Da Lei saprai - Laboratorio interiore

Da Lei saprai - Laboratorio interiore Nuovo percorso live di evoluzione, trasformazione e crescita personale.

Come Virgilio con Dante, ti accompagno nel tuo viaggio dell’anima grazie alla Divina Commedia 🌌

03/09/2026

“Trasumanar significar per verba
non si poria; però l'essemplo basti
a cui esperïenza grazia serba.”
(Paradiso I, 70-72)

Nel viaggio di Da lei saprai abbiamo lasciato il Purgatorio e toccato i primi cieli del Paradiso.

Tra il mistero del trasumanar — quell'andare oltre i confini del vecchio io per sentire la connessione con l'anima e la sua leggerezza — e la meraviglia di accorgersi che indietro, semplicemente, non si può e non ha più senso tornare.

Non ci sono parole migliori per raccontarlo di quelle che sgorgano spontanee nel cerchio, nel momento esatto in cui la consapevolezza prende forma.

Ascoltale nel Reel.

Quanto è profondo anche in te il desiderio di arrivare fin lì?

C’è un’ora del giorno in cui la nostalgia bussa senza chiedere permesso: quando la vacanza finisce, bisogna riprendere i...
27/08/2026

C’è un’ora del giorno in cui la nostalgia bussa senza chiedere permesso: quando la vacanza finisce, bisogna riprendere il largo e il “porto” si allontana.

Settecento anni fa Dante ha fotografato questo identico nodo alla gola con versi che sembrano scritti adesso per ciascuno di noi.

Era già l'ora che volge il disio
ai navicanti e 'ntenerisce il core
lo dì c' han detto ai dolci amici addio;

(Purgatorio VIII, 1-3)

Succede sempre alla fine dell'estate, o al termine di una giornata speciale: cala la sera, si preparano i bagagli, si salutano le persone con cui abbiamo condiviso risate e confidenze.

E all'improvviso arriva quella sensazione, un misto di gratitudine e malinconia per ciò che dobbiamo salutare.

Il Poeta conosce bene il peso del distacco e sa che ogni ripartenza porta con sé un cuore tenero, fragile, vulnerabile.

Ci rassicura sul fatto che provare nostalgia quando si riprende il largo, ben lungi dall’essere debolezza, è il segno tangibile che abbiamo vissuto e amato davvero.

Hai mai sentito questa stessa "ora" mentre ti preparavi a rimetterti in viaggio? ✨

📍 Ravenna, Via Guido da Polenta 4

20/08/2026

A dispetto della calura estiva e del rumore di fondo, esiste un luogo dove il clima interiore è sempre temperato.

Dante lo trova sulla cima del monte Purgatorio, descrivendolo con il fruscio dolce della pineta di Ravenna: uno spazio d’ombra viva dove l'aria non stanca, ma rigenera.

Tu hai già individuato la tua "pineta", il tuo spazio interno di ristoro in questi giorni d’estate? 🌿

13/07/2026

La Divina Commedia non è un pezzo di letteratura da lasciare a prendere polvere sulla libreria.

È la mappa che l'anima deve seguire per andare incontro a se stessa e al significato completo della realtà tutta intera con le sue leggi supreme.

Quando cerchiamo il senso profondo di ciò che ci accade, stiamo cercando la nostra personale "diritta via".

E tu, in quale piano di giustizia ti senti in questo momento?

Ti capita mai di cercare il 'sovra senso' degli eventi?

Ci sono 186 domande che ti aspettano per svelarti il tuo.

Parliamone nei commenti, io ti leggo sempre molto volentieri. ✨🌹

11/06/2026

A volte basta un pezzetto di carta affidato alla corrente per sciogliere il ghiaccio che ci portiamo dentro da una vita intera.

Non ti svelo altro.

Guarda il Reel e raccontami se tu ci sei mai salito su una barca così.

Ti leggo volentieri! 👇

03/06/2026

Spoiler: non serve un colle illuminato se sei incastrat* in un camino.

Serve... mmm no, non te lo dico, guarda il Reel e scoprilo da te! 😉

E poi raccontami tu, come è andata per te quando ti è capitato, ti leggo volentieri!

