Dott.ssa Novella Gerini Biologa Nutrizionista

Dott.ssa Novella Gerini Biologa Nutrizionista Mi occupo di alimentazione funzionale, sportiva, low carb e cheto. Ricerco la CAUSA dei problemi lavorando sullo stile di vita a 360°.

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🔬 Sonno disturbato: perchè ti svegli sempre tra le 2 e le 4 del mattino?Una delle cause piu frequenti?No, non sono i pen...
23/06/2026

🔬 Sonno disturbato: perchè ti svegli sempre tra le 2 e le 4 del mattino?

Una delle cause piu frequenti?
No, non sono i pensieri tranquilli, quelli vengono dopo - ma perche si è svegli 🤦‍♀️🤦‍♀️

Visto che stiamo vivendo in un mondo di resistenza insulinica non diagnosticata😫 ti spiego come questa, ormonalmente, ti faccia anche dormire male.

Come??

Molti attribuiscono i risvegli notturni allo stress psicologico, ma spesso la causa risiede in un’alterazione dell'omeostasi glucidica durante il sonno.

Parliamo di ipoglicemia notturna e di come una cena errata possa letteralmente "spegnere" il vostro riposo.

⚠️ Il meccanismo biochimico del risveglio:

Quando consumiamo una cena ad alto carico glicemico, stimoliamo una massiva risposta insulinica.

Questa ondata di insulina provoca un rapido ingresso del glucosio nelle cellule, causando, nelle ore successive (spesso tra le 2:00 e le 4:00 del mattino), un’ipoglicemia reattiva indotta dal sonno.

Il cervello, che dipende strettamente dal glucosio come substrato energetico primario, avverte questo calo critico come una minaccia vitale.

Per proteggersi, attiva immediatamente l'asse HPA (ipotalamo-ipofisi-surrene) innescando la risposta di contro-regolazione ormonale:

Le ghiandole surrenali secernono un picco di cortisolo e adrenalina ( il cortisolo e l adrenalina sono quei 2 ormoni che partono davanti ad un allarme improvviso e ti attivano velocissimamente!! 🤦‍♀️ pensa la notte mentre dormi cosa succede nel momento in cui " partono" loro!😫)

Questi ormoni stimolano la glicogenolisi e la gluconeogenesi epatica per rialzare d'urgenza i livelli di glucosio nel sangue.🚑🚑

Lo spiacevole effetto collaterale?

Essendo ormoni attivanti e dello stress, provocano tachicardia, uno stato di allerta metabolica e il conseguente risveglio improvviso di soprassalto, spesso accompagnato da ansia o sudorazione.🛑🛑⚙️

La soluzione biochimica??

Abbassare il carico glicemico dei pasti o certamente e sfruttare l'amido resistente

Per mantenere la glicemia lineare per tutte le 7-8 ore di sonno, evitando l'intervento del cortisolo, la strategia biochimica a cena prevede Low-Carb controllato:

Ridurre drasticamente i carboidrati insulinogenici a cena per evitare l'effetto "montagne russe" (iperglicemia iniziale seguita da crollo notturno).

👉➡️ Amido Resistente : L'alleato perfetto per la cinetica del glucosio.

Utilizzando una piccola quota di carboidrati complessi (come riso o patate) dopo fibre e proteine, cotti e successivamente lasciati raffreddare in frigorifero per almeno 12-24 ore, si innesca il fenomeno della retrogradazione dell'amido.

In questo modo, l'amilosio si ricristallizza in una struttura chimica che gli enzimi digestivi (le amilasi) non riescono a idrolizzare facilmente nel piccolo intestino.

Questo amido si comporta quasi come una fibra solubile: viene digerito in modo estremamente lento e graduale, garantendo un rilascio millimetrico e costante di glucosio nel flusso ematico per tutta la notte.

Mantenendo la glicemia stabile, il cervello non andrà in allarme, l'asse HPA rimarrà silente e il cortisolo seguirà il suo naturale ritmo circadiano, permettendovi un sonno profondo e ristoratore.

N.b: la quota di carboidrati o di amido Resistente nel pasto serale è sempre personale e relativa al proprio stato metabolico. Queste sono solo indicazioni generiche talvolta non applicabili su tutti.

