Dott.ssa Rosanna Parente

Dott.ssa Rosanna Parente Biologa Nutrizionista esperta in nutrizione nella donna Nutrizionista

In estate non basta scegliere alimenti sani.È importante anche conservarli e consumarli nel modo corretto.Il caldo può f...
14/08/2026

In estate non basta scegliere alimenti sani.

È importante anche conservarli e consumarli nel modo corretto.

Il caldo può favorire la proliferazione dei batteri e aumentare il rischio di intossicazioni alimentari.

Nel carosello trovi alcuni semplici consigli per proteggere la tua salute anche a tavola.

04/08/2026

In estate capita spesso di sostituire un pasto con un gelato.
È davvero la scelta migliore?
Guarda il reel.

20/07/2026

Estate fa rima con gelato …
Ma quanti possiamo mangiarne e quali scegliere?
Guarda il reel per scoprirlo!

In estate molte donne soffrono più frequentemente di episodi di cistite.Il caldo, la disidratazione e alcune abitudini t...
10/07/2026

In estate molte donne soffrono più frequentemente di episodi di cistite.
Il caldo, la disidratazione e alcune abitudini tipiche della stagione possono aumentare il rischio.

Nel carosello trovi alcune semplici strategie alimentari e comportamentali che possono aiutare a prevenirla e a prenderti cura del benessere delle vie urinarie.
Scorri le slide per scoprirle.

07/07/2026

Hai preso 1 kg da ieri a oggi?
Non significa aver preso grasso.
La bilancia non racconta tutta la verità.

Scopri perché il peso può cambiare così tanto nel reel 👇

𝐋𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐂𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚Dopo averti raccontato la storia di Angela, una paziente che sta facendo una terapia con Mounjaro ass...
23/06/2026

𝐋𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐂𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚

Dopo averti raccontato la storia di Angela, una paziente che sta facendo una terapia con Mounjaro associata a un percorso nutrizionale con me, oggi voglio raccontarvi una storia diversa.

Quella di una giovane donna a cui darò il nome di 𝐂𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚.

La seguo da 5 mesi.

Durante il nostro primo incontro, mi ha raccontato di convivere con 𝐞𝐧𝐝𝐨𝐦𝐞𝐭𝐫𝐢𝐨𝐬𝐢, 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐞 𝐟𝐫𝐞𝐪𝐮𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐜𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐮𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚.

Essendo una ragazza molto attiva, questi episodi influenzavano negativamente il suo benessere e la sua qualità di vita, soprattutto durante l’attività fisica.

Tenendo conto della sua storia clinica, ho elaborato per lei 𝐮𝐧 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐟𝐢𝐜𝐨, con particolare attenzione al 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐥𝐢𝐜𝐞𝐦𝐢𝐚, 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐢𝐧𝐟𝐢𝐚𝐦𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐮𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐛𝐞𝐧𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐨.

A distanza di 𝟓 𝐦𝐞𝐬𝐢 quei 𝐜𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐧𝐨 𝐩𝐢𝐮̀.

Anche la sua 𝐝𝐢𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞̀ 𝐧𝐨𝐭𝐞𝐯𝐨𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚𝐭𝐚.

E in questi mesi 𝐡𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨 𝟖 𝐤𝐠, tutti a carico della 𝐦𝐚𝐬𝐬𝐚 𝐠𝐫𝐚𝐬𝐬𝐚, mantenendo la massa magra.

Ma il risultato più importante non è il numero sulla bilancia.

𝐄̀ 𝐢𝐥 𝐛𝐞𝐧𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐪𝐮𝐢𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨.

Durante uno degli ultimi controlli mi ha raccontato che la ginecologa le ha proposto una terapia con semaglutide per velocizzare ulteriormente la perdita di peso.

Lei però ha dei dubbi.

Perché 𝐞̀ 𝐬𝐨𝐝𝐝𝐢𝐬𝐟𝐚𝐭𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐭𝐚 𝐚𝐧𝐝𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨.

𝐒𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐛𝐞𝐧𝐞.
𝐕𝐞𝐝𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞.
𝐕𝐞𝐝𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐢.

Per questo motivo 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐞𝐝𝐞 𝐥𝐚 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐚𝐠𝐠𝐢𝐮𝐧𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐦𝐚𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚.

