23/11/2019
Laser e IPL
L’evoluzione tecnologica permette oggi di utilizzare al massimo dell’efficienza il laser da depilazione, di fatti le nuove macchine permettono di arrivare ad erogare la più alta potenza utile (fluenza). Qualche anno fa ciò non era possibile e la fluenza utilizzabile era solo il 50% di quella oggi. Inoltre la ricerca scientifica ha permesso di stabilire quali sono le affinità tra le frequenze dei laser e la melanina. Questo vuol dire che sono state individuate le lunghezze d’onda che sono maggiormente assorbite dalla melanina, la sostanza di cui il pelo è ricco.
Vuol dire, nella pratica, riuscire a coagulare i vasi sanguigni che alimentano il bulbo del pelo con il calore trasmesso dal raggio laser che penetra nel pelo, tramite la melanina, fino a raggiungere il bulbo pilifero riscaldandolo al punto di coagulazione.
Questa tecnologia ha definitivamente superato l’obsoleta tecnica della Luce Pulsata (IPL) che, a differenza del laser che ha una frequenza mirata, contiene praticamente tutte le lunghezze d’onda, tra cui anche quella per l’epilazione, che vengono tagliate da dei filtri per selezionarne l’utilizzo. Va da sé che il fascio di luce della IPL non consente l’uso di potenze elevate come quelle del Laser, perché la luce prodotta viene assorbita anche dalla pelle con il rischio di scottature, con una efficienza inferiore anche al 10% di un fascio Laser.
Attualmente i Laser utilizzati per la Depilazione sono tre: ALESSANDRITE (755 nm), DIODO (808 nm) e NEODIMIO YAG (1064 nm). Tre laser diversi che vengono tutti assorbiti dalla melanina presente nel bulbo pilifero ma con un impatto diverso sulla pelle.
L’ALESSANDRITE si utilizza su persone di pelle chiara, il NEODIMIO YAG su pelle scura.
Avendo disponibile una vasta gamma di laser si utilizza quello più indicato per affinità in base al colore della pelle del paziente.