/2026

👩‍⚕️🥼📃E tu che ne pensi??

IL DISAGIO DELLE ANIME SMARRITE
Umberto Galimberti spiega che la nostra tristezza deriva dal nichilismo indotto dalla tecnica, dove l'essere umano è ridotto a pura funzionalità. Abbiamo smesso di abitare il nostro mondo interiore perché il sistema ci vuole solo efficienti, trasformando la vita in un vuoto senza senso.
Massimo Recalcati analizza questa condizione come una crisi del desiderio. In un'epoca che pretende una felicità forzata e performante, la tristezza diventa una colpa insopportabile. Il narcisismo moderno ci spinge a cercare conferme esterne, ignorando che la delusione nasce proprio da questo continuo bisogno di specchiarsi nel giudizio altrui.
Paolo Crepet denuncia la perdita di passione e il rifugio nella zona di comfort. La gente appare addolorata perché ha smarrito il coraggio di affrontare il conflitto e la fatica del vivere. Si preferisce una vita piatta e prevedibile a un'esistenza autentica, finendo per alimentare quel mercato che promette illusioni anziché risposte reali.

La Sindrome di Harry Potter: la ricerca di una magia esterna per guarire un dolore che, al contrario, chiede solo di essere attraversato con il coraggio del lavoro su di sé.

💓💓Auguri mio dolce 💓 💓Come genitori ed educatori, a volte siamo così presi da impegni, scadenze e corse quotidiane da di...
29/05/2026

💓💓Auguri mio dolce 💓 💓

Come genitori ed educatori, a volte siamo così presi da impegni, scadenze e corse quotidiane da dimenticare quanto siano preziosi i momenti di festa, pausa e condivisione. ✨

Festeggiare i traguardi dei nostri figli — grandi o piccoli che siano — significa dire loro: “Sono felice che tu esista e orgoglioso di vederti crescere ogni giorno.” ❤️

Ed è proprio questo il “power-up” emotivo più importante che possiamo donare: sentirsi visti, accolti e amati.

Auguri di cuore al piccolo grande Francesco Giulio! 🌟🎂

E voi? Quale rituale o tradizione di famiglia amate vivere insieme ai vostri bimbi nei momenti speciali?

20/05/2026

📱 Quel rettangolo luminoso tra le loro mani (e il nostro dovere di proteggerli)🫥🫥
*👩‍⚕️👩‍⚕️"Dottoressa, ormai ce l'hanno tutti, come faccio a dirgli di no?"*
Sento questa frase ogni giorno nel mio studio. Sento la vostra stanchezza di genitori, la paura che i vostri figli si sentano esclusi, il peso di dover gestire pianti e proteste. Vi capisco, davvero. Fare i genitori oggi è una sfida senza precedenti.
Ma come psicoterapeuta, e prima ancora come adulta che accoglie ogni giorno il dolore e le fragilità dei ragazzi, sento il dovere di chiedervi un attimo di sosta. Dobbiamo guardarci in faccia e dirci la verità: **dietro quegli schermi si nascondono trappole troppo grandi per la mente di un bambino o di un adolescente.**
Non parliamo solo di distrazione. Parliamo di algoritmi studiati per creare dipendenza, di cyberbullismo, di un'ansia costante da prestazione e di un senso di vuoto che lo schermo scava anziché colmare. I nostri ragazzi sono iper-connessi, ma profondamente soli davanti a rischi che non hanno ancora gli strumenti emotivi per gestire.
# # # 🛑 Fermiamoci prima che sia tardi
Informarsi non è più un'opzione, è un'urgenza vitale. Dobbiamo capire cosa fanno online, ma soprattutto dobbiamo ritrovare il coraggio di **mettere un limite fermo**.
> Dire di no, ritardare l'uso dello smartphone, vietare i social ai più piccoli non significa essere genitori antichi. Significa essere custodi della loro incolumità. Significa, a volte, salvare delle vite.>
La cronaca ci stringe il cuore con tragedie che non vorremmo mai leggere. **Nessuna mamma, nessun genitore, dovrebbe mai più piangere un figlio** per un pericolo silenzioso che si nascondeva proprio lì, sotto il cuscino, in quella stanza che credevamo protetta.
Accogliete la loro rabbia per quel "no", ma proteggete la loro anima. Parliamo con loro, guardiamoli negli occhi, torniamo a essere il loro porto sicuro offline. Facciamo squadra. Proteggiamoli insieme, oggi.

🛑 Il prezzo di un display, il potere del vuoto​Chi mi conosce come mamma e come psicologa psicoterapeuta sa che non demo...
18/05/2026

🛑 Il prezzo di un display, il potere del vuoto
​Chi mi conosce come mamma e come psicologa psicoterapeuta sa che non demonizzo lo smartphone, ma lo sconsiglio altamente. Non è una crociata morale, è un'emergenza neurologica.
​Ogni volta che tiriamo fuori il telefono per riempire un momento morto, stiamo interrompendo un processo biologico vitale.

​🚨 Il pericolo: Cambiamento neurologico, Sequestro dopaminergico e picchi di cortisolo.

