Dott. Luigi Cabras - Biologo Nutrizionista

Dott. Luigi Cabras - Biologo Nutrizionista Se un paziente ha molta fiducia in chi lo cura e chi lo cura è volto alla luce si ottengono miracoli
(1)

Cosa sono davvero i disturbi del comportamento alimentare?Quello che vedete in foto ero io, a circa vent’anni.Ballavo.E,...
02/09/2026

Cosa sono davvero i disturbi del comportamento alimentare?

Quello che vedete in foto ero io, a circa vent’anni.

Ballavo.
E, lentamente, l’ossessione per la magrezza si era insinuata nella mia mente come una tossina. Mi faceva vedere ciò che non ero: grasso.

Mangiavo pochissimo: insalata, tonno, qualche uovo e pollo. Niente frutta, pasta o riso. Stavo facendo del male al mio corpo senza riuscire a rendermene conto.

Un giorno rischiai di svenire. Riuscii ad arrivare da mia nonna, che mi sostenne, mi diede subito dello zucchero con dell’acqua e mi fece sdraiare al fresco.

Quella paura aprì una crepa nell’ossessione e mi costrinse a chiedermi:

«Ma cosa sto facendo al mio corpo?»

Per molto tempo ho dato la colpa al ballo. Ma il ballo era soltanto la punta dell’iceberg.

Attraverso diversi percorsi di consapevolezza, ho riconosciuto dentro di me una lotta più profonda: il bisogno di appartenere alla mia famiglia e, contemporaneamente, quello di differenziarmi.

Quando non riuscivo a dire chi ero, lo mostravo attraverso il corpo:
«Almeno su questo decido io.»

Il passaggio dall’essere figli al diventare adulti può essere doloroso. A volte la sofferenza che non trova parole cerca altri modi per esprimersi, anche attraverso il rapporto con il cibo e con il corpo.

Questa è la mia esperienza, non una spiegazione valida per ogni disturbo alimentare. Ogni storia è diversa e merita di essere ascoltata.

Nascondere il dolore non lo fa scomparire. Chiedere aiuto, invece, può essere il primo passo per tornare a vedersi davvero.

I nostri genitori e membri della famiglia possono aver commesso errori e lasciato ferite. Riconoscerle non significa rinnegare le proprie radici: significa trasformarle, crescere e scegliere consapevolmente chi diventare.

La vostra sofferenza non è la vostra identità.
Siete nati per occupare il vostro spazio, non per sparire.

01/09/2026

“A settembre INIZIO…”

Promemoria:
Oggi è Martedi

…1 SETTEMBRE 2026

AUGURII 💪🏻😅

🚨 “Sono solo 10 kg in più, che vuoi che sia…”È la frase che sento più spesso.Eppure uno degli studi più famosi della sto...
29/08/2026

🚨 “Sono solo 10 kg in più, che vuoi che sia…”

È la frase che sento più spesso.

Eppure uno degli studi più famosi della storia della medicina, il Framingham Heart Study, ha mostrato che il sovrappeso non è un semplice problema estetico.

Chi accumula grasso corporeo aumenta il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari rispetto a chi mantiene un peso nella norma.

E non finisce qui.

Più aumenta il grasso corporeo, più l’organismo tende a diventare resistente all’insulina.

Tradotto?

➡️ Il corpo gestisce peggio gli zuccheri.
➡️ Il pancreas deve lavorare sempre di più.
➡️ Ti avvicini al diabete di tipo 2.

Qualche settimana fa una mia paziente mi ha detto:

“Ho perso solo 10 kg, pensavo cambiasse solo lo specchio.”

In realtà è cambiato molto di più.

Alla rivalutazione della composizione corporea, il suo IMAT (grasso intramiocellulare) è passato da 2,3 a 1,9.

Questo significa meno grasso “intrappolato” nel muscolo, una condizione associata a una migliore sensibilità all’insulina e a un metabolismo più efficiente.

Lo specchio è stato solo la conseguenza.
La salute aveva iniziato a migliorare molto prima.
Ma più aspetti, più dimagrire diventa difficile.

Non perché “il metabolismo si rompe”, ma perché cambiano fame, abitudini, infiammazione e risposta ormonale.

Secondo voi oggi si parla troppo di estetica e troppo poco di salute quando si parla di peso?
Oppure pensate che “qualche chilo in più” non faccia alcuna differenza?

19/08/2026

Sono a fare la spesa e non posso fare a meno di notare quelli di fronte a me:

wurstel, patatine, birre, insaccati imbustati, salatini, pizze surgelate… ma alla fine: 2 bottiglie di COCA ZERO.

