14/06/2026
🏺✨ Le voci del passato tornano a parlare
Per oltre duemilacinquecento anni sono rimaste custodite nel silenzio della terra. Oggi, grazie alla ricerca scientifica, quelle storie riaffiorano e ci raccontano chi eravamo.
In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia 2026, la Fondazione Neuromed ha aperto le porte al pubblico per presentare i primi risultati dello studio bioarcheologico sui resti umani provenienti dalla necropoli arcaica di Camerelle, nel cuore della Valle di Venafro.
Un viaggio affascinante tra archeologia, antropologia e medicina che permette di ricostruire la vita di uomini e donne vissuti tra il VI e il V secolo a.C.: la loro età, il loro aspetto fisico, le condizioni di salute, le fatiche quotidiane e le tracce lasciate dal tempo sui loro corpi.
Particolarmente coinvolgente è stata la visita all’Antiquarium e al laboratorio di Archeoantropologia della Fondazione Neuromed, dove i partecipanti hanno potuto osservare da vicino il lavoro dei ricercatori e comprendere come le moderne tecnologie possano dare nuova voce alle testimonianze del passato.
Perché dietro ogni reperto non c’è soltanto un dato scientifico, ma una persona, una storia, una comunità. E conoscere quelle storie significa comprendere meglio le nostre radici e il patrimonio culturale che ci appartiene.
📍 Camerelle, Valle di Venafro
🦴 Progetto BONeS – Le voci mute, storie dal territorio
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Molise