09/09/2026
Hai presente quando ti dicono "ma sì, è solo un po' di stress", oppure "devi solo distrarti un attimo e ti passa"?
Ecco. Vorrei partire da qui, dalla stanchezza. Perché prima ancora dell'ansia, a volte sfinisce il doverla spiegare. Sfinisce il sentirsi dire che è tutto nella testa, come se fosse un capriccio o una mancanza di volontà, quando invece ti consuma anche fisicamente.
L'ansia è un allarme antincendio che scatta nel cervello a pieno volume, anche quando non c'è alcun fuoco.
È il cuore che accelera senza un motivo apparente.
È il respiro che si fa corto, lo stomaco che si chiude in un nodo stretto.
È quella sensazione costante di camminare sul ghiaccio sottile, sapendo che da un momento all'altro potresti cadere.
Quello che fa più male è lo sforzo immane che si fa ogni giorno per sembrare "normali". Sorridere, rispondere ai messaggi, fare le cose di tutti i giorni mentre, dentro, c'è un terremoto in corso. Minimizzarla dicendo "ma figurati, passa tutto" non fa altro che aggiungere un carico di solitudine a chi la vive. Significa dire, "Quello che provi non è importante".
Non c'è niente di cui vergognarsi. L'ansia non è un difetto di fabbrica e non significa che tu sia debole. Significa solo che hai lottato troppo a lungo, da sol*, e che il tuo sistema nervoso ha semplicemente bisogno di tregua.
Se anche tu vivi con questo ospite indesiderato, voglio dirti che ti credo. Ti credo quando dici che è faticoso, ti credo quando hai bisogno di fermarti e va bene così.
Anna