07/09/2026
FORSE DEI GIOVANI STIAMO RACCONTANDO SOLO UNA PARTE.
Da pochi giorni ho iniziato una nuova fase del mio lavoro in Via San Zeno 17/B, a Treviso, e c’è qualcosa che mi sta sorprendendo.
Quando preparo la documentazione vedo inevitabilmente anche le date di nascita.
Vent’anni. Trent’anni. Qualcuno ancora più giovane.
Poi guardo la mia: 1964.
Ho 62 anni e mi ritrovo ad accogliere persone coetanee di mia figlia, o persino più giovani. Ragazzi e ragazze con storie, culture e Paesi d’origine diversi.
Dei giovani sentiamo parlare spesso attraverso il disagio, le fragilità, le dipendenze, le difficoltà.
Ma forse raccontiamo troppo poco di quelli che cercano altro.
Quelli che scelgono di fermarsi.
Di ascoltarsi.
Di dedicare tempo al proprio benessere.
Quando entrano nella mia stanza non vedo più un’età, una generazione o una provenienza.
Vedo una persona.
Pensavo che a 62 anni sarei stata soprattutto io ad avere qualcosa da trasmettere.
Invece sto scoprendo che anche loro stanno insegnando qualcosa a me.
E questa, nel mio nuovo studio, è una delle soddisfazioni più belle.
Lorella Ferretto
Spazio Benessere Khamsa – Treviso