" Non mangio il lievito perchè mi gonfia"🤔🤔 Ma se è morto in cottura, che c' entra quel povero lievito??? 🤔🤦‍♀️Capiamo m...
20/06/2026

" Non mangio il lievito perchè mi gonfia"🤔🤔 Ma se è morto in cottura, che c' entra quel povero lievito??? 🤔🤦‍♀️

Capiamo meglio:

Il lievito presente nel pane, nella pizza o nei dolci cotti è assolutamente morto a causa delle alte temperature del forno (che superano i 50-60 °C).

Il lievito vivo non c'entra nulla con i tuoi sintomi.

La sensazione di pancia gonfia dopo aver mangiato prodotti da forno è reale, ma dipende da fattori chimici, biologici e digestivi completamente diversi.

💨 1. La trappola del gas residuo
La fermentazione crea anidride carbonica.
La cottura intrappola il gas nella mollica.

La struttura del pane trattiene queste bolle. Mangiando il pane, ingerisci anche l'aria racchiusa. Il gas si espande nello stomaco caldo.

🌾 2. Lievitazione incompleta e digestione

Gli impasti veloci contengono amidi complessi.

Il lievito non ha avuto il tempo di scomporli o digerirli
Il lavoro pesante passa al tuo stomaco.

I tuoi batteri intestinali fermentano questi amidi.Questa fermentazione interna produce molto gas.

🍞 3. Sensibilità al glutine e ai FODMAP

Il frumento contiene proteine difficili da digerire.
Il glutine richiede un lungo lavoro enzimatico.

I fruttani (zuccheri del grano) sono FODMAP.

L'intestino fatica ad assorbire questi zuccheri.I batteri intestinali se ne cibano, creando gonfiore

🍕 Come evitare il gonfiore?

Scegli prodotti a lievitazione molto lunga (24-48 ore).Preferisci prodotti con lievito madre naturale.

Evita il pane caldo appena sfornato.

Mastica lentamente per non ingerire ulteriore aria.

Ma tutte le donne del mondo " soffrono" durante la menopausa? 🤔🤔 Ho fatto una ricerca e sentite un pò cosa è emerso... 😊...
19/06/2026

Ma tutte le donne del mondo " soffrono" durante la menopausa? 🤔🤔 Ho fatto una ricerca e sentite un pò cosa è emerso... 😊

"Esistono popolazioni nel mondo in cui le donne non manifestano la classica tempesta di sintomi legata alle fluttuazioni ormonali della perimenopausa e della menopausa.

Mentre nei paesi occidentali questo periodo viene spesso descritto come una transizione medica problematica, in alcune culture – come tra le donne giapponesi, le comunità Maya in America Centrale e alcune popolazioni dell'Africa subsahariana – i disturbi tipici come le vampate di calore risultano minimi o persino assenti.

Gli studi scientifici e antropologici, tra cui le celebri ricerche della professoressa Margaret Lock, dimostrano che l'assenza o la bassa intensità di questi problemi dipende da una combinazione di fattori dietetici, culturali, linguistici e di stile di vita.

───

Le popolazioni principali e la loro esperienza:

• Le donne giapponesi:

In Giappone, solo una percentuale ridotta di donne sperimenta le vampate di calore.
Storicamente non esisteva nemmeno un termine linguistico specifico per definirle.

Le donne giapponesi tendono a riportare piuttosto sintomi legati alla rigidità muscolare o alla stanchezza, vivendo la transizione in modo molto più fluido.

• Le donne Maya (Messico e Guatemala):

Gli studi condotti sulle donne Maya della pen*sola dello Yucatán indicano che molte di esse entrano in menopausa senza lamentare vampate di calore, insonnia o sbalzi d'umore.

• Alcune tribù dell'Africa subsahariana:

In diverse culture tradizionali africane, la menopausa non viene considerata una patologia, e i sintomi fisici invalidanti registrati nelle cliniche occidentali sono raramente documentati o percepiti dalle donne locali.

E la domanda a questo punto sorge spontanea:
Perché queste donne non hanno tutti questi problemi?

