23/06/2026
𝐋𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐂𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚
Dopo averti raccontato la storia di Angela, una paziente che sta facendo una terapia con Mounjaro associata a un percorso nutrizionale con me, oggi voglio raccontarvi una storia diversa.
Quella di una giovane donna a cui darò il nome di 𝐂𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚.
La seguo da 5 mesi.
Durante il nostro primo incontro, mi ha raccontato di convivere con 𝐞𝐧𝐝𝐨𝐦𝐞𝐭𝐫𝐢𝐨𝐬𝐢, 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐞 𝐟𝐫𝐞𝐪𝐮𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐜𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐮𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚.
Essendo una ragazza molto attiva, questi episodi influenzavano negativamente il suo benessere e la sua qualità di vita, soprattutto durante l’attività fisica.
Tenendo conto della sua storia clinica, ho elaborato per lei 𝐮𝐧 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐟𝐢𝐜𝐨, con particolare attenzione al 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐥𝐢𝐜𝐞𝐦𝐢𝐚, 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐢𝐧𝐟𝐢𝐚𝐦𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐮𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐛𝐞𝐧𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐨.
A distanza di 𝟓 𝐦𝐞𝐬𝐢 quei 𝐜𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐧𝐨 𝐩𝐢𝐮̀.
Anche la sua 𝐝𝐢𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞̀ 𝐧𝐨𝐭𝐞𝐯𝐨𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚𝐭𝐚.
E in questi mesi 𝐡𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨 𝟖 𝐤𝐠, tutti a carico della 𝐦𝐚𝐬𝐬𝐚 𝐠𝐫𝐚𝐬𝐬𝐚, mantenendo la massa magra.
Ma il risultato più importante non è il numero sulla bilancia.
𝐄̀ 𝐢𝐥 𝐛𝐞𝐧𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐪𝐮𝐢𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨.
Durante uno degli ultimi controlli mi ha raccontato che la ginecologa le ha proposto una terapia con semaglutide per velocizzare ulteriormente la perdita di peso.
Lei però ha dei dubbi.
Perché 𝐞̀ 𝐬𝐨𝐝𝐝𝐢𝐬𝐟𝐚𝐭𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐭𝐚 𝐚𝐧𝐝𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨.
𝐒𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐛𝐞𝐧𝐞.
𝐕𝐞𝐝𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞.
𝐕𝐞𝐝𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐢.
Per questo motivo 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐞𝐝𝐞 𝐥𝐚 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐚𝐠𝐠𝐢𝐮𝐧𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐦𝐚𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚.
Ne abbiamo parlato insieme.
E le ho espresso la mia opinione.
I farmaci di ultima generazione utilizzati per la perdita di peso, come 𝐬𝐞𝐦𝐚𝐠𝐥𝐮𝐭𝐢𝐝𝐞 𝐞 𝐭𝐢𝐫𝐳𝐞𝐩𝐚𝐭𝐢𝐝𝐞, possono essere strumenti utili quando esiste una reale necessità clinica.
Seguo dal punto di vista nutrizionale alcune pazienti che ne stanno traendo beneficio.
Ma, allo stesso tempo, 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐫𝐞𝐝𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐞𝐛𝐛𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐬𝐢𝐚𝐬𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐦𝐚𝐠𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨.
Soprattutto quando il percorso sta già funzionando.
Quando una persona sta perdendo peso.
Quando sta migliorando la propria salute.
Quando sta acquisendo abitudini corrette che potrà mantenere nel tempo.
𝐍𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚 𝐫𝐢𝐧𝐜𝐨𝐫𝐬𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐞𝐬𝐨 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐯𝐞𝐥𝐨𝐜𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞.
Perché il vero obiettivo non dovrebbe essere perdere peso nel minor tempo possibile.
𝐈𝐥 𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐨𝐛𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐨𝐯𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞, 𝐢𝐥 𝐛𝐞𝐧𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐞 𝐥𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚.
E quando questi risultati stanno già arrivando attraverso un'alimentazione personalizzata e uno stile di vita adeguato, mi chiedo se sia davvero necessario aggiungere altro.
Perché questi farmaci possono essere strumenti utili in presenza di diabete, sovrappeso e obesità.
Possono offrire benefici importanti quando esiste una reale necessità clinica.
Ma possono avere anche effetti collaterali e controindicazioni.
E vanno utilizzato quando c’è una reale necessità.
Non quando semplicemente possono accelerare qualcosa che sta già andando nella giusta direzione.
𝐋𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐠𝐚𝐫𝐚.
Dimagrire più velocemente non significa dimagrire meglio.
𝐈𝐥 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐯𝐞𝐥𝐨𝐜𝐞.
𝐄̀ 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐢 𝐢𝐧𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚 𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐜𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐢 𝐧𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨.
Dott.ssa Rosanna Parente