Ne abbiamo parlato insieme.
E le ho espresso la mia opinione.

I farmaci di ultima generazione utilizzati per la perdita di peso, come 𝐬𝐞𝐦𝐚𝐠𝐥𝐮𝐭𝐢𝐝𝐞 𝐞 𝐭𝐢𝐫𝐳𝐞𝐩𝐚𝐭𝐢𝐝𝐞, possono essere strumenti utili quando esiste una reale necessità clinica.

Seguo dal punto di vista nutrizionale alcune pazienti che ne stanno traendo beneficio.

Ma, allo stesso tempo, 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐫𝐞𝐝𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐞𝐛𝐛𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐬𝐢𝐚𝐬𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐦𝐚𝐠𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨.

Soprattutto quando il percorso sta già funzionando.

Quando una persona sta perdendo peso.

Quando sta migliorando la propria salute.

Quando sta acquisendo abitudini corrette che potrà mantenere nel tempo.

𝐍𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚 𝐫𝐢𝐧𝐜𝐨𝐫𝐬𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐞𝐬𝐨 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐯𝐞𝐥𝐨𝐜𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞.

Perché il vero obiettivo non dovrebbe essere perdere peso nel minor tempo possibile.

𝐈𝐥 𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐨𝐛𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐨𝐯𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞, 𝐢𝐥 𝐛𝐞𝐧𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐞 𝐥𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚.

E quando questi risultati stanno già arrivando attraverso un'alimentazione personalizzata e uno stile di vita adeguato, mi chiedo se sia davvero necessario aggiungere altro.

Perché questi farmaci possono essere strumenti utili in presenza di diabete, sovrappeso e obesità.

Possono offrire benefici importanti quando esiste una reale necessità clinica.

Ma possono avere anche effetti collaterali e controindicazioni.

E vanno utilizzato quando c’è una reale necessità.

Non quando semplicemente possono accelerare qualcosa che sta già andando nella giusta direzione.

𝐋𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐠𝐚𝐫𝐚.

Dimagrire più velocemente non significa dimagrire meglio.
𝐈𝐥 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐯𝐞𝐥𝐨𝐜𝐞.
𝐄̀ 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐢 𝐢𝐧𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚 𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐜𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐢 𝐧𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨.

Dott.ssa Rosanna Parente

Il 𝟕 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨  si celebra la 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐀𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞.Una giornata importante per ricordare quanto il ...
07/06/2026

Il 𝟕 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 si celebra la 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐀𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞.

Una giornata importante per ricordare quanto il cibo non debba essere solo “buono”, ma anche sicuro.

Perché alimentarsi non significa soltanto scegliere cosa mangiare.
Significa anche imparare a conservare, manipolare e consumare gli alimenti nel modo corretto.

La sicurezza alimentare passa anche dai piccoli gesti quotidiani:
✅lavare correttamente gli alimenti;
✅lavare con cura gli utensili da cucina e le superfici che sono venute a contatto con gli alimenti crudi;
✅evitare contaminazioni tra crudo e cotto;
✅ rispettare la catena del freddo;
✅rispettare le corrette modalità di conservazione e le date di scadenza indicate in etichetta.

Aspetti che spesso sembrano banali, ma che possono fare una grande differenza per la nostra salute.

E quando si parla di salute, non conta solo “quanto” mangiamo, ma anche la qualità e la sicurezza di ciò che portiamo a tavola.

Con il mio lavoro cerco ogni giorno di trasmettere anche questo:
𝒖𝒏’𝒂𝒍𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒄𝒐𝒏𝒔𝒂𝒑𝒆𝒗𝒐𝒍𝒆 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒂 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒄𝒆𝒍𝒕𝒂 𝒅𝒆𝒈𝒍𝒊 𝒂𝒍𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊, 𝒎𝒂 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒅𝒂𝒍 𝒎𝒐𝒅𝒐 𝒊𝒏 𝒄𝒖𝒊 𝒄𝒊 𝒑𝒓𝒆𝒏𝒅𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒄𝒖𝒓𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝒄𝒊𝒃𝒐 𝒆 𝒅𝒊 𝒏𝒐𝒊 𝒔𝒕𝒆𝒔𝒔𝒊.