Il motivo per cui queste donne non soffrono degli stessi disturbi non risiede in una differenza nei loro livelli ormonali (gli estrogeni calano in tutte le donne del mondo), ma nel modo in cui il corpo e la mente reagiscono a questo calo.

Le ragioni principali si dividono in tre pilastri: ( pubmed.ncbi.nlm.nih.gov )

1. Alimentazione e "Biologia Locale" (I fitoestrogeni)

La dieta gioca un ruolo cruciale, in particolare nella cultura asiatica.
• Consumo di Soia: La dieta tradizionale giapponese è ricchissima di soia non lavorata e fermentata (come tofu, miso e natto).

La soia contiene grandi quantità di isoflavoni, composti vegetali noti come fitoestrogeni.

• L'Equolo: Questi composti mimano in modo molto blando l'azione degli estrogeni nel corpo.

Molte donne asiatiche possiedono inoltre un microbiota intestinale specifico in grado di convertire gli isoflavoni in equolo, una sostanza ancora più potente nel bilanciare le fluttuazioni ormonali.

• Alimenti freschi:
Sia la dieta giapponese che quella Maya sono storicamente povere di zuccheri raffinati, grassi saturi e alimenti ultra-processati, che nei paesi occidentali accentuano l'infiammazione e i picchi di cortisolo (l'ormone dello stress), peggiorando i sintomi della perimenopausa.

2. Il fattore linguistico e la percezione del corpo

Il modo in cui carenza e sintomi vengono definiti influisce direttamente sulla percezione fisica. ]pubmed.ncbi.nlm.nih.gov)

In Giappone, il termine per indicare la menopausa è Kōnenki, che letteralmente significa "stagione di transizione" o "anni del cambiamento".

Non si riferisce solo alla fine delle mestruazioni, ma a un processo naturale e graduale di invecchiamento corporeo.

• La parola occidentale "menopausa" deriva dal greco e indica letteralmente la "cessazione del mese".

Questo focus sulla fine della fertilità sposta l'attenzione su una "mancanza" o una "perdita", aumentando lo stress psicologico che amplifica la risposta del sistema nervoso autonomo (responsabile delle vampate).

3. Lo status sociale e l'atteggiamento culturale (Mindset)

La psicologia e la sociologia modificano l'esperienza biologica. (pubmed.ncbi.nlm.nih.gov +1)

• Guadagno di status:

Nelle culture Maya e in molte società tradizionali africane ed asiatiche, la donna che entra in menopausa acquisisce un ruolo sociale superiore.

Viene liberata dal peso delle gravidanze, è considerata una figura saggia, assume ruoli di leadership nella comunità e può partecipare a rituali prima vietati.

• Invecchiamento come valore:

Al contrario dell'Occidente, dove la giovinezza estetica è fortemente idealizzata e la menopausa viene vista come un declino, in queste culture l'invecchiamento è sinonimo di rispetto e potere sociale.

Gli studi dimostrano che un mindset positivo e la mancanza di ansia sociale legata a questa fase riducono drasticamente la gravità e la frequenza dei sintomi percepiti."

Conclusioni:

Noi donne occidentali abbiamo forse forse qualcosa da imparare da queste culture, cosa ne dite?? 😉😊

Tutte le  diete falliscono?🤔Allora oggi parliamo dell' atteggiamento verso la dieta, non della dieta e basta😉( Che si, p...
18/06/2026

Tutte le diete falliscono?🤔Allora oggi parliamo dell' atteggiamento verso la dieta, non della dieta e basta😉
( Che si, per ca**tà, è fondamentale, perche se hai insulino resistenza di certo la conta calorica non è la soluzione) ma oggi vediamo un' altra cosa:

Parlamo della TUA predisposizione verso il cambiamento. 🛑

🤔🤔🤔

Perchè diciamoci la verità. Quante volte hai guardato il piano alimentare e hai pensato:
"Eh no, questo a lavoro non posso proprio portarlo."

"Ma io questa cosa non ho il tempo di farla."

"Impossibile seguire le indicazioni alla lettera."

Te lo dico da nutrizionista: uno dei veri ostacoli è la resistenza mentale al cambiamento. 🧠✨

Quando accetti un percorso nutrizionale, non stai solo cambiando la spesa.

