Fisioterapista 2.0

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Passione&lavoro    ⚽     🏆❤💙
25/03/2019

Passione&lavoro ⚽ 🏆❤💙

 💪       🔴🔵
12/03/2019

💪 🔴🔵

                Ho avuto la possibilità di lavorare come fisioterapista di supporto alle competizioni sportive organizza...
11/05/2018

Ho avuto la possibilità di lavorare come fisioterapista di supporto alle competizioni sportive organizzate da e e posso ritenermi estremamente soddisfatto per aver assistito tanti sportivi, in particolare voglio ringraziare due atleti ma soprattutto due persone d'oro che dedicano la loro vita allo sport e che trasmettendo con grande energia questa loro passione hanno reso ancor più unica questa fantastica esperienza! Buona fortuna .straneo e a presto !! 😉 @ Chia, Sardegna, Italy

Cos'è il Taping Elastico.Il Taping elastico è un prodotto utilizzato per bendaggi a effetto biomeccanico, è un nastro ad...
18/02/2018

Cos'è il Taping Elastico.
Il Taping elastico è un prodotto utilizzato per bendaggi a effetto biomeccanico, è un nastro adesivo al 40 % di elasticità composto da cotone ipoallergenico, ha numerosi campi d'applicazione: applicato sulla muscolatura offre la possibilità di migliorare il recupero e la performance atletica , migliora il gesto atletico e previene le lesioni muscolari o articolari, applicato sulle articolazioni ne permette il movimento svolgendo un'azione biomeccanica, favorendo un corretto allineamento articolare. Dopo un trauma o durante la fase acuta di una lombalgia/cervicalgia, le caratteristiche del Taping elastico permettono di stimolare il drenaggio dei liquidi extracellulari e migliorare la microcircolazione permettendo un recupero più rapido. In posturologia, attraverso una costante sollecitazione propiocettiva, il taping elastico consente di mantenere la stimolazione attiva per mezzo delle tecniche di rieducazione posturale. Grazie ai suoi molteplici campi di applicazione il taping elastico risulta innovativo nel trattamento del sistema nervoso , muscolare e articolare.

15/02/2018

Le cicatrici possono comparire quando la pelle subisce un trauma, un’ustione o un processo infiammatorio: una qualsiasi lesione della cute viene riparata tramite un processo specifico che comporta la sostituzione dei normali tessuti di derma ed epidermide con un tessuto fibroso. Si forma quindi un...

03/02/2018

Un bel video per capire le caratteristiche e le funzioni di quel tessuto connettivo che nell'insieme va a costituire il "sistema fasciale"

I datori di lavoro dovrebbero programmare la "Pausa strerching" per tutti quei lavoratori a rischio, senza dubbio porter...
23/01/2018

I datori di lavoro dovrebbero programmare la "Pausa strerching" per tutti quei lavoratori a rischio, senza dubbio porterebbe ad un miglioramento del benessere psico-fisico e una miglior efficienza lavorativa.

Gli esercizi di stretching da fare in ufficio per la schiena e per la postura. Lavorando spesso alla scrivania e passando la maggior parte del giorno sedut

TECAR: per chi non lo sapesse è l'acronimo di "Trattamento energetico capacitivo e resistivo "
19/01/2018

TECAR: per chi non lo sapesse è l'acronimo di "Trattamento energetico capacitivo e resistivo "

TECAR E EVIDENZE SCINTIFICHE? QUALCHE STUDIO C'E'!

Astratto
Per confrontare l'efficacia della TECAR con quella della terapia laser nella gestione della lombalgia (LBP), sono stati arruolati un totale di 60 pazienti con LBP. I partecipanti sono stati divisi casualmente in due gruppi: una Tecargruppo (gruppo sperimentale, 30 soggetti) e un gruppo laser (gruppo di controllo, 30 soggetti). Tutti i soggetti hanno ricevuto 10 sessioni di terapia: una ogni giorno dal lunedì al venerdì e lo stesso la settimana successiva. Tutti i soggetti sono stati valutati per dolore (VAS) e disabilità (punteggio Roland e Morris e punteggio Oswestry) al basale (T0) e 2 settimane (T1), 1 mese (T2) e 2 mesi (T3) dopo la fine del trattamento . Il dolore e la disabilità hanno presentato una tendenza al miglioramento nel tempo in entrambi i gruppi. Questo miglioramento era statisticamente significativo a tutti i follow-up (FU) nel gruppo Tecar ma solo a T1 per il gruppo Laser (p inferiore a 0,01). Confrontando i due metodi, è emersa una differenza significativa a favore del gruppo Tecar a T2 e T3 (p inferiore a 0,01). I risultati lo dimostrano che la terapia con Tecar ha determinato un miglioramento significativo già alla fine del trattamento. Inoltre, al primo e al secondo mese di FU, la terapia Tecar ha mostrato risultati statisticamente migliori rispetto alla terapia laser.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28685560

16/01/2018

Parole sante!! Bravo Filippo Zanella
FISIATRA FISIOTERAPISTA E FISIATRA, CONOSCIAMO LE DIFFERENZE !!

Spesso un buon lavoro sui muscoli della "cuffia dei rotatori"  porta ottimi risultati. Ma è molto importante anche rived...
10/01/2018

Spesso un buon lavoro sui muscoli della "cuffia dei rotatori" porta ottimi risultati. Ma è molto importante anche rivedere tutte quelle abitudini e gestualità che possono contribuire all`incremento del disturbo.

