Csoa Angelina Cartella

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Csoa Angelina Cartella L'importanza di creare pratiche di autogestione, azione diretta, strutture autorganizzate.

09/10/2026
Vista l'allerta meteo diramata per domani, la manifestazione è stata rimandata al 17 ottobre, stessa piazza stessa ora
09/10/2026

Vista l'allerta meteo diramata per domani, la manifestazione è stata rimandata al 17 ottobre, stessa piazza stessa ora

09/10/2026

Notizie flash: dalla trasmissione "Kilam Azadì - Il canto della Liberta" trasmessa l'8/10 su Radio Onda Rossa 87.9

NF1: IRAN - Le proteste nelle carceri iraniane entrano nella loro 141esima settimana.
La campagna "No ai martedì delle esecuzioni", che si svolge nelle carceri iraniane contro la pena di morte, prosegue per la 141a settimana in 66 istituti penitenziari, per una media di 22 esecuzioni a settimana. In una dichiarazione scritta diffusa dalla campagna "No ai martedì delle esecuzioni", si sottolinea come il governo iraniano detenga il primato mondiale per il maggior numero di esecuzioni, definendo questa pratica uno strumento di oppressione e intimidazione.

NF2: SIRIA: 144 alawiti sono stati assassinati dall'inizio del 2026.
In Siria, durante il governo provvisorio guidato da Ahmed Shara, gli attacchi e i massacri contro gli alawiti sono continuati. L'Osservatorio siriano per i diritti umani (SOHR), nel suo rapporto sui massacri commessi per odio settario e vendetta, ha affermato: "Gli alawiti sono stati massacrati in tutta la Siria, i responsabili non sono ancora stati identificati e restano impuniti".

NF3: TURCHIA: 203 DONNE SONO STATE ASSASSINATE NEI PRIMI OTTO MESI DEL 2026 e 215 sono state registrate come "morti sospette di donne".
Sebbene gli attacchi contro le donne siano per lo più perpetrati da uomini considerati i loro parenti più prossimi, in Kurdistan le donne sono soggette anche ad attacchi da parte delle forze dell'ordine statali, come la polizia e l'esercito e si registrano maggiormente nelle aree di conflitto e dove risiedono le minoranze.

NF4: SIRIA non si ferma la protesta di insegnanti e studenti per il diritto all’istruzione in lingua curda. Questa volta sono scesi in strada gli studenti di Til Temir e Dirbesiye, e di Kongra Star a Qibûr El Qeracin, che hanno rilasciato dichiarazioni chiedendo l'ampliamento dell'insegnamento della lingua curda.

NF5: Kurdistan Iracheno: Il film curdo "No Paradise if Killed by a Woman" (Nessun paradiso se ucciso da una donna) ha avuto la sua prima mondiale all'83ª edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, in qualità di candidato ufficiale dell'Iraq agli Oscar.
La trama del film segue una cecchina Peshmerga che si infiltra segretamente nel territorio controllato dall'ISIS a Mosul per salvare la sorella minore, mettendo in luce il ruolo e i sacrifici delle donne curde durante la guerra contro l'ISIS.
Il film, diretto da Halkawt Mustafa, è la candidatura ufficiale dell'Iraq agli Oscar di quest'anno nella categoria Miglior film internazionale per la 99ª edizione degli Academy Awards, che si terrà a marzo 2027.

08/10/2026

Nuova e ricca puntata di Kilam Azadì (Il canto della libertà) - questa sera alle 19, su Radio Onda Rossa 87.9 con aggiornamenti e una importante testimonianza in diretta dal Kurdistan

1. Dopo una serie di Notizie Flash, che toccheranno numerosi temi come a) la protesta in 66 carceri iraniane, b) l’uccisione di cittadini Alawiti, c) i femminicidi in Turchia e le proteste in NES sul tema della lingua curda per passare alla sezione “Osservatorio Kurdistan” con una serie di approfondimenti che riguardano i vari territori del Kurdistan.