Ci sono selve oscure che sembrano destinate a lasciarsi dietro solo macerie irreparabili.Eppure, come ho raccontato lune...
21/05/2026

Ci sono selve oscure che sembrano destinate a lasciarsi dietro solo macerie irreparabili.

Eppure, come ho raccontato lunedì mattina nella mia ultima newsletter, la risorsa più grande dell'essere umano risiede nella capacità di non subire passivamente la bufera, ma di ascoltare l'onda emotiva per trasformarla in una forza straordinariamente creatrice.

Nel Purgatorio, Dante ci consegna una chiave d'accesso potentissima con i versi dedicati all'amore che “ditta dentro”.

"I’ mi son un che, quando
Amor mi spira, noto, e a quel modo
ch’e’ ditta dentro vo significando".
(Purg. XXIV, 52-54)

Andare “significando” nel mondo significa proprio questo: prendere un dettato interiore, anche il più doloroso, e avere il coraggio di dissodare quel terreno arido per dargli una forma nuova, un senso profondo, un cammino rivolto alla vita.

Questa è l'alchimia che la mia cara amica Monica compie ogni giorno.

Raccogliendo il filo prezioso delle poesie lasciate da suo figlio Giacomo, ha dato vita all'associazione “Le emozioni di Giacomo” e insieme, lì abbiamo costruito il progetto Sentio ergo sum, con cui porta la magia della competenza emotiva direttamente tra i banchi di scuola insieme alle giovani psicologhe Galignani e Cotignoli.

Un percorso nato per rispondere al disperato bisogno che i nostri giovani hanno di imparare a dare un nome a ciò che provano, offrendo loro gli strumenti necessari per gestire le proprie emozioni e trasformarle in una bussola per la propria realizzazione, anziché in un ostacolo, partendo dalle poesie di uno di loro, il suo Giacomo.

Se hai voglia di toccare con mano la potenza di questa trasformazione e scoprire come le emozioni possano diventare la tua risorsa inesauribile, ti aspettiamo dal vivo questa sera.

• 🗓 Questa sera, Giovedì 21 maggio
• ⏰ Ore 20:45
• 📍 Aula Magna del Liceo G. Ricci Curbastro di Lugo (RA)

Un incontro speciale, aperto a tutti, in cui fare esperienza e ricordarci che anche dalle perdite più devastanti si può imparare a fiorire e profumare ancora.

Scorri le slide per vedere tutti i dettagli del volantino!

Ci vediamo lì?

La settimana scorsa le vian-Danti di “Da lei saprai 2026” che sono in questi giorni nel pieno dell’Inferno, hanno avuto ...
11/05/2026

La settimana scorsa le vian-Danti di “Da lei saprai 2026” che sono in questi giorni nel pieno dell’Inferno, hanno avuto la riprova che il viaggio di Dante è un cammino vivo, che non si esaurisce affatto nelle ore passate a interrogarsi sui versi del poema.

È un’alchimia che continua a lavorare sotto la pelle, tra le strade di una città o nel silenzio di un’intuizione improvvisa.

Dalla Spagna a Ravenna, e in fin dei conti in ogni luogo, il viaggio è costantemente connesso.

In questi screenshots c’è l’essenza di questa realtà di “Da lei saprai”:
una vian-Dante trova UN SEGNO che risuona in lei in Spagna, lo condivide, e l’eco di quel segnale risuona fino a qui, a Ravenna, tra le targhe delle vie che percorro ogni giorno.

È la prova che non esiste separazione tra le verità che tocchiamo nei moduli del corso e la vita di tutti i giorni.

E per di più trovarsi nella “Calle Virgen de las Penas” non è un caso.

È la conferma che la via che stiamo percorrendo nell'Inferno è necessaria per arrivare a quel momento in cui, come dice Virgilio, saremo finalmente incoronati fautori del nostro destino:

“Non aspettar mio dir più né mio cenno;
libero, dritto e sano è tuo arbitrio,
e fallo fora non fare a suo senno:
per ch’io te sovra te corono e mitrio”.
(Purg. XXVII, 139-142)

Il gruppo è il luogo dove l'invisibile diventa visibile.

