17/08/2026
Settembre significa ritorno a scuola. Si riprendono programmi, lezioni, impegni, obiettivi… e spesso il gioco torna ad occupare uno spazio marginale, quasi fosse soltanto una pausa tra attività più importanti.
E se invece provassimo a guardarlo da un'altra prospettiva?
Per un bambino giocare significa imparare. Significa sperimentare con il corpo e con i sensi, trovare soluzioni, sviluppare il linguaggio, affrontare emozioni, costruire relazioni e scoprire gradualmente le proprie capacità.
E a scuola il gioco può fare ancora di più: può aiutare un gruppo a conoscersi, creare fiducia e appartenenza, includere chi fa più fatica e trasformare la relazione con gli altri.
È qui che entrano in gioco – è proprio il caso di dirlo – i giochi cooperativi.
Non giochi nei quali qualcuno deve necessariamente vincere e qualcun altro perdere, ma esperienze nelle quali la sfida può diventare comune: riuscire a costruire, inventare, risolvere, coordinarsi e raggiungere insieme un obiettivo.
Nel nuovo articolo del blog rifletto sul valore educativo del gioco e su una domanda che credo valga la pena riportare nelle nostre scuole:
quanto spazio lasciamo ancora ai bambini per imparare giocando?