Stai cambiando le tue abitudini.

E le abitudini richiedono organizzazione, flessibilità e, soprattutto, voglia di trovare soluzioni invece che scuse.

Se non puoi portare quel cibo a lavoro, cerchiamo un'alternativa pratica insieme.

Se non hai tempo, pianifichiamo strategie di cucina rapida.

Ma il "non posso" preventivo è solo un modo che la tua mente usa per restare nella sua zona di comfort.

La dieta perfetta non esiste; esiste la tua capacità di adattarla alla tua vita, con il giusto atteggiamento.😉

La prossima volta che ti trovi davanti a un ostacolo, non dire "non posso".
Chiediti: "Come posso fare per farcela?". È proprio lì che inizia il vero cambiamento. 🌱

POLIMORFISMO MTHFR: perchè chi ce l' ha ha difficoltà a smaltire i " rifiuti tossici" cellulari? Chi presenta un polimor...
18/06/2026

POLIMORFISMO MTHFR: perchè chi ce l' ha ha difficoltà a smaltire i " rifiuti tossici" cellulari?

Chi presenta un polimorfismo del gene MTHFR (come le varianti C677T o A1298C) ha una ridotta capacità di eliminare i rifiuti tossici cellulari a causa di un rallentamento del ciclo della metilazione, il processo biochimico che permette la produzione di glutatione, il più potente antiossidante e disintossicante endogeno del corpo umano.

L'enzima MTHFR converte il folato alimentare nella sua forma attiva, il 5-MTHF (metilfolato).

Quando questo enzima è meno efficiente, si innesca una reazione a catena che compromette la pulizia cellulare attraverso tre meccanismi principali:

Crollo della produzione di Glutatione: Il metilfolato serve a convertire l'omocisteina in metionina.

La metionina alimenta la via della transulfurazione, l'unico percorso metabolico che la cellula utilizza per sintetizzare il glutatione.

➡️ Meno glutatione significa che il fegato e le singole cellule non riescono a neutralizzare metalli pesanti, pesticidi, farmaci e tossine ambientali

Accumulo tossico di Omocisteina:
Poiché il ciclo di riciclo è rallentato, l'omocisteina non viene convertita e si accumula nel sangue e nei tessuti.

L'omocisteina alta è essa stessa un "rifiuto" pericoloso: danneggia l'endotelio dei vasi sanguigni e genera un forte stress ossidativo intracellulare.

Deficit di SAMe (S-adenosilmetionina): La metilazione produce SAMe, il principale donatore di gruppi metilici dell'organismo.

Senza abbastanza SAMe, la Fase II della disintossicazione epatica (la coniugazione per metilazione) rallenta drasticamente.

Di conseguenza, sostanze di scarto come gli estrogeni esausti, i neurotrasmettitori degradati e i composti chimici esterni rimangono in circolo in forme altamente reattive e tossiche.

➡️Le conseguenze cellulari A livello pratico:

le cellule di una persona con polimorfismo MTHFR non supportato tendono a soffrire di un costante stress ossidativo.

I radicali liberi danneggiano le membrane cellulari e i mitocondri (le centrali energetiche della cellula), riducendo la produzione di ATP e manifestandosi spesso clinicamente con stanchezza cronica, nebbia cognitiva e una spiccata sensibilità chimica alle sostanze esterne.

Per contrastare questo rallentamento, la biochimica medica suggerisce l'uso di folati già attivi (come il 5-MTHF ed evitare l'acido folico sintetico) e molecole di supporto alla sintesi del glutatione, previa valutazione dei livelli di omocisteina.

https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10779094/

Avere un difetto di metilazione è molto piu comune di quanto si possa credere.

Come fare per saperlo?
Previa anamnesi per riconoscerne i sintomi, ebbene sottoporsi a test genetico per conferma.

RITENZIONE IDRICA: Ma DAVVERO PENSI CHE BASTI SEMPLICEMENTE BERE ??? 🤔🤔NON È "MANCANZA D'ACQUA", È INFIAMMAZIONE. ❌💧Sent...
17/06/2026

RITENZIONE IDRICA: Ma DAVVERO PENSI CHE BASTI SEMPLICEMENTE BERE ??? 🤔🤔

NON È "MANCANZA D'ACQUA", È INFIAMMAZIONE. ❌💧

Sentiamo continuamente dire che per combattere la ritenzione idrica basta "bere di più".