Dove il senso del cammino si svela man mano, prendendo vie imprevedibili, ma straordinariamente puntuali, unendo luoghi lontani in un unico presente.

E una volta incoronate “Regine di sé stesse” potranno incontrare Beatrice che aprirà loro la strada allo sguardo della Vergine, unico strumento che le renderà capaci di entrare in contatto con l’Amor che move il sole e l’altre stelle!

E tu, sai riconoscere i segnali che ti indicano la direzione nel tuo quotidiano?

Raccontamelo nei commenti, ti leggo volentieri!

04/05/2026

Nel preparare i materiali per il nostro terzo modulo, arrivo a un passaggio che impegnerà a fondo le nostre vian-Danti domani sera (lo so per esperienza).

Incontreremo Minosse.
Impietoso, il mostruoso giudice, davanti alla confessione di ognuno, emette la sua sentenza a colpi di “giri di coda” e spedisce le anime dannate a subire in eterno gli effetti del suo giudizio.

È un’immagine cruda, che ci mette davanti a una verità assurda da credere: siamo noi i primi a condannarci a una “situazione infernale” ogni volta che emettiamo un giudizio senza appello su noi stessi e sulla nostra vita.

Ma Dante non molla, va oltre e ci interrogherà ancora sulla gabbia che ci crea il giudizio attraverso la figura della Fortuna.

Lei amministra gli eventi secondo un disegno che a noi umani resta incomprensibile.

Non dà spiegazioni, non si cura delle nostre proteste, restando tutta intenta a godersi la propria beatitudine insieme agli altri dei.

«…questa provede, giudica, e persegue
suo regno come il loro li altri dèi»
(Inf. VII 86-87)

E noi?

Noi ci ostiniamo costantemente a giudicarne l'operato, provocandoci solo un dolore continuo.

Non c’è modo migliore per alimentare una situazione “infernale”!

La sofferenza che perpetuiamo nelle nostre vite sembra avere le stesse caratteristiche di ineluttabilità ed eternità che leggiamo in questo canto: se non derivasse dagli eventi in sé, ma dalla nostra pretesa di incasellarli e giudicarli a tutti i costi?

Nel nostro cammino attraverso l'inferno domani sarà questa una delle sfide più grandi per le vian-Danti: imparare a smettere di essere i giudici impietosi del proprio destino e iniziare, finalmente, a navigare nel mare della loro vita con uno sguardo nuovo.

In questo modulo di “Daleisaprai 2026” avranno ben 20 domande a cui rispondere per riuscirci.

E tu, quante energie consumi ogni giorno a giudicare ciò che la “Fortuna” ha deciso per te?

Ieri sera, durante un colloquio, ho visto la fatica di chi resta imprigionato nella paura del fallimento.Eravamo lì, fer...
24/04/2026

Ieri sera, durante un colloquio, ho visto la fatica di chi resta imprigionato nella paura del fallimento.

Eravamo lì, fermi sulla soglia di un’azione possibile, mentre il pensiero restava incastrato nel giudizio sull'esito: "E se cado? E se sbaglio?".

A chi pensa che Dante non parli di noi, oggi, offro un invito alla stessa riflessione che è emersa in quel silenzio.

Quando smetti di giudicare l’evento che temi o che ti ha colpito; quando rinunci a volerlo cambiare a tutti i costi per iniziare, finalmente, a cercarne il senso...

In quel preciso istante sei uscit* dalla sofferenza dell’Inferno, hai attraversato la fatica del Purgatorio e sei entrat* nella logica del Paradiso.

Accedendo a quel passaggio, ieri sera, siamo saliti in un attimo da un luogo di blocco e tormento a un luogo di opportunità e pace.

Ti è mai capitato di guardare ciò che hai vissuto e sentirne, d’improvviso, il significato profondo per te, oltre il successo o il fallimento?

Non ti sei accort* di essere stat*, in quel momento, in Paradiso?

’anima

Indirizzo

Ravenna

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Da Lei saprai - Laboratorio interiore pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Da Lei saprai - Laboratorio interiore:

Scelte rapide

Condividi