Da Lei saprai - Laboratorio interiore

Da Lei saprai - Laboratorio interiore Nuovo percorso live di evoluzione, trasformazione e crescita personale.

Come Virgilio con Dante, ti accompagno nel tuo viaggio dell’anima grazie alla Divina Commedia 🌌

03/06/2026

Spoiler: non serve un colle illuminato se sei incastrat* in un camino.

Serve... mmm no, non te lo dico, guarda il Reel e scoprilo da te! 😉

E poi raccontami tu, come è andata per te quando ti è capitato, ti leggo volentieri!

Ci sono selve oscure che sembrano destinate a lasciarsi dietro solo macerie irreparabili.Eppure, come ho raccontato lune...
21/05/2026

Ci sono selve oscure che sembrano destinate a lasciarsi dietro solo macerie irreparabili.

Eppure, come ho raccontato lunedì mattina nella mia ultima newsletter, la risorsa più grande dell'essere umano risiede nella capacità di non subire passivamente la bufera, ma di ascoltare l'onda emotiva per trasformarla in una forza straordinariamente creatrice.

Nel Purgatorio, Dante ci consegna una chiave d'accesso potentissima con i versi dedicati all'amore che “ditta dentro”.

"I’ mi son un che, quando
Amor mi spira, noto, e a quel modo
ch’e’ ditta dentro vo significando".
(Purg. XXIV, 52-54)

Andare “significando” nel mondo significa proprio questo: prendere un dettato interiore, anche il più doloroso, e avere il coraggio di dissodare quel terreno arido per dargli una forma nuova, un senso profondo, un cammino rivolto alla vita.

Questa è l'alchimia che la mia cara amica Monica compie ogni giorno.

Raccogliendo il filo prezioso delle poesie lasciate da suo figlio Giacomo, ha dato vita all'associazione “Le emozioni di Giacomo” e insieme, lì abbiamo costruito il progetto Sentio ergo sum, con cui porta la magia della competenza emotiva direttamente tra i banchi di scuola insieme alle giovani psicologhe Galignani e Cotignoli.

Un percorso nato per rispondere al disperato bisogno che i nostri giovani hanno di imparare a dare un nome a ciò che provano, offrendo loro gli strumenti necessari per gestire le proprie emozioni e trasformarle in una bussola per la propria realizzazione, anziché in un ostacolo, partendo dalle poesie di uno di loro, il suo Giacomo.

Se hai voglia di toccare con mano la potenza di questa trasformazione e scoprire come le emozioni possano diventare la tua risorsa inesauribile, ti aspettiamo dal vivo questa sera.

• 🗓 Questa sera, Giovedì 21 maggio
• ⏰ Ore 20:45
• 📍 Aula Magna del Liceo G. Ricci Curbastro di Lugo (RA)

Un incontro speciale, aperto a tutti, in cui fare esperienza e ricordarci che anche dalle perdite più devastanti si può imparare a fiorire e profumare ancora.

Scorri le slide per vedere tutti i dettagli del volantino!

Ci vediamo lì?

La settimana scorsa le vian-Danti di “Da lei saprai 2026” che sono in questi giorni nel pieno dell’Inferno, hanno avuto ...
11/05/2026

La settimana scorsa le vian-Danti di “Da lei saprai 2026” che sono in questi giorni nel pieno dell’Inferno, hanno avuto la riprova che il viaggio di Dante è un cammino vivo, che non si esaurisce affatto nelle ore passate a interrogarsi sui versi del poema.

È un’alchimia che continua a lavorare sotto la pelle, tra le strade di una città o nel silenzio di un’intuizione improvvisa.

Dalla Spagna a Ravenna, e in fin dei conti in ogni luogo, il viaggio è costantemente connesso.

In questi screenshots c’è l’essenza di questa realtà di “Da lei saprai”:
una vian-Dante trova UN SEGNO che risuona in lei in Spagna, lo condivide, e l’eco di quel segnale risuona fino a qui, a Ravenna, tra le targhe delle vie che percorro ogni giorno.

È la prova che non esiste separazione tra le verità che tocchiamo nei moduli del corso e la vita di tutti i giorni.

E per di più trovarsi nella “Calle Virgen de las Penas” non è un caso.