Ma dal punto di vista biologico e fisiologico, questa visione è parziale e spesso inefficace.

La ritenzione idrica non è un generico eccesso di liquidi, ma una maldistribuzione compartimentale:

l'acqua si sposta dallo spazio intracellulare (dentro le cellule) a quello extracellulare/interstiziale (fuori dalle cellule).

Perché succede e come si contrasta scientificamente?

🧠 IL MECCANISMO BIOCHIMICO:L'INFIAMMAZIONE

L'infiammazione cronica di basso grado (causata da stress, cattiva alimentazione o sonno insufficiente) stimola il rilascio di citochine pro-infiammatorie.

Queste molecole aumentano la permeabilità endoteliale (i vasi capillari diventano più "porosi").

Di conseguenza, acqua, sodio e proteine plasmatiche trasudano verso la matrice extracellulare, creando l'edema (gonfiore).

🔄 LO SQUILIBRIO OSMOTICO (P***A SODIO-POTASSIO)

L'acqua segue i soluti per osmosi.
Se la matrice extracellulare è satura di sodio (spesso a causa di cibi industriali o alterazioni ormonali) e le cellule sono carenti di potassio, l'acqua rimarrà bloccata fuori, impedendo la corretta idratazione cellulare.

📈 IL RUOLO DEL CORTISOLO E DELL'INSULINA

L' Insulina alta (da eccesso di zuccheri raffinati) favorisce il riassorbimento renale di sodio.

Cortisolo alto (da stress o allenamenti cardio troppo estenuanti e infiammatori) agisce sui recettori dei mineralcorticoidi, mimando l'effetto dell'aldosterone e trattenendo ulteriori liquidi nell'extracellulare.

🛠️ LE SOLUZIONI SCIENTIFICHE

1️⃣ Spegni l'infiammazione: Riduci gli zuccheri e aumenta gli acidi grassi Omega-3 per stabilizzare le membrane cellulari.

2️⃣ Ripristina l'equilibrio osmotico: Incrementa l'apporto di potassio (vegetali) per spingere l'acqua a rientrare nel comparto intracellulare.

3️⃣ Allenati contro-resistenza (Pesi): Costruire massa muscolare aumenta il volume cellulare (massa cellulare attiva), richiamando i liquidi all'interno del muscolo ed eliminando l'aspetto "gonfio" esterno.

Smettere di guardare solo i litri d'acqua bevuti come se fossero la soluzione e iniziare a curare lo stato infiammatorio e l'efficienza cellulare è l'unica vera chiave per migliorare la ritenzione. 🔬

Chi l'ha detto che non puoi mangiare dolci o gelato se sei in cheto o low carb??? 🤔😊😋GELATO CHETO STRACCIATELLA 🍓🥥3g net...
12/06/2026

Chi l'ha detto che non puoi mangiare dolci o gelato se sei in cheto o low carb??? 🤔😊😋

GELATO CHETO STRACCIATELLA 🍓🥥
3g netti. Senza gelatiera. Pronto in 2 minuti.

L’estate in cheto esiste, e sa di mascarpone e fragole 😍

Ti servono solo 4 ingredienti:

- 125g mascarpone freddo ( usalo nella versione senza lattosio se hai problemi con i latticini)

- 100ml latte di cocco full fat, solo la parte densa
( lo trovi al Bio)

- 70g fragole congelate

- 10g cioccolato fondente 90% tritato grossolano

- un cucchiaio di Eritritolo per dolcificare + vaniglia

( o per una versione + proteica ed ancora più buona puoi aggiungere un cucchiaio di proteine in polvere gusto fragola- o cacao- o vaniglia- o cocco!)

Procedimento:

- Frulla tutto tranne il cioccolato per 30 sec. Deve ve**re cremoso.

- Aggiungi il cioccolato a scaglie, dai 2 pulse veloci. Stop.