Be meno male, così un po’ di Kcal le risparmiamo. 😰

Mi sto godendo questo periodo in un silenzio meraviglioso.E più passa il tempo, più mi accorgo di una cosa: non tutti ab...
17/08/2026

Mi sto godendo questo periodo in un silenzio meraviglioso.

E più passa il tempo, più mi accorgo di una cosa: non tutti abbiamo bisogno del rumore per sentirci vivi.

Io, per esempio, non ho mai amato le discoteche. Per anni ho pensato: “Prima o poi inizieranno a piacermi…”
Un po’ come il caffè, la birra o il vino.
Spoiler: sto ancora aspettando. 😱😹

Per molto tempo mi sono chiesto se fossi io quello strano. Oggi penso semplicemente che alcune persone siano fatte per una vita un po’ più… “eremita”.
(Il mio 9 nella data di nascita, a quanto pare, aveva già capito tutto 😂)

Mi piace parlare, ma soprattutto mi piace ascoltare. Mi piacciono quelle conversazioni in cui perdi la cognizione del tempo, le persone che hanno qualcosa da raccontare, i silenzi che non devono essere riempiti per forza (a suon di musica a tutto volume con frequenze poco rigeneranti).

Ed è forse per questo che il chiasso mi ha sempre stancato: perché quando il rumore diventa troppo forte, finisce per coprire proprio la cosa che trovo più interessante nelle persone: quello che hanno da dire.

Crescendo ho capito che stare bene con se stessi significa anche smettere di chiedersi se ci debba piacere per forza ciò che piace a tutti.

Buone Vacanze 😎

11/08/2026

La paziente, dopo aver mangiato il MONDO da All You Can eat, eur. 15,99 bevande incluse 🤣🤣🤣:

Pensa a come sarebbe emozionante la vita se riuscissimo a destrutturare quegli schemi con i quali ci hanno cresciuto e c...
09/08/2026

Pensa a come sarebbe emozionante la vita se riuscissimo a destrutturare quegli schemi con i quali ci hanno cresciuto e creare dei nuovi schemi del piacere, che ci catturassero e ci facessero vivere nella maggiorparte del tempo in uno stato di entusiasmo positivo.

Dolore e piacere sono due facce della stessa medaglia… Eppure l’azione che hanno sul nostro sistema nervoso sono molto diversi.

Attraversiamolo quel dolore, non scappiamo da esso.
Viviamolo, guardiamolo, ascoltiamolo, impariamo da esso. Poi…

Scegliamo sempre ció che ci rende felici.

Luigi C.

☀️ Il sole non è un nemico: va conosciuto e utilizzato con buon senso.Tutto sto polverone mediatico per due concetti ban...
28/07/2026

☀️ Il sole non è un nemico: va conosciuto e utilizzato con buon senso.

Tutto sto polverone mediatico per due concetti banalissimi??

Andate al mare, passeggiate all’aria aperta e godetevi il sole, evitando però le ore di maggiore intensità.

Nelle prime ore del mattino (indicativamente tra le 7:00 e le 10:00, variabile in base alla stagione e alla latitudine), se non avete particolari fattori di rischio o una pelle molto sensibile, una intelligente esposizione può contribuire alla naturale sintesi della vitamina D.

Successivamente proteggete la pelle con una crema solare di qualità, soprattutto se l’esposizione continua. La protezione solare è uno strumento fondamentale per ridurre il rischio di danni cutanei...ma poi, diciamocela tutta, a chi fa piacere bruciarsi?

“Si ma come faccio a scegliere una buona crema?”

📱 Potete utilizzare app come Yuka per avere un primo orientamento sugli ingredienti (INCI). È uno strumento utile, per farvi preferire formulazioni con un buon profilo di sicurezza e un fattore di protezione (SPF) adeguato al vostro fototipo.

Nell’immagine sotto 👇🏽 un esempio di due prodotti: il primo OTTIMO il secondo CATRAME.

Come sempre, la parola chiave è EQUILIBRIO: né demonizzare il sole (da anni lo vedo molto suo social questo trend) né esporsi senza protezione quando il rischio aumenta.



