02/08/2026
Studiare…sempre
E' stato pubblicato uno studio sul digiuno intermittente (finestra di digiuno di 16 ore) che evidenziava un aumentato rischio cardiovascolare per chi lo aveva praticato.
Contestualmente è stato pubblicato un link con i riferimenti bibliografici a questo studio e ad altri. Con approfondimenti sull’argomento.
E non vi dico: insulti, offese. Maleducazione. Ovvero emerge la fogna che c’è in questi social.
Oramai la nutrizione è diventata una tifoseria. Non più basata su evidenze. Ora per molti è diventata basata su opinioni, pareri, simpatie.
E, diciamolo chiaramente, sul grande business che ci gira intorno.
Ci sono coloro che speculano sulla salute altrui (i pifferai magici). E ci sono quelli (i topolini) che li seguono incantati. Per poi finire, prima o poi, in un burrone. Depauperati da quello che li definirebbe umani: capacità di pensare e senso di identità.
“Ma ci sono gli studi!!”
Appunto! Leggiamoli gli studi.
Gli studi sul digiuno intermittente sono tanti.
Vantaggi? Tutto dipende dall’end point ma anche dalla valutazione degli impatti nel lungo termine.
Ci sono quelli relativi alla perdita di peso. Però… sono state osservate differenze minime tra digiuno intermittente e la restrizione energetica continua. E’ quanto emerge da una meta-analisi pubblicata su The BMJ che ha analizzato quasi 100 studi randomizzati, per un totale di oltre 6.500 partecipanti (PMID: 40533200).
Gli studi che hanno osservato risultati positivi per il calo ponderale e la salute metabolica, sottolineano la necessità di ulteriori ricerche approfondite per comprendere gli effetti a lungo termine, i piani di digiuno intermittente individualizzati e i potenziali effetti avversi del digiuno intermittente in diverse popolazioni (PMID: 39618023).
Va precisato che solo recentemente sono stati realizzati studi che hanno avuto come endpoint (diciamo obiettivo) la misurazione del rischio di mortalità. In particolare cardiovascolare.
Nel 2023 è stato pubblicato il primo studio che ha analizzato la correlazione tra digiuno e rischio di morte prematura. Ha arruolato più di 24.000 adulti statunitensi di età pari o superiore a 40 anni. È emerso che
👉 Consumare un pasto al giorno è stato associato ad un aumento del rischio di mortalità per tutte le cause (30%) per malattie cardiovascolari (83%) rispetto a chi consuma 3 pasti al giorno.
👉 Saltare la colazione è associato ad un aumento del rischio di mortalità per malattie cardiovascolari.
👉 Saltare il pranzo o la cena è associato ad un aumento del rischio di mortalità per tutte le cause.
Questo studio era citato nel link di ieri.
Nel 2024 una ricerca ribadisce: chi segue il digiuno intermittente 16:8 corre rischi maggiori per malattie cardiovascolari rispetto a chi si astiene dal cibo per non più di 12 ore (PMID: 38999767).
Quindi, risultati preoccupanti… ma che a molti non piacciono. E pertanto si rifiutano di sapere.
Pazienza.
I dubbi ci sono. Non si può negare.
Poi se vogliamo continuare a fare cherry picking (ovvero l’approccio fallace di selezionare solo i dati o gli argomenti favorevoli alla propria tesi, ignorando deliberatamente tutto ciò che la contraddice o offre un quadro più ampio) è altra storia. Non è scienza.
Poi è chiaro. Troveremo l’influencer che dice di mangiar ciò che si vuole purché in una finestra di 8 ore e si consumino prima le mandorle. Se un po’ belloccio meglio: piace alle donne che pensano di dimagrire “senza tanti sacrifici”… pensano di aver trovato il rimedio magico… che poi magari ingrassano pure: ma non è questo il punto (si può dimagrire senza rovinarsi la salute: si mangia meno, meglio e si fa movimento).
A molti questo approccio piace perché non devono cambiare. Possono continuare a consumare cibo spazzatura. Con qualche mandorla prima (magari dalla California). Poi digiuno per 16 ore. Dopodiché abbuffate da folli.
Ma non è educativo. E può condurre a serie patologie. Anche disturbi del comportamento alimentare. Oltre che disordini cardio metabolici. E carenze di micro nutrienti.
Non è la via. Non per la salute!
Se non, come si diceva, per chi ha interessi che divergono dalla salute umana. E si ostina su un approccio per il quale da più fronti ci urlano: ATTENZIONE!!
Che poi, fateci caso: scrivi “DIGIUNO” o “RICETTA” o altro per essere ricontattato. Ovvero per prendere i vostri dati e vendervi qualcosa!
Facciamo inoltre presente che lo stesso Valter Longo non parla di digiuno intermittente ma di restrizione calorica. E ha sollevato le stesse perplessità dei ricercatori negli studi riportati nel link a proposito di finestre di fasting superiori a 12 ore.
È importante sottolineare che gli impatti a lungo termine del digiuno intermittente rimangono in gran parte inesplorati (PMID: 39895836).
Un lavoro pubblicato su Aging Cell nel 2025 ci ricorda che gli effetti sulla salute umana di questi approcci sono ancora poco chiari (PMID: 40944446).
E l’autofagia?!?
C’è chi urla senza sapere neppure cosa sia!
Peccato che, sebbene questo processo protegga inizialmente, può anche causare la distruzione di componenti vitali per la cellula e portarla alla morte.
E, guarda un po’!!
La restrizione calorica attiva l’autofagia: vi sono quindi alternative senza necessariamente sottoporsi ad un rigido regime di privazione.
Disintossica? Ci permette di depurarci?
Oppure può favorire carenze nutrizionali?
Ora la parola detox fa tanto scena. Ma di fatto, come diceva Fantozzi, è una grande cag…. Basterebbe mangiare meglio per non intossicarsi!
“Mangio cornetto 🥐 con nutella a colazione. Poi patatine fritte e Coca-Cola. A pranzo bistecca 🥩 e patate. Poi salto la cena per disintossicarmi”. La gente crede ai miracoli a quanto pare…
Il digiuno intermittente può guarire dai tumori?
E pensare che c'è chi lo fa credere ai pazienti oncologici! Vergognoso!! Oltretutto, in suddetti pazienti c'è anche il rischio di malnutrizione e di cachessia neoplastica (con perdita di peso involontaria, atrofia muscolare e infiammazione sistemica). Per cui, si faccia attenzione! E attenzione ai cialtroni (che poi sono magari gli stessi che fanno terrorismo sui latticini oppure i pomodori 🍅 ).
Il messaggio da portarsi a casa è: mangiamo meglio e meno. È questo l’approccio vincente per una longevità in salute.
Non ci sono rimedi magici.
E si faccia attenzione alle mode e ai falsi profeti.
Si chiama consapevolezza.
Ma evidentemente non è per tutti!
Del resto, non tutti sono disposti al cambiamento. Ad assumersi la responsabilità della propria salute e della propria vita.
Nel mentre, il rispetto dovrebbe essere per tutti.
Chi non accetta di sapere può astenersi dalla maleducazione. E semplicemente allontanarsi.
Grazie per il rispetto.
Approfondimenti nel prossimo libro 📕 Colesterolo - il nemico amico.
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