Studio Dermatologico Giovanna Malara

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Studio Dermatologico Giovanna Malara Giovanna Malara si occupa del benessere e delle patologie che interessano la pelle, i capelli, le unghie e le mucose.

Si occupa indistintamente di soggetti di tutte le età, dai bambini piccolissimi fino alla terza età

18/09/2026
Chiudo la settimana con due messaggi che tengo insieme.Il primo: il melanoma riconosciuto presto non è una condanna. Qua...
19/07/2026

Chiudo la settimana con due messaggi che tengo insieme.

Il primo: il melanoma riconosciuto presto non è una condanna. Quando è ancora sottile — meno di un millimetro di spessore, quello che chiamiamo indice di Breslow — la sopravvivenza a cinque anni supera il 97%. È tutto lì il senso di guardarsi la pelle: non per vivere nel timore, ma perché su quei pochi millimetri l'attenzione cambia davvero il finale.

Il secondo è per chi ha avuto un melanoma in famiglia: circa un melanoma su dieci è familiare, e i parenti di primo grado — genitori, fratelli, figli — meritano una valutazione dermatologica dedicata. Non perché sia "ereditario" in senso stretto, ma perché una storia familiare alza il rischio.

Se una di queste cose ti riguarda, l'inizio dell'autunno è un buon momento per prenotare un controllo. Grazie a chi ha seguito le pillole di questa settimana.

Quando si asporta una lesione sospetta, la domanda che ricevo subito è: "e adesso?". Spiego sempre il percorso, perché c...
18/07/2026

Quando si asporta una lesione sospetta, la domanda che ricevo subito è: "e adesso?". Spiego sempre il percorso, perché conoscerlo toglie ansia.

Il neo asportato non finisce in un cassetto: viene inviato per l'esame al microscopio, l'istologico, che è la diagnosi definitiva — quella vera, non "a occhio". Da lì il percorso si sdoppia. Se la lesione era benigna, si chiude lì: resta una piccola cicatrice e si prosegue con i controlli di routine. Se invece era un melanoma, si va avanti in modo strutturato: si valuta lo stadio e si imposta un follow-up dedicato, sempre insieme agli altri specialisti — chirurgo, oncologo e, dove serve, il genetista.

Il punto che mi preme far arrivare è questo: asportare un neo sospetto non è "un dramma", è il modo più sicuro per avere una risposta certa. E nella grande maggioranza dei casi quella risposta è rassicurante.

Molti rimandano il controllo dei nei perché non sanno cosa aspettarsi — e se lo immaginano più fastidioso di quello che ...
17/07/2026

Molti rimandano il controllo dei nei perché non sanno cosa aspettarsi — e se lo immaginano più fastidioso di quello che è. Racconto come funziona da me.

Si parte dalle domande: storia personale e familiare, fototipo, scottature, uso di lampade. Poi guardo tutta la pelle, in modo sistematico, una zona alla volta — cuoio capelluto, mani, piedi e spazi tra le dita compresi.

Su ogni lesione sospetta, o semplicemente "diversa dalle altre", uso la videodermatoscopia digitale con intelligenza artificiale: uno strumento non invasivo che mi fa vedere la struttura del pigmento dalla superficie fino agli strati più profondi, senza toccare né tagliare nulla. In casi selezionati aggiungo la microscopia confocale, per uno studio ancora più dettagliato.

Nessun dolore, nessun taglio: solo un occhio esperto, aiutato dalla tecnologia. È da qui che nasce la differenza tra un neo tranquillo e uno da tenere d'occhio.

La regola ABCDE è preziosa, ma ha un punto cieco: certi melanomi non sono né asimmetrici né grandi, e così possono sfugg...
16/07/2026

La regola ABCDE è preziosa, ma ha un punto cieco: certi melanomi non sono né asimmetrici né grandi, e così possono sfuggire. Sono i melanomi nodulari, che crescono subito in verticale, in fretta.

Per questi uso una seconda regola, la EFG: E come Elevato (in rilievo), F come Firm — solido, duro alla palpazione — G come Growing, in crescita rapida. Tradotto: un nodulo duro che compare e cresce nel giro di poche settimane va sempre fatto vedere, anche se è piccolo, anche se "non ha un brutto aspetto".

È il rovescio dell'ABCDE: qui non conta il colore o la forma, conta un rilievo nuovo che cresce in fretta.

Se noti un nodulo che in poche settimane è cambiato di consistenza o dimensione, non aspettare che "si sistemi": fallo vedere.

