Studio Zen Shiatsu-do

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03/05/2026

✨ LI 8 – Il Bordo Inferiore
Le umiliazioni che il corpo non ha dimenticato

Ci sono ferite che non restano nella memoria…
si spostano nel corpo.

A volte non sono i grandi traumi a segnarti,
ma le piccole umiliazioni ripetute:
una voce che ti ha zittito,
uno sguardo che ti ha sminuito,
un rifiuto che ti ha fatto sentire “meno”.

👉 LI 8, nel Metodo PsicoPunti®, parla proprio di questo:
di quando hai imparato a trattenerti,
a non reagire,
a piegare la tua forza per essere accettato.

Eppure ciò che è stato compresso
può diventare coscienza.

Questo punto non “cancella” il passato.
Ma può aiutarti a sentire
dove stai ancora portando addosso
una vergogna che non ti appartiene più.

Forse il tema non è:
che cosa ti hanno fatto?

Ma:
dove hai smesso di darti valore?

🜂 Ogni pressione su questo punto
può essere un invito a rientrare in contatto
con una dignità dimenticata.

💬 Se questa immagine ti risuona, scrivi nei commenti "valore".

Ti risponderò con uno spunto di lettura personale e riflessione.

📘 Dal Metodo PsicoPunti® – Dott. Luigi Barreca

16/04/2026

La Vescica Urinaria come linea di sopravvivenza del sistema nervoso

In chiave trauma-informata, il meridiano della Vescica Urinaria può essere letto come la mappa periferica del sistema nervoso autonomo.
Corre bilateralmente lungo la colonna vertebrale, accanto al sistema nervoso centrale, come una antenna che registra minaccia e sicurezza.

Non è un caso che:

il trauma viva nel corpo
il corpo lo archivi lungo la schiena
la Vescica Urinaria sia il meridiano più esteso e “difensivo”

La sua funzione profonda non è solo eliminare, ma garantire sopravvivenza.

16/04/2026

TRISTEZZA e INSONNiA.

Succede a tante persone: essere tristi, con mancanza di vitalità durante il giorno e non dormire bene nella notte.
Tristezza e Insonnia sono unite tra loro.

Arrivano e restano nel tempo, diventando una pesante compagnia del vivere.
Sembrano separate tra loro. Non e’ così.
La tristezza, l’insonnia, la mancanza di energia e di vitalità possono dipendere dalla mano che porta il cibo dal piatto alla bocca.

Un eccesso di carboidrati con alimenti composti con farina, un eccesso di acidi grassi saturi con alimenti di origine animale, una carenza di fibra alimentare con un microbiota intestinale aggressivo possono agire sul nervo vago che porta tutte le stimolazioni viscerali del cibo al cervello.
Questo modello alimentare giornaliero, comune a molti sembra apparentemente innocuo e non collegato alla tristezza e all’insonnia.
Ma un eccesso di acidi grassi saturi, contenuti negli alimenti, creano un ipotono vagale, cioè una riduzione della attività del più lungo nervo che collega l’intestino, il cuore, il polmone al cervello antico (ipotalamo, sistema limbico, ippocampo, amigdala, ghiandola pineale, sistema nervoso autonomo).

Sembra strano che il cibo possa condizionare così tanto il nostro vivere quotidiano.
Strano perché non conosciamo le dinamiche fisiologiche e ormonali che il cibo attiva ogni giorno in noi e viviamo il cibo come un banale calcolo giornaliero delle Calorie.

Un eccesso di grassi alimentari ed una carenza di fibra alimentare vegetale creano disbiosi intestinale, cioè una brusca variazione dei batteri intestinali che producono molecole, metaboliti che agiscono sul nervo vago, riducendo la sua attività.

L’ipotono vagale e’ un freno alla nostra vitalità e gioia. Un eccesso di grassi alimentari agisce creando neuro infiammazione sul cervello antico, che controlla le nostre funzioni vitali, la memoria, lo stato emotivo e il sonno.

L’insonnia può essere espressione di neuro infiammazione cerebrale e di disbiosi intestinale. Si può cambiare, modificando la giornata alimentare: aumentare gli alimenti vegetali (verdura, cereali integrali in chicchi non ridotti a farina, legumi, semi oleosi, frutta, olio extra vergine di oliva…), assumere kefir, pesce, carne bianca.