​Lo scrolling continuo e le notifiche impongono al cervello un'attenzione forzata e frammentata. Questo sovraccarico cognitivo bombarda i circuiti della dopamina, creando micro-dipendenze, e impenna i livelli di cortisolo (l'ormone dello stress).
Il risultato? Un cervello costantemente in modalità "attacco o fuga", cronicamente stanco, ansioso e incapace di concentrarsi.

​🍃 La cura: Attivare il Default Mode Network attraverso "il vuoto"

​Guardare il vuoto, perdersi in un paesaggio o semplicemente fissare l'orizzonte senza uno scopo non è tempo perso. È l'unico momento in cui il cervello attiva il Default Mode Network (DMN).
​Questa specifica rete neurale si accende solo quando non siamo focalizzati su un compito o su uno schermo. È la modalità di "auto-pulizia" del cervello che permette di:
​Elaborare le emozioni e i vissuti della giornata.
​Abbassare istantaneamente la frequenza cardiaca e i livelli di stress.
​Rigenerare la corteccia prefrontale, ripristinando la vera capacità di attenzione e creatività.

​🧠 La realtà scientifica: Abbiamo tolto ai nostri figli (e a noi stessi) il diritto alla noia e allo sguardo perso nel vuoto, sostituendolo con un'iperstimolazione tossica. Ma i neuroni hanno bisogno di spazio, non di pixel.
​La prossima volta che provi l'impulso di prendere il telefono, fermati. Lascia andare lo sguardo nel vuoto. Permetti al tuo cervello di respirare.

​💬 Riusciamo ancora a tollerare cinque minuti di totale vuoto senza toccare lo schermo? Qual è la tua esperienza? Raccontamelo nei commenti.

Lavorare come  psicologa,essere madre e donna.. significa spesso abitare molti ruoli nello stesso tempo.Accogliere il do...
16/05/2026

Lavorare come psicologa,essere madre e donna.. significa spesso abitare molti ruoli nello stesso tempo.
Accogliere il dolore degli altri, sostenere una famiglia, trovare spazio per sé tra responsabilità e silenzi.
A fine settimana resta la stanchezza, quella autentica.
Ma resta anche la gratitudine per tutto.
Stanca, sì e profondamente felice. 🤍

La festa della Mamma.La grammatica del cuore: disegni e sorrisi. 🎨😊​Non servono grandi pacchetti per celebrare l'amore p...
10/05/2026

La festa della Mamma.

La grammatica del cuore: disegni e sorrisi. 🎨😊

​Non servono grandi pacchetti per celebrare l'amore più puro. I regali più preziosi sono quelli che occupano spazio nel cuore, non sugli scaffali.

​Oggi celebriamo:
✨ L'impegno dietro un disegno colorato fuori dai bordi.
✨ La luce di un sorriso che accorcia ogni distanza.
✨ La forza infinita di ogni mamma.
​Buona festa a tutte le mamme che nutrono, curano e amano nel loro modo unico e prezioso 🌸

🌸 "Nascere madre" non è una linea retta."Qual è la frase che avresti voluto sentirti dire nei tuoi primi giorni da mamma...
06/05/2026

🌸 "Nascere madre" non è una linea retta.

"Qual è la frase che avresti voluto sentirti dire nei tuoi primi giorni da mamma?"

Si dice che quando nasce un bambino, nasce anche una madre. Ma raramente si dice quanto possa essere **fragile, spaventoso e travolgente** quel momento.
Oggi, 6 maggio, celebriamo la Giornata Mondiale della Salute Mentale Materna.
Un'occasione per rompere il silenzio su una verità che ancora troppo spesso resta chiusa tra le mura di casa: **non sei sbagliata se non ti senti "radiosa".**

# La realtà oltre il mito
L’immagine della maternità come un periodo di sola beatitudine è uno stereotipo che ferisce. I numeri ci dicono altro:
* **1 donna su 5** sperimenta ansia o depressione nel periodo perinatale.
* Il disagio non sceglie in base all'età o alla cultura; colpisce nel profondo l'identità di ogni donna.
* La stanchezza che senti non è sempre "normale amministrazione", a volte è un segnale che la tua mente sta chiedendo aiuto.

"Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio."

Questo antico proverbio ci ricorda che **nessuna madre dovrebbe essere un'isola**.
La salute mentale materna non è una questione privata, ma un impegno che riguarda i partner, le famiglie e l'intera comunità.

Rompiamo il tabù

Spesso è il timore del giudizio — o l'aspettativa di dover essere "super-mamme" — a impedirci di dire: *"Sto facendo fatica"*. Eppure, riconoscere quella fatica è il primo passo per proteggere non solo te stessa, ma anche il legame con il tuo bambino.
**Cosa possiamo fare insieme?**
1. **Validare:** Accogliamo le lacrime insieme ai sorrisi.
2. **Chiedere:** Se sei un partner o un amico, non chiedere "come sta il bambino", chiedi **"come stai tu?"**.
3. **Supportare:** Rivolgersi a un professionista non è un segno di debolezza, ma un atto d'amore e di responsabilità.
Non devi attraversare questa trasformazione da sola.
Il tuo benessere è la base su cui cresce il futuro. 🤍

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