Quando si parla di controllare la pelle, quasi tutti pensano a schiena, braccia e viso. Ma c'è una forma di melanoma che...
15/07/2026

Quando si parla di controllare la pelle, quasi tutti pensano a schiena, braccia e viso. Ma c'è una forma di melanoma che compare proprio dove nessuno pensa di guardare: le piante dei piedi, i palmi delle mani, la zona attorno e sotto le unghie.

Si chiama melanoma acrale. È il tipo più frequente nelle persone di pelle scura, e la sua diagnosi arriva spesso in ritardo, perché la lesione viene scambiata per una verruca, un trauma o un'altra lesione benigna.

Proprio perché sono sedi che si guardano poco, questi melanomi vengono spesso notati tardi. Il messaggio pratico è uno solo: quando ci si guarda la pelle, non fermarsi alle zone "facili". Una lesione pigmentata nuova, o diversa dal solito, su palmi, piante o attorno alle unghie merita un controllo, esattamente come un neo sospetto altrove.

C'è un'idea molto radicata: che il melanoma sia sempre una macchia nera o marrone scuro. Nella maggior parte dei casi è ...
14/07/2026

C'è un'idea molto radicata: che il melanoma sia sempre una macchia nera o marrone scuro. Nella maggior parte dei casi è così — ma non sempre.

Esiste una forma, il melanoma amelanotico, che di quel colore scuro è privo: si presenta rosa o rossastro, e proprio per questo può sfuggire ai criteri visivi classici a cui siamo abituati. È una delle ragioni per cui non mi affido mai al solo colore.

Una lesione rosata che cresce, o che semplicemente "non assomiglia a niente di quello che hai intorno", va guardata, anche se non è affatto scura.

Il messaggio pratico è semplice: "non è nero, quindi sto tranquillo" è un ragionamento che può ingannare. Conta com'è fatta la lesione e se è diversa dalle altre, non solo la sua tinta.

Quando si pensa al melanoma, l'immagine che viene in mente a tutti è "il neo che cambia". È vero, ma è solo metà della s...
13/07/2026

Quando si pensa al melanoma, l'immagine che viene in mente a tutti è "il neo che cambia". È vero, ma è solo metà della storia.

Il melanoma può nascere in due modi: dentro un neo che si modifica nel tempo, oppure — e questo si sa molto meno — su pelle del tutto normale, come una macchia nuova comparsa dove prima non c'era nulla. Si chiama melanoma "de novo". Per questo, quando guardo la pelle di un paziente, non cerco solo i nei che si trasformano: cerco anche ciò che prima non c'era.

Una macchia comparsa da poco, che non somiglia a nient'altro, merita attenzione quanto un neo che cambia. Questa settimana dedico una pillola ogni mattina ai segnali di melanoma meno conosciuti — quelli che è facile lasciarsi sfuggire — e a cosa succede, in concreto, quando si viene a fare un controllo.

Chiudo la settimana con la domanda più frequente che ricevo: passerà da sola?Nelle forme croniche la parola che uso in s...
12/07/2026

Chiudo la settimana con la domanda più frequente che ricevo: passerà da sola?

Nelle forme croniche la parola che uso in studio è remissione: una fase in cui pomfi, prurito e angioedema sono spenti, anche se la predisposizione di base resta. La cronicità non è una condanna.

Una diagnosi corretta evita anni di percorsi sbagliati e di diete inutili. Se riconosci questi sintomi, vale la pena parlarne con un dermatologo per inquadrare bene il caso.

Grazie a chi ha seguito le pillole di questa settimana.

L'orticaria cronica spontanea, soprattutto nelle forme autoimmuni, non è solo "pelle".La componente autoreattiva si asso...
11/07/2026

L'orticaria cronica spontanea, soprattutto nelle forme autoimmuni, non è solo "pelle".

La componente autoreattiva si associa con una certa frequenza ad autoimmunità tiroidea, in particolare alla presenza di autoanticorpi anti-tireoperossidasi. Per questo, nei pazienti con orticaria cronica sospetta autoimmune, controllo spesso la funzione tiroidea e il profilo anticorpale, anche quando la tiroide è clinicamente silente.

Per il paziente questo significa una cosa concreta: l'orticaria cronica merita uno sguardo clinico più ampio.

Se vuoi approfondire, trovi l'articolo completo sull'orticaria sul sito: giovannamalara.it

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