2. Quindi:
- Per la Turchia: parleremo di come il partito al governo sta gestendo il più grande scandalo finanziario del secolo, detto anche “la rapina del secolo” da esponenti dell’opposizione;
- Per il Kurdistan Iracheno, riporteremo le diverse posizioni degli attori locali sull’impatto del ritiro della cosidetta “coalizione” a guida USA e delle criticità e contraddizioni che ora si aprono in tema di sicurezza;
- Sempre per il Kurdistan Iracheno, racconteremo di una recente festa degli Ezidi e della richiesta di favorire il ritorno, mentre il governo centrale iracheno, vorrebbe “normalizzare” questa anomalia politica e religiosa.
- Infine, presenteremo gli esiti della Conferenza del KNK (Congresso nazionale curdo) che richiede il riconoscimento presso l’ONU di una rappresentanza dei 60 milioni di curdi.

3. Uno spazio particolare sarà dedicato ad approfondimenti che riguarderanno, direttamente e indirettamente, il Kurdistan iracheno e quello iraniano, grazie agli interventi di Tiziano Saccucci, giornalista e collaboratore di UIKI che siamo lieti di ospitare.

4. Ascolteremo una breve testimonianza del sig. Alican Yidiz, presidente della MezzaLuna Rossa Kurdistan Italia, che nel ripercorrere le fasi della lotta curda, si interroga e ci interroga, sulle alternative al Processo di pace e di integrazione.

5. Verso la Conferenza nazionale del 17 ottobre su “Confederalismo democratico: una prospettiva per la pace in medio oriente” a Torino. Accenneremo quindi a quello che rappresenterà un momento estremamente significativo di confronto fra esponenti importanti provenienti da tutti i territori del Kurdistan e parleremo delle iniziative di “avvicinamento” a questo evento.

🇵🇸 10 OTTOBRE 2026 – REGGIO CALABRIA IN PIAZZA PER LA PALESTINA🗓 SABATO 10 OTTOBRE🕐 ORE 18:00📍 PIAZZA DE NAVA (RC)🔴 Saba...
08/10/2026

🇵🇸 10 OTTOBRE 2026 – REGGIO CALABRIA IN PIAZZA PER LA PALESTINA

🗓 SABATO 10 OTTOBRE
🕐 ORE 18:00
📍 PIAZZA DE NAVA (RC)

🔴 Sabato 10 ottobre, Reggio Calabria risponde alla chiamata della giornata mondiale di mobilitazione per la Palestina, che nello stesso giorno porterà in piazza città di tutto il mondo.

Dopo tre anni di genocidio a Gaza, il popolo palestinese continua a subire massacri, assedio, fame e distruzione. Il cosiddetto "cessate il fuoco" ha spento i riflettori, ma non ha fermato le uccisioni né l'occupazione. Per questo non possiamo tacere né voltarci dall'altra parte.

📢 Scendiamo in piazza per:

🔻 la fine immediata del genocidio e il pieno accesso agli aiuti umanitari
🔻 il rispetto del diritto internazionale e del diritto all'autodeterminazione del popolo palestinese
🔻 lo stop all'invio, alla vendita e al transito di armi verso Israele e la sospensione degli accordi militari, economici e accademici che rendono l'Italia complice
🔻 no al riarmo: le risorse pubbliche vadano a sanità, scuola e servizi sociali, non alla guerra
🔻 la libertà di parola e di dissenso, contro ogni tentativo di criminalizzare chi si mobilita per la Palestina.

Il silenzio è complicità.

🔴 Essere in piazza il 10 ottobre significa unire la nostra voce a quella di milioni di persone nel mondo che chiedono giustizia per il popolo palestinese e pretendono dalle istituzioni scelte concrete, non più parole.

Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare: associazioni, sindacati, scuole, università, realtà culturali, comunità religiose, istituzioni locali e singole persone.

🇵🇸

07/10/2026
04/10/2026

UN CAMMINO NON È SOLO UNA LINEA SU UNA MAPPA.

14 torri eoliche, alte oltre 100 metri, nel cuore delle Serre.

E proprio lì passa il KalabriaCoasttoCoast.

La Regione Calabria ha deciso di non opporsi alla realizzazione del Parco Eolico San Vito, dopo il pronunciamento del TAR Calabria che ha chiuso il contenzioso sul progetto.

Ma una domanda resta aperta:
che idea di territorio vogliamo costruire?

Da una parte promuoviamo il turismo lento, i cammini, il paesaggio, la natura e quell’autenticità che porta ogni anno camminatori e visitatori a scoprire le nostre montagne.