Dott.ssa Rosanna Parente

Negli ultimi mesi si parla tantissimo di farmaci come semaglutide e tirzepatide.Farmaci nati principalmente per il tratt...
01/06/2026

Negli ultimi mesi si parla tantissimo di farmaci come semaglutide e tirzepatide.
Farmaci nati principalmente per il trattamento del diabete, ma che stanno mostrando risultati importanti anche nella perdita di peso corporeo.

E proprio per questo motivo che, dopo aver già affrontato questo argomento in altri post e durante una diretta nel gruppo DEA-diet, sento il bisogno di parlarne ancora, attraverso la storia di una mia paziente, a cui darò il nome di fantasia di Angela.

Quando Angela è arrivata da me circa un anno fa, conviveva con una situazione molto complessa:
• obesità grave
• insulino-resistenza peggiorata negli anni
• ipertensione
• ipotiroidismo

L’endocrinologa che la segue le ha prescritto Mounjaro, consigliandole parallelamente anche un percorso nutrizionale.

Ed è proprio questo il punto fondamentale.

Perché questi farmaci possono essere molto utili in alcuni casi, come quello di Angela.
Ma non devono mai essere visti come una “strada facile” per perdere peso.

𝑪𝒐𝒏 𝑨𝒏𝒈𝒆𝒍𝒂 𝒂𝒃𝒃𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒊𝒏𝒊𝒛𝒊𝒂𝒕𝒐 𝒖𝒏 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒐𝒓𝒔𝒐 𝒅𝒊 𝒆𝒅𝒖𝒄𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒂𝒍𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒂𝒓𝒆.
Un percorso fatto non solo di perdita di peso, ma soprattutto di cambiamento delle abitudini che negli anni avevano contribuito all’aumento di peso e all’insorgenza delle sue patologie.

Abbiamo lavorato per:
• preservare la massa magra
• monitorare attentamente il dimagrimento
• evitare carenze nutrizionali
• costruire un rapporto più equilibrato con il cibo
•migliorare la sua salute ela qualità della sua vita

Perché la terapia farmacologica riduce il senso di fame, ma questo può portare anche a mangiare troppo poco o in modo non equilibrato.

Ad oggi, in poco meno di un anno, Angela ha perso quasi 30 kg.
Ma soprattutto 𝒍𝒊 𝒉𝒂 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒊 𝒏𝒆𝒍 𝒎𝒐𝒅𝒐 𝒄𝒐𝒓𝒓𝒆𝒕𝒕𝒐.
E insieme al peso, sono migliorati anche aspetti importanti della sua salute, come l’insulino-resistenza e l’ipertensione.

L’obiettivo ormai è vicino e presto terminerà la terapia.

E come succede a molte persone, oggi convivono dentro di lei due emozioni:
la felicità per il percorso fatto…
e la paura di riprendere peso una volta sospeso il farmaco.

Ma Angela oggi ha qualcosa che prima non aveva:
✅Consapevolezza
✅Abitudini alimentari corrette
✅Un percorso costruito nel tempo.

E sa che continuerò a seguirla anche dopo la terapia.
Ed è proprio questo che la tranquillizza.

Attraverso la sua storia voglio mandare un messaggio importante.

𝑸𝒖𝒆𝒔𝒕𝒊 𝒇𝒂𝒓𝒎𝒂𝒄𝒊 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒔𝒕𝒓𝒖𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒎𝒐𝒍𝒕𝒐 𝒖𝒕𝒊𝒍𝒊 𝒊𝒏 𝒂𝒍𝒄𝒖𝒏𝒆 𝒔𝒊𝒕𝒖𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒄𝒍𝒊𝒏𝒊𝒄𝒉𝒆.
𝑴𝒂 𝒏𝒐𝒏 𝒅𝒆𝒗𝒐𝒏𝒐 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒂𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒔𝒐𝒍𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒍𝒊𝒄𝒊, 𝒗𝒆𝒍𝒐𝒄𝒊 𝒐 𝒑𝒓𝒊𝒗𝒆 𝒅𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒔𝒆𝒈𝒖𝒆𝒏𝒛𝒆.