Mangia subito 😋😅 Super buono 😊

MACRO:

✅ 3g carb netti a porzione abbondante
✅ 25g grassi buoni = sazietà vera, zero voglie dopo

✅ SE gli aggiungi le proteine hai anche 25 gr di proteine e più che il gelato hai un post workout perfetto! 😅

Il trucco: mascarpone e cocco freddissimi + fragole ancora congelate. Così viene morbido subito, senza cristalli.
Se aggiungi le proteine potrebbe diventare più denso ed allora aggiungi più latte di cocco!

Chi l’ha detto che in cheto si soffre? 😏

Salva il post per quando hai voglia di dolce o per quando stai desiderando qualcosa di sfizioso 💛



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Montagne russe ormonali in perimenopausa, RITENZIONE DI LIQUIDI, umore altalenante, brain fog, sudorazioni notturne ecc ...
08/06/2026

Montagne russe ormonali in perimenopausa, RITENZIONE DI LIQUIDI, umore altalenante, brain fog, sudorazioni notturne ecc ecc
Segue il mio post precedente in cui vi spiego che sono donna pure io alla soglia dei 50 😊e perchè mi sono messa in chetosi per risolvere tutto ciò.

(Eh si, il verdetto è che allo stato attuale è passato tutto 😅😊😊 scorri sotto nella mia pagina e trovi il post in cui ne parlo )

Oggi, come promesso, vi spego il perchè con la chetogenica ho messo fine agli sbalzi ormonali e da dove nasce l' estremo benessere 😊

E comunque con oggi sono 40 GIORNI IN CHETOSI! 😊

Ma Come si fa a resettare gli ormoni a quasi 50 anni 🧬✨???
Ma cosa succede esattamente a livello ormonale quando togliamo i carboidrati e iniziamo a produrre corpi chetonici (come il beta-idrossibutirrato)?


1️⃣ Reset dell'Insulina e Ipotalamo:

In perimenopausa, il calo degli estrogeni rende il corpo più resistente all'insulina. L'iperinsulinemia "confonde" l'ipotalamo, il termostato del nostro cervello. Abbassando l'insulina con la chetosi, l'ipotalamo ha smesso di andare in tilt, azzerando le vampate e le sudorazioni.

2️⃣ Carburante d'élite per il cervello:

Quando gli estrogeni scendono, il cervello fa fatica a captare il glucosio (crisi energetica cerebrale = brain fog e sbalzi d'umore).

I corpi chetonici superano la barriera ematoencefalica e forniscono un'energia pulita e costante, stabilizzando i neurotrasmettitori come il GABA (l'ormone della calma).

3️⃣ Meno Cortisolo, più Progesterone: Regolando la glicemia, si riduce lo stress cellulare. Meno cortisolo (ormone dello stress) significa che le nostre ghiandole surrenali possono supportare meglio la produzione dei piccoli residui di progesterone ed estrogeni rimasti.

La nutrizione non è solo "calorie", è un segnale ormonale potente come vi ho detto più volte, è un vero e proprio intervento ormonale

La transizione alla chetosi nutrizionale per 40 giorni infatti ha agito come un potente modulatore metabolico, andando a sanare la "tempesta ormonale" tipica della perimenopausa.

Ecco perché il sonno è tornato e i sintomi sono scomparsi:

➡️1. Scomparsa delle sudorazioni: L'asse Insulina-Ipotalamo

Gli estrogeni mantengono le cellule sensibili all'insulina.
Quando calano in perimenopausa, si sviluppa una parziale insulino-resistenza.

L'iperinsulinemia compensatoria disturba l'ipotalamo, l'area cerebrale che regola la temperatura corporea.

L'ipotalamo interpreta erroneamente i segnali energetici e attiva risposte di raffreddamento d'emergenza (vampate e sudorazioni).

L'effetto chetosi: Riducendo drasticamente i carboidrati, l'insulina si stabilizza su livelli minimi e costanti. Questo toglie lo stress infiammatorio dall'ipotalamo, che ritrova il suo equilibrio termico, azzerando le sudorazioni.

➡️2. Sonno meraviglioso e Umore stabile:

Il reset del GABA e la crisi energetica cerebrale

Il cervello usa gli estrogeni per far entrare il glucosio nelle sue cellule.