Bibliografia scientifica
• Passeron T, et al. Sunscreen photoprotection and vitamin D status. British Journal of Dermatology. 2019.
• Young AR, Narbutt J, et al. Optimal sunscreen use, during a sun holiday with a very high ultraviolet index, allows vitamin D synthesis without sunburn. British Journal of Dermatology. 2019.
• Holick MF. Vitamin D Deficiency. New England Journal of Medicine. 2007.
• Wacker M, Holick MF. Sunlight and Vitamin D: A global perspective for health. Dermato-Endocrinology. 2013.

“Poverino, fagli mangiare ciò che vuole.”Probabilmente è una delle frasi che più mi fanno alzare gli occhi al cielo.La s...
21/07/2026

“Poverino, fagli mangiare ciò che vuole.”

Probabilmente è una delle frasi che più mi fanno alzare gli occhi al cielo.

La senti dai genitori di una certa generazione, la senti da quelli appena diventati mamma e papà e, incredibilmente, la senti anche da chi figli non ne ha… ma dispensare consigli non richiesti sembra essere uno sport nazionale.

La traduzione è quasi sempre la stessa:

“Dagli cibo spazzatura, tanto è piccolo.”

No. Un CAVOLO!

Un bambino non è felice perché mangia merendine, bibite, patatine e dolci tutti i giorni. È felice perché gioca, ride, si sente amato, scopre il mondo e condivide momenti con la sua famiglia.

Il cibo non dovrebbe diventare la ricompensa, la consolazione o l’unico modo per renderlo felice.

Educare un figlio a mangiare bene non significa privarlo.
Significa insegnargli qualcosa che si porterà dietro per tutta la vita.

Perché le abitudini alimentari non nascono a 30 anni quando arrivano colesterolo, diabete o obesità.
Nascono quando sono piccoli, osservando quello che facciamo ogni giorno.

E no, nessuno sta dicendo che un gelato, una pizza o una fetta di torta siano il male.

La differenza sta tra l’eccezione e la regola.

Se ogni volta che un bambino chiede qualcosa la risposta è zucchero, ultra-processati e junk food, non gli stiamo regalando felicità.

Gli stiamo insegnando che quello è il modo normale di mangiare.

E la prossima volta che vi viene da dire:

“Poverino, fagli mangiare ciò che vuole…” chiedetevi se lo state dicendo pensando davvero al bambino… o semplicemente state parlando di VOI STESSI.

L’amore si dimostra anche educando. E l’educazione alimentare è uno dei regali più grandi che un genitore possa fare a un figlio.

Ora cominciate pure a dirmi che sono esagerato.
Baci 💋

🍇 UVA SENZA SEMI, 🍉 ANGURIA SENZA SEMI,🍊MANDARINI SENZA SEMI.Sempre più spesso scegliamo frutti senza semi perché sono p...
13/07/2026

🍇 UVA SENZA SEMI, 🍉 ANGURIA SENZA SEMI,🍊MANDARINI SENZA SEMI.

Sempre più spesso scegliamo frutti senza semi perché sono più comodi da mangiare.

Ma dietro questa comodità c’è una domanda interessante:

Se un frutto non produce semi fertili, chi continuerà a riprodurre quella varietà?
La risposta è meno fantascientifica di quanto sembri.

Molte varietà senza semi non vengono create ogni volta in laboratorio e non sono necessariamente OGM. Possono derivare da mutazioni naturali, incroci, selezione genetica o particolari condizioni cromosomiche.

Ma c’è un punto su cui vale la pena riflettere.

Una pianta che non può essere riprodotta semplicemente conservando e riseminando i suoi semi deve essere propagata attraverso talee, innesti, colture di tessuti o nuovo materiale vegetale.

Questo può aumentare la dipendenza degli agricoltori da vivai specializzati, brevetti vegetali e grandi aziende sementiere.

Il problema, quindi, non è il frutto senza semi in sé.

Il vero tema è la progressiva concentrazione del controllo sulle varietà agricole, la perdita di biodiversità e la scomparsa delle sementi riproducibili e conservabili dagli agricoltori.
Chi controlla i semi può influenzare cosa viene coltivato.
Chi controlla cosa viene coltivato può avere un enorme potere sul sistema alimentare.

Spesso mi chiedono:
“La frutta senza semi fa male?”

La risposta è no, ma… In un futuro in cui sempre meno persone possono riprodurre autonomamente ciò che coltivano, chi controllerà davvero il nostro cibo?

Siamo sicuri che la comodità di oggi non possa diventare la dipendenza di domani?

Indirizzo

Quartu Sant'elena
09045

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott. Luigi Cabras - Biologo Nutrizionista pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Dott. Luigi Cabras - Biologo Nutrizionista:

Scelte rapide

Condividi