04/09/2026
Siamo saturi di tante cose, ma soprattutto di nozioni, teorie e concetti.
Di gente che ci dice cosa fare, così, in modo totalmente generico e spesso arrogante.
I social sono arroganti. E spesso finti.
Nel campo della nutrizione stiamo assistendo ad una totale svalutazione di questa professione.
Quando ho iniziato io, (e mi riferisco solo alla mia categoria, non a Dietologi o Dietisti), il Biologo/a Nutrizionista era, prima di tutto, laureato in Scienze Biologiche (Biologia). Adesso purtroppo questo titolo viene dato anche a chi non ha mai frequentato questo corso di laurea. Basterebbe dire Nutrizionista, perché anche Biologo se poi non è vero? E lo dico con tutto il rispetto per chi ha fatto altri corsi di laurea. Io non dico di essere Erborista. Non ho frequentato Scienze Erboristiche…(anche se mi piacerebbe tanto!).
Altra cosa inquietante, qualsiasi persona può parlare di alimentazione. Qualsiasi.
Coach nutrizionali che ‘imparano’ la Scienza della Nutrizione in un weekend. Tantissimi profili di persone che ci insegnano come mangiare, che ci propinano integratori, come fare a dimagrire per, cosa non fare per, le tre cose per, i tre cibi da non, i tre cibi da inserire sempre, l’alimentazione antinfiammatoria, la dieta carnivore, la dieta low carb, la dieta antiaging, la dieta naturale, la dieta unicamente vegetale. Ogni reel è detentore di una verità unica, indissolubile, indiscutibile, marmorea.
Ma dove mettiamo l’esperienza del professionista? L’approccio umano? Le conoscenze strutturate con grande fatica in anni, su libri e quaderni di appunti?
Pubblico poco di cibo perché mi rendo conto che diventa automaticamente un dictat, un dogma, un ‘questo e giusto e questo no’. Ma il discernimento dove sta? Dove sta l’imparare ad ascoltarsi per seguire la propria verità? E poi… esiste davvero una verità unica? Ognuno porta un pezzettino. Ma questo farsi belli senza radice o struttura prima o poi crolla. Questo stare su un piedistallo a criticare il mondo a un certo punto frana. Questo mascherarsi come a carnevale.
A me va bene stare qui. Da dove posso discernere e decidere sulla base di ciò che sento davvero mio. Altrimenti è sempre un delegare e un dare la colpa al fuori, un non assumersi mai la propria responsabilità.
La verità è curva diceva Nietzsche. E se non siamo d’accordo con qualcuno non importa, passiamo oltre. E se non ci piace qualcuno non importa attaccare. Possiamo comunque continuare a portare ciò in cui crediamo se siamo solidi. Ma in primis, quindi… bisogna esserlo ‘solidi’.