08/09/2026
CHE VALORE DIAMO AL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE?
Premesso che in Italia, rispetto agli altri paesi europei siamo quelli con etichettatura più trasparente e più completa di informazioni, diciamo che l’auspicio era quello di migliorarsi, non certamente peggiorare.
Lo scorso 17 giugno il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva le Nuove Tecniche Genomiche per le coltivazioni.
Stiamo parlando dei nuovi OGM che in Italia sono chiamate anche Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA).
Cambiano il nome ma non la sostanza.
Il regolamento sarà applicabile tra due anni esattamente a partire dal 17 luglio 2028, e sarà valido sia per le piante prodotte nell’Unione europea che per quelle importate.
Per i consumatori questa nuova normativa è una cosa buona?
E’ in corso un dibattito acceso.
Da una parte c’è chi sostiene che il TEA sia necessario per continuare a coltivare nonostante i cambiamenti climatici, creando colture più resistenti alla siccità, ai parassiti o alle malattie, permettendo di ridurre l’impiego di fitofarmaci e acqua.
Dall’altra si denuncia la perdita di trasparenza perchè i consumatori non sempre sapranno cosa stanno mangiando dato che in molti casi non è previsto l’obbligo di dichiarare in etichetta il tipo di coltivazione. (*)
Allora torna spontanea la domanda:
CHE VALORE DIAMO AL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE?
Perché in realtà gli effetti di questi nuovi trattamenti sul cibo dell’uomo, non li sappiamo e forse non li sapremo mai per tanto tanto tempo.
Sono 21 le organizzazioni italiane che sono contrarie alle nuove disposizioni, tra cui
l’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biodinamica, Greenpeace Italia, Legambiente, Lipu, Movimento Consumatori, Slow Food Italia e WWF Italia, solo per citarne alcune.