È la conferma che la via che stiamo percorrendo nell'Inferno è necessaria per arrivare a quel momento in cui, come dice Virgilio, saremo finalmente incoronati fautori del nostro destino:

“Non aspettar mio dir più né mio cenno;
libero, dritto e sano è tuo arbitrio,
e fallo fora non fare a suo senno:
per ch’io te sovra te corono e mitrio”.
(Purg. XXVII, 139-142)

Il gruppo è il luogo dove l'invisibile diventa visibile.

Dove il senso del cammino si svela man mano, prendendo vie imprevedibili, ma straordinariamente puntuali, unendo luoghi lontani in un unico presente.

E una volta incoronate “Regine di sé stesse” potranno incontrare Beatrice che aprirà loro la strada allo sguardo della Vergine, unico strumento che le renderà capaci di entrare in contatto con l’Amor che move il sole e l’altre stelle!

E tu, sai riconoscere i segnali che ti indicano la direzione nel tuo quotidiano?

Raccontamelo nei commenti, ti leggo volentieri!

04/05/2026

Nel preparare i materiali per il nostro terzo modulo, arrivo a un passaggio che impegnerà a fondo le nostre vian-Danti domani sera (lo so per esperienza).

Incontreremo Minosse.
Impietoso, il mostruoso giudice, davanti alla confessione di ognuno, emette la sua sentenza a colpi di “giri di coda” e spedisce le anime dannate a subire in eterno gli effetti del suo giudizio.

È un’immagine cruda, che ci mette davanti a una verità assurda da credere: siamo noi i primi a condannarci a una “situazione infernale” ogni volta che emettiamo un giudizio senza appello su noi stessi e sulla nostra vita.

Ma Dante non molla, va oltre e ci interrogherà ancora sulla gabbia che ci crea il giudizio attraverso la figura della Fortuna.

Lei amministra gli eventi secondo un disegno che a noi umani resta incomprensibile.

Non dà spiegazioni, non si cura delle nostre proteste, restando tutta intenta a godersi la propria beatitudine insieme agli altri dei.

«…questa provede, giudica, e persegue
suo regno come il loro li altri dèi»
(Inf. VII 86-87)

E noi?

Noi ci ostiniamo costantemente a giudicarne l'operato, provocandoci solo un dolore continuo.

Non c’è modo migliore per alimentare una situazione “infernale”!

La sofferenza che perpetuiamo nelle nostre vite sembra avere le stesse caratteristiche di ineluttabilità ed eternità che leggiamo in questo canto: se non derivasse dagli eventi in sé, ma dalla nostra pretesa di incasellarli e giudicarli a tutti i costi?

Nel nostro cammino attraverso l'inferno domani sarà questa una delle sfide più grandi per le vian-Danti: imparare a smettere di essere i giudici impietosi del proprio destino e iniziare, finalmente, a navigare nel mare della loro vita con uno sguardo nuovo.

In questo modulo di “Daleisaprai 2026” avranno ben 20 domande a cui rispondere per riuscirci.

E tu, quante energie consumi ogni giorno a giudicare ciò che la “Fortuna” ha deciso per te?

Ieri sera, durante un colloquio, ho visto la fatica di chi resta imprigionato nella paura del fallimento.Eravamo lì, fer...
24/04/2026

Ieri sera, durante un colloquio, ho visto la fatica di chi resta imprigionato nella paura del fallimento.

Eravamo lì, fermi sulla soglia di un’azione possibile, mentre il pensiero restava incastrato nel giudizio sull'esito: "E se cado? E se sbaglio?".

A chi pensa che Dante non parli di noi, oggi, offro un invito alla stessa riflessione che è emersa in quel silenzio.

Quando smetti di giudicare l’evento che temi o che ti ha colpito; quando rinunci a volerlo cambiare a tutti i costi per iniziare, finalmente, a cercarne il senso...

In quel preciso istante sei uscit* dalla sofferenza dell’Inferno, hai attraversato la fatica del Purgatorio e sei entrat* nella logica del Paradiso.

Accedendo a quel passaggio, ieri sera, siamo saliti in un attimo da un luogo di blocco e tormento a un luogo di opportunità e pace.

Ti è mai capitato di guardare ciò che hai vissuto e sentirne, d’improvviso, il significato profondo per te, oltre il successo o il fallimento?