Ridurre carne rossa, formaggi, salumi, affettati, panna, pasticceria con crema…alimenti ultra processati…prodotti da forno …ridurre i prodotti alimentari del supermercato e mangiare più cibi vero, naturale.
Cambiare si può.

16/04/2026

💥 IL SEGMENTO DELLA GOLA

(dove inizi a mentire… a te stesso)

Non è il punto dei bugiardi.

È il punto di chi…
ha imparato a non dire ciò che sente davvero.



INIBIRE IL POTERE DI ESPRIMERE SE STESSI ATTRAVERSO LA VOCE…
PUÒ…

portare nel tempo a un blocco profondo nel segmento del collo.



Perché la gola non serve solo a parlare.

Serve a dire la verità.

La tua.



Quando per anni:
👉 trattieni
👉 eviti
👉 ti adatti
👉 dici ciò che l’altro vuole sentirsi dire

succede qualcosa.

Inizi a mentire…
ma non agli altri.

A te stesso.



E il corpo registra.



😱 Il segmento della gola è uno dei primi a lanciare segnali:

📍 raucedine frequente
📍 voce che si abbassa senza motivo
📍 difficoltà a parlare
📍 senso di nodo alla gola
📍 tensioni cervicali
📍 tiroide instabile
📍 torcicolli ricorrenti

👉 non è solo fisico
👉 è espressione trattenuta



⚡ Questo è il segmento della “menzogna interiore”

Non perché sei falso.

Ma perché, per adattarti…
hai smesso di essere autentico.



Ci sono due PsicoPunti fondamentali qui:

📍 ST.9 – libera la pressione interna e il conflitto tra ciò che senti e ciò che esprimi
📍 CV.22 – riapre il passaggio della voce, ciò che non è stato detto



✨ Ma il passaggio vero è questo:

non è imparare a parlare di più.

È iniziare a non tradirti più.



A volte basta poco:

– dire una cosa che eviti da tempo
– mettere un limite
– respirare prima di rispondere

E il corpo cambia.



📘
Se vuoi approfondire il linguaggio del corpo, dei punti e delle emozioni,
nel primo commento trovi un passo in più.



💬
Se senti che questo segmento ti risuona…
scrivi nei commenti “VOCE”

Ti leggo e ti rispondo 🌿

03/04/2026

💥 IL BLOCCO DELL’ABBRACCIO

(quando il corpo trattiene ciò che non ha ricevuto)

Ci sono persone che non hanno mai smesso di trattenere il respiro…
anche quando sembrano tranquille.

Hai mai sentito questo?

👉 il torace che vorrebbe aprirsi… ma si ferma
👉 il bisogno di un abbraccio… ma qualcosa trattiene
👉 il respiro che non scende fino in fondo

Non è debolezza.

È memoria.



Il corpo non dimentica ciò che non è stato vissuto.

📍Spalla
📍Clavicola
📍Base del collo
📍Parte alta del torace

Queste zone spesso parlano di qualcosa di molto preciso:

un’apertura che non è mai avvenuta.

Un abbraccio non dato.
Non ricevuto.
O non possibile.



L’abbraccio è un gesto antico.

Quando lo fai davvero, il torace si apre e il corpo dice:
👉 “mi fido”
👉 “mi lascio avvicinare”

Ma se quel gesto è stato bloccato…
il corpo non lo cancella.

Lo trattiene.

E nel tempo… si crea un blocco.



⚡ Non è solo muscolo
⚡ Non è solo postura

È qualcosa che è rimasto lì… in sospeso.



Ci sono punti che lavorano proprio su questa soglia:

📍 LU.1 – riapre il respiro affettivo
📍 LI.15 – scioglie il controllo nelle spalle
📍 C.1 – dà voce a ciò che non è stato espresso



✨ Ma il passaggio vero è questo:

non devi “forzarti ad aprirti”

devi permetterti di sentire…
anche ciò che hai evitato per tanto tempo.



A volte basta un gesto semplice:

– aprire le braccia
– respirare nel petto
– restare qualche secondo senza difendersi

E qualcosa inizia a cambiare.



📘
Se vuoi approfondire davvero il linguaggio del corpo e degli PsicoPunti,
nel primo commento trovi un passo in più.



💬
Se leggendo hai sentito qualcosa nel torace…
scrivi nei commenti “BLOCCO”

Ti leggo e ti rispondo. 🌿

29/03/2026

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Via Ca' Buttazzoni N. 4
Ragogna
33030

Telefono

+393890428008

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