Dall’altra, nello stesso territorio, si autorizza un intervento che può modificare profondamente paesaggio, fruibilità del percorso e attività economiche legate al cammino.

Il punto non è essere contro le energie rinnovabili.

Il punto è chiedersi dove, come e con quale visione vengono realizzati questi interventi.

Perché un territorio non è soltanto uno spazio disponibile.

È paesaggio. È economia. È identità. È comunità. È futuro.

E il Kalabria Coast to Coast non è soltanto un sentiero: è un progetto di sviluppo territoriale costruito dal basso, insieme alle comunità e alle attività che oggi vivono del cammino.

📍 9 OTTOBRE – CITTADELLA REGIONALE

È qui che ci incontreremo pacificamente per portare attenzione su una questione che riguarda non soltanto il KCTC, ma il futuro di un intero territorio.

Prima di cambiare per sempre un paesaggio, chiediamoci quanto vale ciò che rischiamo di perdere.

04/10/2026

Migliaia di yazidi hanno celebrato la festa di Shêbil Qasim.

La tradizionale festa yazida delle moschee a cupola, Şêbil Qasim, è stata celebrata con la partecipazione di migliaia di persone. Durante la festa, sono stati lanciati appelli per preservare la fede e la cultura yazida, affinché coloro che hanno lasciato Şengal facciano ritorno alle loro terre e affinché le fosse comuni vengano aperte.

Nella regione di Serdeşt, nella provincia di Şengal, si è celebrato il Festival di Şêbil Qasim, con la partecipazione di migliaia di yazidi. Gli eventi, che fanno parte delle feste delle cupole che si tengono il giovedì e il venerdì nei mesi di settembre e ottobre, sono iniziati ieri sera.

Presso i cimiteri dei martiri Berxwedan e Dilgeş sul monte Sinjar sono stati distribuiti pasti di beneficenza in memoria dei martiri. Questa mattina, gli yazidi provenienti da diverse zone del Sinjar hanno visitato i cimiteri e offerto preghiere. In seguito, gli yazidi si sono recati alla cupola di Shebil Qasim, dove hanno compiuto riti religiosi e poi hanno danzato l'halay.

I partecipanti alla celebrazione hanno espresso il loro impegno nei confronti della fede e della cultura yazida e hanno auspicato la preservazione dei valori culturali.

'DOBBIAMO PROTEGGERE LA NOSTRA CULTURA'

Nesîme Hemo Berekat, in occasione della festa yazida, ha esortato gli yazidi a tornare nella loro terra d'origine e a preservare la loro fede. Nesîme Hemo Berekat ha affermato: "Ogni anno le nostre giornate e le nostre festività diventano più belle. Saremo ancora più felici tornando nella nostra terra".

Nesîme Hemo Berekat, richiamando l'attenzione anche sull'abbigliamento tradizionale yazida, ha affermato che il velo a sette colori è un elemento antico della cultura, aggiungendo: "Dobbiamo proteggere la nostra cultura. Anche coloro che vivono nei campi devono poter tornare".

"LE VECCHIE USANZE ERANO MIGLIORI"

Kinê Silêman, che ha partecipato al festival indossando abiti tradizionali, ha ricordato le celebrazioni passate. Affermando che in passato c'era più povertà, ma le persone tenevano maggiormente alla propria cultura, Kinê Silêman ha detto: "Non c'era l'abbondanza che abbiamo ora, ma la felicità di quell'epoca era più bella".

Gebro Heyder ha affermato che lo yazidismo è un valore sacro e che la fede e la cultura devono essere preservate. Heyder ha osservato che in passato uomini e donne danzavano l'halay indossando abiti bianchi e le donne portavano il kofi (una sorta di velo), ma che questi valori culturali non sono sufficientemente preservati oggi.

'CHI HA LASCIATO SHENGAL DOVREBBE FARVI RITORNO'

In occasione della festività, Koçer Xidir ha chiesto la liberazione di tutti i prigionieri e ha affermato che gli Yazidi dovrebbero unirsi per proteggere la loro terra e la loro cultura.

Xidir ha dichiarato: "Chiediamo che le fosse comuni vengano aperte e che i corpi vengano restituiti alle famiglie. Coloro che hanno lasciato Sinjar devono tornare nella loro terra d'origine".

Indirizzo

Via Quarnaro, Gallico Marina
Reggio Di
89135

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