Non ti sei accort* di essere stat*, in quel momento, in Paradiso?

’anima

Ed eccoci nel cuore di “Da lei saprai il tuo viaggio”, partite e in piena sfida!Non abbiamo fatto in tempo ad accorgerci...
16/04/2026

Ed eccoci nel cuore di “Da lei saprai il tuo viaggio”, partite e in piena sfida!

Non abbiamo fatto in tempo ad accorgerci di essere in piena selva che è arrivato il momento: subito dopo aver scorto la luce sulla cima del colle, il passo si è fatto pesante e il cuore si restringeva.

È accaduto martedì sera, nel cerchio del nostro cammino.

Virgilio la chiama "viltade": quel rovello che ti sussurra che non sei degn*, che non sei pronto* che il viaggio che ti viene suggerito è troppo per le tue sole forze.

Sono le difese che si alzano, antiche e fedeli.

Sono quegli automatismi nati un tempo per proteggerti, per farti sopravvivere quando il mondo fuori era troppo grande, e che oggi siedono sul trono della tua vita dettando la loro legge.

Spesso, queste difese si manifestano come un “ghiaccio interiore”.

Una distanza dal sentire che ti impedisce persino di percepire quanto sia profondo il disagio in cui sei immers*.

È lo stesso ghiaccio che avvolge il Cocito e i traditori di sé che si trovano al fondo dell’Inferno: un’anestesia dell'anima dove tutto è fermo, contratto, esiliato dal calore della propria verità.

Preferisci non sentire nulla piuttosto che sentire il dolore del tuo tradimento verso te stess*.

E così le tue difese ti tengono in stallo tra ciò che conosci — pur nella sua asfissia di morte — e l’ignoto di una libertà che fa una paura viscerale e terribile.

Dante si fermò sulla “piaggia diserta”, assalito dal dubbio.
Temeva che il suo "ve**re non fosse f***e" (che fosse una pazzia intraprendere quel viaggio).

Ma è proprio in quel rovello, in quel riconoscere il freddo che ci abita, che avviene la prima vera scelta.

Il cambiamento non è l’assenza di dubbio, ma la capacità di ascoltare il tremito della propria unicità che preme per uscire, nonostante tutto ciò che, per abitudine, ci vorrebbe ancora prigionieri della selva.

E mentre loro, le vian-Danti di Da lei saprai- si risolvono a partire dopo aver guardato in faccia la viltade che le offendeva senza più potersi nascondere, tu... quale “automatismo” senti che sta provando a fermare il tuo primo passo?

Più di 700 anni fa, in questa settimana santa e pasquale di morte e rinascita, Dante compieva per se e -si è capito poi-...
07/04/2026

Più di 700 anni fa, in questa settimana santa e pasquale di morte e rinascita, Dante compieva per se e -si è capito poi- per tutti noi, il suo incredibile viaggio nell'ultramondo.

In quel viaggio ha visto tutto, ha scelto tutto, è stato tutto.

E proprio essere andato in fondo in ognuno di questi tre atti, rispetto a se stesso, vedere, fare e essere, gli ha permesso di arrivare al cospetto di ciò che Beatrice prima e Bernardo dopo, definiscono l’"Ultima Salute".

Quello che Dante vedrà in quel momento sarà talmente sbalorditivo e rappacificante da creare addirittura una vertigine a chi cerchi di capirlo con la sola mente razionale.

Ma la cosa ancora più incredibile è scoprire col senno di poi che il germe di tale visione è profondamente iscritta nel nostro cuore da sempre e per sempre.

Questo mistero è ciò che voglio condividere qui con chiunque sia alla ricerca del senso profondo della vita e di sé stesso.

Non c'è altro che sia più radicalmente importante per un essere umano.

Dante Alighieri non era un maratoneta dell'assoluto. Era un uomo che accettava la propria fragilità di fronte alla vasti...
31/03/2026

Dante Alighieri non era un maratoneta dell'assoluto.

Era un uomo che accettava la propria fragilità di fronte alla vastità dell'esperienza.

Lungo il suo viaggio, sviene, cade, viene colto da sonni improvvisi o resta temporaneamente cieco, abbagliato da una luce troppo forte per essere sostenuta subito.

Spesso leggiamo questi momenti come semplici espedienti narrativi. Invece, sono lezioni di metamorfosi.