La carenza di estrogeni provoca un ipometabolismo del glucosio cerebrale:

il cervello si trova letteralmente in carenza di energia.

Questa "fame" cerebrale si traduce in ansia, sbalzi d'umore e sonno frammentato (il cervello non riesce a rilassarsi e a entrare nelle fasi profonde).

L'effetto chetosi: Il fegato produce corpi chetonici (beta-idrossibutirrato), che penetrano nel cervello senza bisogno degli estrogeni, risolvendo all'istante la crisi energetica.

Inoltre, i chetoni convertono il glutammato (neurotrasmettitore eccitatorio che causa ansia e risvegli) in GABA (neurotrasmettitore inibitorio).

Il GABA spegne l'iperattività cerebrale, stabilizza l'umore e induce un sonno profondo e ristoratore.

➡️3. Stop ai risvegli notturni: Il blocco delle ipoglicemie reattive e del Cortisolo

In una dieta ricca di carboidrati, le fluttuazioni glicemiche continuano anche di notte. Quando la glicemia crolla bruscamente durante il sonno (ipoglicemia reattiva), il corpo va in modalità sopravvivenza e rilascia cortisolo e adrenalina per stimolare il fegato a rilasciare zuccheri.

Questo picco di cortisolo ti sveglia di soprassalto, spesso con il battito accelerato e l'impossibilità di riaddormentarti.

L'effetto chetosi: In chetosi la glicemia è perfettamente piatta e costante, protetta dalla gluconeogenesi e dall'uso dei grassi.

Non essendoci crolli glicemici notturni, il cortisolo rimane basso e stabile. Questo permette alla melatonina (l'ormone del sonno) di lavorare senza interferenze, regalandoti un sonno continuo e lineare.
...

Anni fa, quando non avevo ancora questo tipo di problemi, ricordo che mettendo donne più grandi di me in chetosi, loro tornassero a controllo dicendomi:

" è bellissimo, posso vivere così??"

Ebbene, oggi ne capisco perfettamente il perché.
😊

ATTENZIONE: non fate diete chetogeniche in autonomia.
L' integrazione è fondamentale e va gestita nel tempo.

⚠️ LA VERITÀ CHE NESSUNO VUOLE SENTIRSI DIRE QUANDO SI È IN RESISTENZA INSULINICA (MA CHE TI SALVA LA VITA)"Dottoressa, ...
08/06/2026

⚠️ LA VERITÀ CHE NESSUNO VUOLE SENTIRSI DIRE QUANDO SI È IN RESISTENZA INSULINICA (MA CHE TI SALVA LA VITA)

"Dottoressa, ma davvero non posso più mangiare la pizza? Nemmeno un dolcetto ogni tanto?" 🍕🍰

Questa è la domanda che sento più spesso in studio😩

E quando rispondo con un ".. al momento sarebbe meglio evitarli", vedo la disperazione nello sguardo 😩🤦‍♀️

Divento subito quella "cattiva", quella rigida che toglie le gioie della vita...

Ma voglio dirti una cosa con il cuore in mano: non è cattiveria. È tutela. 🩺

Facciamo un passo indietro.
Se oggi soffri di resistenza insulinica, la realtà è che probabilmente hai consumato carboidrati, dolci e zuccheri per tutta la vita.

Il tuo corpo, per anni, ha gestito quel carico come meglio poteva.
Adesso, però, le tue cellule sono sature. Sono stanche. Hanno "chiuso le porte" all'insulina. 🔒

La resistenza insulinica non è un semplice "fastidio" o un problema di peso.

È a tutti gli effetti una malattia metabolica, un lungo PRE- DIABETE .

Significa che il tuo metabolismo è al limite e che quegli stessi cibi che hai sempre mangiato, oggi, per te sono diventati nocivi.

Continuare a introdurli significa spingere il corpo verso una malattia cronica.

Toglierti temporaneamente la pizza o il pasticcino non è una punizione, è l'unico modo che abbiamo per far riposare il tuo pancreas e ripristinare la sensibilità all'insulina, disinfiammando il tuo organismo.

Il cibo deve tornare a essere il tuo carburante, non il tuo danno!!

