28/08/2026
Queste parole parlano di doglie, parto, stelle custodite dentro di sé.
Ma c’è una cosa che voglio sottolineare.
𝐍𝐨𝐧 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐮𝐧 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐨𝐫𝐢𝐫𝐞.
𝐄 𝐧𝐨𝐧 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐮𝐧 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ “𝐯𝐞𝐫𝐨” 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐦𝐚𝐝𝐫𝐞.
C’è chi ha attraversato le contrazioni e un parto vaginale.
Chi ha incontrato il proprio bambino attraverso un cesareo programmato.
Chi ha iniziato un travaglio e poi ha dovuto cambiare strada.
Chi ha vissuto un cesareo d’urgenza, magari molto lontano da ciò che aveva immaginato.
𝐋𝐚 𝐯𝐢𝐚 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐜𝐮𝐢 𝐮𝐧 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐨 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐚𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐢𝐥 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐞, 𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚 𝐨 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐮𝐚 𝐦𝐚𝐝𝐫𝐞.
Perché quella “stella dentro di sé” non appartiene soltanto a chi ha conosciuto le doglie.
Appartiene a ogni donna che ha fatto spazio nel proprio corpo a una nuova vita, che l’ha custodita, aspettata, immaginata.
E se vogliamo leggere questa poesia con gli occhi della maternità, allora mi piace pensarla così: 𝐟𝐨𝐫𝐭𝐮𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐜𝐮𝐬𝐭𝐨𝐝𝐢𝐭𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐞́, 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐮𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐬𝐢𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐜𝐮𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐞̀ 𝐯𝐞𝐧𝐮𝐭𝐚 𝐚𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨.
Il parto vaginale è parto.
Il cesareo è parto.
𝐒𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐞 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐞.
𝐌𝐚 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐚 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐦𝐚𝐝𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐥𝐭𝐫𝐚.
✍🏼 Cetty Mazzei, Doula e Presidente di Rinascere Mamma APS
www.rinasceremamma.it