Dante ci insegna che quando la realtà diventa troppo densa, quando la luce della consapevolezza si fa accecante, l'unico modo per non bruciarsi è chiudere gli occhi.

È in quello "svenimento simbolico" che l'anima digerisce ciò che ha visto.

È nel sonno che la selva oscura svanisce e lascia spazio alla visione vera.

Il lancio di “Da lei saprai” è stato per me quella luce accecante.

Una gioia enorme, un’energia che ha richiesto ogni fibra del mio essere.

Ora che il cammino con le vian-Danti è iniziato e i manuali sono aperti sui vostri tavoli, scelgo di onorare questa legge dantesca.

Scelgo di “cadere nel sonno” per un istante.

Non è una sosta per stanchezza, ma per necessità di visione.

Mi ritiro nel silenzio per ascoltare ciò che questo nuovo inizio sta sussurrando, per lasciare che l'abbagliamento si trasformi in sostanza.

Il cerchio è completo, il viaggio è avviato.

Io mi fermo un attimo a guardare le stelle. 🧭✨

Oggi, 25 marzo -Dantedì- non è solo una data sul calendario.                                                            ...
25/03/2026

Oggi, 25 marzo -Dantedì- non è solo una data sul calendario.
È il momento in cui, secoli fa, un uomo smarrito decise di non scappare più dalla sua selva oscura, ma di attraversarla.

Oggi partiamo anche noi.

Il cerchio di "Da lei saprai" è completo. I manuali sono nelle vostre mani. Il tempo del dubbio è scaduto. Il ronzio dei mosconi è svanito.

Inizia il volo verso Colei che saprà dirti di tua vita il viaggio.

Siamo in cammino. Benvenuti a bordo, vian-Danti. 🧭✨

Dal fango Al cieloLa metamorfosi della volontà.
23/03/2026

Dal fango
Al cielo
La metamorfosi della volontà.

Ma davvero crediamo che sia tutto qui?

Davvero siamo convinti che se non scegliamo subito, se non siamo performanti in modo istantaneo e perfetto, tutto sia perduto?

Così è vivere sotto la dittatura del "pronti, partenza, via!".

Ci hanno insegnato che il dubbio è un guasto tecnico, una perdita di tempo, un'ammissione di debolezza.
E così, per paura di sbagliare la direzione, restiamo immobili sulla linea di partenza.

Ma fermiamoci un attimo.
Cos'è, davvero, quell'indecisione che senti pulsare dentro?

Forse non è assenza di forza.
Al contrario.
È un’energia potentissima, una riserva di possibilità che preme per uscire, ma che stai usando nel modo sbagliato.

È come avere il piede sul freno e sull'acceleratore contemporaneamente: il motore gira, si scalda, consuma... ma l'auto non si muove di un millimetro.

Allora non è un difetto di fabbrica… è incapacità a manovrare!

Dante, che va oltre le mancanze del presente e si spinge fino alle cause ultime di tutto ciò che riguarda l'uomo, ci traccia i passaggi della metamorfosi del nostro rapporto col dubbio, è quello che ho approfondito nella newsletter di questa mattina:

⭐ci mostra che la stessa energia che ci tiene nel fango dell'indecisione (Inferno),

⭐⭐seppur ancora spinti dall'esterno, se solo decidiamo di darle una direzione, può trasformarsi in un movimento via via più consapevole (Purgatorio)

⭐⭐⭐e diventare, infine, la pace luminosa di chi, anche non avendo avuto un "volere intero", ha comunque fuso il proprio desiderio con il proprio destino (Paradiso).

Quindi non importa quanto tempo hai passato con il motore acceso, ma in f***e.

Non importa come è andata per te fino ad ora.

Se impari ad ascoltare, ti accorgerai che ciò che senti è la tua potenza che aspetta IL TUO PERMESSO per partire!

Il 25 marzo -il Dantedì- noi partiamo con Da lei saprai.

Non per diventare perfetti, ma per diventare veri.

Se senti che è ora di imparare a manovrare e INGRANARE LA MARCIA VERSO IL TUO PARADISO INTERIORE, scrivimi in DM o usa il link in bio per candidarti o prenotare il tuo colloquio, restano solo 2 giorni.

Indirizzo

Ravenna

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