08/09/2026
"Questi son boni al forno ripieni con ricotta e alici.”
Me lo ha detto Giovanni, 83 anni, mentre mi regalava un bouquet di fiori di zucca del suo orto.
E io lo adoro 🧡
Perché Giovanni non arriva con un regalo comprato.
Arriva con qualcosa che ha coltivato, raccolto e pensato per me.
E insieme ai fiori mi regala anche un’idea:
“Questi son boni così.”
Io, naturalmente, ho fatto di testa mia. 😄
Ho frullato i fiori di zucca con basilico, una manciata di mandorle tostate e qualche cucchiaio di zucchina saltata in padella.
Ne è venuto fuori un pesto profumato, cremoso e completamente vegetale.
Lo puoi usare per condire un primo piatto.
Ma io l’ho immaginato così:
come base per del polpo prima lessato e poi passato sulla griglia.
Il dolce e delicato dei fiori e della zucchina.
Il profumo del basilico.
La parte croccante e grassa delle mandorle.
E poi il polpo, con quella sua consistenza carnosa e il sapore del mare.
Un piatto semplice, ma nutrizionalmente molto interessante.
🌱 I fiori di zucca sono leggerissimi e apportano acqua, fibre, vitamina C, provitamina A, fosforo e anche calcio.
🌰 Le mandorle, invece, sono tra i frutti a guscio più interessanti dal punto di vista nutrizionale: apportano calcio, vitamina E, fibre, proteine e soprattutto grassi insaturi.
🥒 La zucchina aggiunge volume, acqua, fibre e potassio.
🐙 Il polpo completa il piatto con proteine e minerali.
E c’è una cosa che mi piace ancora di più.
Questo è esattamente il genere di cucina che amo: pochi ingredienti, scelti bene, trattati con rispetto e messi insieme perché abbiano senso anche per il nostro organismo.
Non è un singolo ingrediente a rendere speciale un piatto. È l'insieme: la varietà degli alimenti, gli abbinamenti, le quantità e il modo in cui li portiamo a tavola.
A volte basta guardare cosa abbiamo nell’orto, cosa ci offre la stagione e imparare a costruire un piatto equilibrato.
Forse è proprio questo il senso più bello della cucina consapevole:
non separare il piacere dalla salute.
E allora grazie Giovanni. ❤️
Per i fiori di zucca.
Per il tuo orto.
E soprattutto per avermi ricordato che il cibo più prezioso, qualche volta, è quello che qualcuno ha coltivato pensando a te.
Io però la prossima volta li provo anche ripieni di ricotta e alici, promesso! 😉