Parliamo sempre di farmaci, che possono avere effetti collaterali e che devono essere prescritti e monitorati da un medico.

E soprattutto, 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒖𝒏 𝒄𝒂𝒎𝒃𝒊𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒂𝒃𝒊𝒕𝒖𝒅𝒊𝒏𝒊 𝒂𝒍𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒂𝒓𝒊 𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒔𝒕𝒊𝒍𝒆 𝒅𝒊 𝒗𝒊𝒕𝒂, 𝒊𝒍 𝒓𝒊𝒔𝒄𝒉𝒊𝒐 𝒆̀ 𝒄𝒉𝒆 𝒊𝒍 𝒑𝒆𝒔𝒐 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐 𝒗𝒆𝒏𝒈𝒂 𝒓𝒆𝒄𝒖𝒑𝒆𝒓𝒂𝒕𝒐 𝒖𝒏𝒂 𝒗𝒐𝒍𝒕𝒂 𝒕𝒆𝒓𝒎𝒊𝒏𝒂𝒕𝒂 𝒍𝒂 𝒕𝒆𝒓𝒂𝒑𝒊𝒂.

Perché il farmaco può aiutare a perdere peso.
Ma è il percorso che ti insegna a perderlo correttamente e a non riprenderlo.

Dott.ssa Rosanna Parente

Nel mio lavoro mi capita spesso di ricevere foto di momenti importanti della vita delle mie pazienti.Matrimoni.Lauree.Na...
25/05/2026

Nel mio lavoro mi capita spesso di ricevere foto di momenti importanti della vita delle mie pazienti.
Matrimoni.
Lauree.
Nascite.
E anche diciottesimi.

Le mie bellissime diciottenni mi mandano le loro foto sorridenti, felici, emozionate nei loro magnifici abiti.

E ogni volta mi emoziono.

Perché non sono semplici foto di ragazze vestite eleganti.
C’è molto di più.

C’è il sorriso di chi finalmente si sente bene nel proprio vestito.
Di chi si guarda allo specchio e si piace.
Di chi vive quel giorno speciale sentendosi bella, serena e sicura di sé.

E soprattutto c’è il desiderio di rendermi partecipe di quella felicità.

Sono le mie giovani donne.

E quando ricevo quelle foto penso sempre al loro percorso.
Ai momenti belli, ma anche a quelli difficili.
Alle insicurezze.
Alle paure.
E poi le vedo lì… splendenti come Dee.

Quando vengono in studio dopo il compleanno, mi portano un ricordo.

“Doc, questo è per te. Ci tenevo a dartelo.
È il mio modo per ringraziarti per avermi accompagnata nel percorso che mi ha portata a sentirmi bene con quel vestito… e a vedermi bellissima.”

Ed io ogni volta mi commuovo.
Rimango senza parole davanti a tutto quell'affetto.

Il mio metodo non nasce solo per aiutare una donna a cambiare il proprio corpo.
Nasce per aiutarla a sentirsi bene con sé stessa, a riscoprirsi e a vedersi finalmente come la Dea che è.

Ed è bello e significativo che mi rendano partecipe di questo cambiamento.

Lo so… probabilmente vorreste vedere le foto delle mie meravigliose diciottenni.
Ma sono ricordi privati che custodisco gelosamente.

Vi mostro però uno dei tanti pensieri ricevuti quest’anno, come simbolo di tutti gli altri.

Dott.ssa Rosanna Parente

𝐃𝐀 𝐏𝐂𝐎𝐒 𝐀 𝐏𝐌𝐎𝐒Per anni è stata chiamata PCOS, Sindrome dell’Ovaio Policistico.Ma qualche giorno fa c’è stato un importan...
20/05/2026

𝐃𝐀 𝐏𝐂𝐎𝐒 𝐀 𝐏𝐌𝐎𝐒

Per anni è stata chiamata PCOS, Sindrome dell’Ovaio Policistico.
Ma qualche giorno fa c’è stato un importante cambiamento.