La sindrome da conflitto sub-acromiale o sindrome del cercine glenoideo è una patologia purtroppo abbastanza frequente in palestra, per i notevoli sovracca

Trigger point : Descrizione e tecniche di trattamento Un Trigger Point miofasciale è una zona iperirritabile all'interno...
09/01/2018

Trigger point : Descrizione e tecniche di trattamento

Un Trigger Point miofasciale è una zona iperirritabile all'interno di una bandelletta contratta di un muscolo scheletrico, localizzata nel tessuto muscolare e/o nella sua fascia.
La zona è dolorosa alla compressione e può evocare un caratteristico dolore proiettato e fenomeni autonomi. Possiamo classificare i trigger points miofasciali (PT) come attivi o come latenti. Un PT attivo causa spontaneamente dolore nel paziente, che può essere riferito a livello locale o anche in strutture distanti dal punto trigger. Un PT latente è clinicamente silente dal punto di vista del dolore, ma può causare limitazione del movimento e debolezza del muscolo colpito. Un PT latente può persistere per anni dopo un’apparente guarigione dal trauma; predispone ad attacchi acuti di dolore in quanto stiramenti, anche di minore importanza, uso eccessivo e raffreddamento del muscolo, possono essere sufficienti a riattivarlo. I PT causano disfunzione, siano essi attivi o latenti.

Come nasce un trigger point?

L'ipotesi ad oggi ritenuta più valida suggerisce che un allungamento muscolare acuto può sovraccaricare gli elementi contrattili in una regione del muscolo, causando cosi un danno tissutale che comprende uno strappo del reticolo endoplasmatico e una liberazione del calcio in esso conservato con perdita della capacita di tale muscolo di rimuovere gli ioni calcio; L’eccessiva acetilcolina (ACh) e l’accumulo di Ca2 + iniziano un ciclo continuo di contrazione muscolare localizzata. La contrazione prolungata porta all’ischemia e alla sofferenza dei tessuti per via del carente apporto di ossigeno e sostanze nutritive.

Tecniche per il trattamento dei Trigger points:

• Tecniche sui tessuti molli quali massaggio profondo e digito pressione (compressione ischemica)
• Terapie strumentali come l’elettrostimolazione transcutanea (tens) , la magnetoterapia, il laser e gli ultrasuoni.
• Terapia farmacologica.
• Esercizi di allungamento e rinforzo muscolare, tecniche di rilassamento e rieducazione neuromotoria.
• Calore: L'applicazione quotidiana di calore umido su PT attivi può progressivamente inattivarli.
• Infiltrazioni muscolari con anestetici locali.
• Tecnica dello spruzzo refrigerante + allungamento passivo. (stretch & spray)
• Dry needling: Infissione del trigger point con ago da agopuntura. (lunghezza da 30 a 55 mm e spessore 30 gauge)

La scelta della terapia più adatta và ponderata non solo secondo le caratteristiche del paziente e del muscolo/muscoli da trattare ma anche in base allo stato di attivazione del trigger point e quindi il suo grado di irritabilità. Alcune di queste tecniche sono finalizzate a ridurre la sintomatologia dolorosa associata ad un punto trigger, ma non tutte sono in grado di disattivare o eliminare il trigger point stesso.

Niente scuse!!! 💪
08/01/2018

Niente scuse!!! 💪

e : allungano la e allontanano il 🏋️‍♀️🤸‍♂️💪

Chi si allena regolarmente per aumentare la propria forza muscolare, praticando esercizi come flessioni, allungamenti e addominali, potrebbe vivere più a lungo e correre un rischio inferiore di sviluppare il cancro. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista American Journal of Epidemiology dai ricercatori dell'Università di Sydney (Australia), secondo cui per ottenere questi benefici non occorre andare in palestra, ci si può esercitare comodamente a casa propria.

“Lo studio dimostra che l'esercizio fisico che promuove la forza muscolare può essere importante per la salute tanto quanto le attività aerobiche (per esempio lo jogging o il ciclismo) - spiega Emmanuel Stamatakis, che ha diretto lo studio -. E supponendo che i nostri risultati riflettano una relazione di causa-effetto, potrebbe risultare ancora più importante se si tratta di ridurre il rischio di morte correlata al cancro”.

Nel corso della ricerca, gli autori hanno esaminato i dati raccolti dall'indagine “Health Survey for England and Scottish Health Survey”, che ha coinvolto 80.306 persone di età pari o superiore a 30 anni. L’analisi ha evidenziato che la pratica regolare di qualsiasi attività fisica diretta a promuovere la forza muscolare era associata a una riduzione del 23% della mortalità per tutte le cause e a una diminuzione del 31% del rischio di morte correlata al cancro. Non sono invece state rilevate correlazioni significative tra lo svolgimento di questi esercizi e la mortalità per patologie cardiovascolari.

L’indagine ha anche dimostrato che gli esercizi a corpo libero, che possono essere eseguiti in qualsiasi ambiente senza equipaggiamento o attrezzature specifiche, hanno prodotto risultati paragonabili alle attività che vengono svolte in palestra. “Quando la gente pensa di accrescere la propria forza muscolare, pensa immediatamente di dover fare sollevamento pesi in palestra, ma questo non è necessario - precisa la professoressa Stamatakis -. Molte persone sono intimidite dalle palestre, dai costi o dalla cultura che promuovono, quindi è bello sapere che chiunque può praticare esercizi classici come i dip per allenare i tricipiti, gli addominali, le flessioni e gli allungamenti a casa propria o al parco, e potenzialmente ottenere gli stessi benefici per la salute”.

di Nadia Comerci

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