La salute si costruisce un passo alla volta, partendo dalle rinunce che oggi sembrano difficili, ma che domani ti garantiranno un futuro libero dai farmaci. 💪

🎉 Ma comunque c' è anche una buona notizia in tutto questo 😊

vietare i vecchi carboidrati non significa affatto vivere di privazioni o mangiare senza gusto! ❌

La bellissima notizia è che oggi puoi rivoluzionare il tuo stile di vita scoprendo il mondo Low-Carb e Keto.

Non devi rinunciare al piacere della tavola, devi solo cambiare gli ingredienti!😋

Esistono alternative pazzesche che non impennano l'insulina e che ti faranno dimenticare i prodotti industriali:

La pizza Keto: preparata con basi a base di farina di mandorle, cavolfiore o formaggio ad esempio ( in questa pagina ci sono tantissime ricette messe negli anni)
I dolcetti Low-Carb: muffin, pancake o mousse fatti con farine di frutta a guscio (mandorle, cocco) e dolcificati in modo naturale senza toccare la glicemia

I primi piatti alternativi: dagli "spaghetti" di zucchine saltati in padella agli gnocchi keto.

Cambiare stile di vita non significa mangiare meno, significa mangiare in modo totalmente diverso.

Imparerai a nutrire le tue cellule senza infiammarle, riscoprendo sapori incredibili e, soprattutto, ritrovando un'energia che non sentivi da anni. 🔋Uscire dal prediabete con gusto è possibile.

Ma una cosa è certo: devi acquisire consapevolezza in quello che ti sta succedendo decidendo attivamente di cambiare ciò che metti nel piatto.... eh si, anche se tutti gli altri intorno a te continuano a mangiare male totalmente inconsapevoli di quello che si stanno costruendo!! 🤷‍♀️🤷‍♀️🤦‍♀️

👇

Cosa ti porti al mare oggi🤔🤔🤔? Un bel  piatto composto e non panini di certo! 😊🤔🤔🤔 .. ma non riesci e preferisci mangiar...
06/06/2026

Cosa ti porti al mare oggi🤔🤔🤔?
Un bel piatto composto e non panini di certo! 😊

🤔🤔🤔 .. ma non riesci e preferisci mangiare fuori, perché giustamente, nel week end vogliamo riposarci e preferiamo che qualcuno cucini per noi?

Scegli un piatto composto in un chiosco riproponendo questa idea, bene o male tutti offrono o possono creare una insalatona 😊

Per chi se lo fa in casa invece:

INSALATONA ESTIVA LOW CARB: COMBINAZIONE NUTRIZIONALE PER RIDURRE RITENZIONE E INFiAMMAZIONE

Ricetta base 1 porzione - 7.5g carboidrati netti:

- Base: Rucola 40 gr , Songino 40g, Cetriolo 100g, Fi*****io 50g

- Proteine: Uova sode 2, Tonno al naturale ( o ancora meglio sgombro o sardine!) 60 gr

- Grassi: Avocado 1/2, Olive verdi 8, Semi di lino macinati 1 cucchiaio

- Condimento: Olio EVO 2 cucchiai, Limone, Sale rosa 1 pizzico, Curcuma + Pepe nero

Aspetti nutrizionali rilevanti:

1. Riduzione ritenzione idrica: Cetriolo e fi*****io apportano acqua + potassio, utili in caso di gambe gonfie.

2. Azione anti-infiammatoria: Curcuma + pepe nero e omega-3 del pesce possono supportare chi convive con infiammazione cronica o silente

Per avere un effetto anti-infiammatorio ancora migliore e se non ami l integrazione liquida di olio omega tre che ti consiglio sempre, aggiungi un cucchiaio di quello stesso olio all' insalata o allo stesso pesce. Il sapore dell' olio scomparirà e la quantità di omega tre nel piatto sarà molto più elevata! 😊😉

Abbina a questo piatto anche della frutta di stagione estiva.... ed il tuo piatto sano e low carb per il mare è pronto!

Buon pasto sano... anche al mare e buon weekend a tutti! 😊

Indirizzo

Via Fermi 2
Quartu Sant'elena
09045

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 13:00
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