Il 12 maggio 2026 la rivista scientifica The Lancet ha pubblicato un importante aggiornamento: la PCOS cambia nome e diventa 𝗣𝗠𝗢𝗦, acronimo di 𝐏𝐨𝐥𝐲𝐞𝐧𝐝𝐨𝐜𝐫𝐢𝐧𝐞 𝐌𝐞𝐭𝐚𝐛𝐨𝐥𝐢𝐜 𝐎𝐯𝐚𝐫𝐢𝐚𝐧 𝐒𝐲𝐧𝐝𝐫𝐨𝐦𝐞 (𝐒𝐢𝐧𝐝𝐫𝐨𝐦𝐞 𝐎𝐯𝐚𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐏𝐨𝐥𝐢𝐞𝐧𝐝𝐨𝐜𝐫𝐢𝐧𝐚 𝐌𝐞𝐭𝐚𝐛𝐨𝐥𝐢𝐜𝐚).

Un cambiamento nato da un consenso globale che ha coinvolto 56 organizzazioni e oltre 14.000 tra pazienti e professionisti.

Ma perché questo cambiamento è così importante?

Perché per troppo tempo molte donne si sono sentite non comprese, confuse o “sbagliate”.

Il nome “ovaio policistico”, infatti, spesso faceva pensare solo alla presenza di cisti ovariche.
Ma questa condizione è molto più complessa.

Molte donne convivono con:
• cicli irregolari
• acne e pelle più grassa
• irsutismo
• aumento di peso o difficoltà a dimagrire
• accumulo di grasso addominale
• insulino-resistenza
• fame intensa e stanchezza
• difficoltà legate alla fertilità
• cambiamenti dell’umore e senso di frustrazione

E spesso si sentono dire:
“Devi solo mangiare meno.”
“È normale.”
“Devi avere più forza di volontà.”

Ma non è così semplice.

𝑳𝒂 𝑷𝑴𝑶𝑺 𝒓𝒊𝒄𝒐𝒏𝒐𝒔𝒄𝒆 𝒇𝒊𝒏𝒂𝒍𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒔𝒊𝒏𝒅𝒓𝒐𝒎𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒓𝒊𝒈𝒖𝒂𝒓𝒅𝒂 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒍’𝒐𝒗𝒂𝒊𝒐, 𝒎𝒂 𝒄𝒐𝒊𝒏𝒗𝒐𝒍𝒈𝒆 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒓𝒔𝒊 𝒂𝒔𝒑𝒆𝒕𝒕𝒊 𝒐𝒓𝒎𝒐𝒏𝒂𝒍𝒊, 𝒆𝒏𝒅𝒐𝒄𝒓𝒊𝒏𝒊 𝒆 𝒎𝒆𝒕𝒂𝒃𝒐𝒍𝒊𝒄𝒊 𝒅𝒆𝒍 𝒄𝒐𝒓𝒑𝒐 𝒇𝒆𝒎𝒎𝒊𝒏𝒊𝒍𝒆, 𝒑𝒐𝒏𝒆𝒏𝒅𝒐 𝒎𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐𝒓𝒆 𝒂𝒕𝒕𝒆𝒏𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒔𝒖 𝒎𝒆𝒕𝒂𝒃𝒐𝒍𝒊𝒔𝒎𝒐 𝒆 𝒊𝒏𝒇𝒊𝒂𝒎𝒎𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆.

Occupandomi di nutrizione nella donna, è una condizione che incontro spesso nel mio lavoro.

Ed è proprio per questo che trovo importante questo cambiamento.

Perché dietro una diagnosi non ci sono solo esami o sintomi, ma donne che ogni giorno cercano di capire il proprio corpo.
Donne che si sentono frustrate quando il corpo non risponde “come dovrebbe”.
Donne che hanno bisogno di essere accolte, non giudicate.

Anche l’alimentazione, insieme allo stile di vita, può avere un ruolo importante nella gestione della PMOS.
Non attraverso restrizioni drastiche o sensi di colpa, ma attraverso un approccio più consapevole e personalizzato.

Perché il corpo femminile non ha bisogno di essere combattuto.
Ha bisogno di essere compreso.

Sapere che oggi questa sindrome venga riconosciuta in modo più completo e rappresentativo è un passo importante anche per tante donne che convivono con questa realtà.

Dott.ssa Rosanna Parente
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Indirizzo

Via Sbarre Centrali N. 391
Reggio Di Calabria
89132

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