18/06/2026
Perché queste tre situazioni possono aumentare la confusione nelle donne in perimenopausa e menopausa che convivono con il colon irritabile?
• Eliminare sempre più alimenti rende difficile capire quale sia davvero il problema. E, soprattutto, se quel problema dipenda davvero dall’alimento. A volte il cibo non è il responsabile, e il rischio è ritrovarsi nel tempo con un’alimentazione sempre più limitata.
• Aumentare troppo velocemente il consumo di fibre, quando l’intestino è particolarmente sensibile, può favorire gonfiore, produzione di gas e disagio addominale. Per questo, nelle persone con sindrome dell’intestino irritabile, il loro incremento dovrebbe essere graduale: ne ho parlato nel reel precedente proponendo una soluzione pratica.
• Cambiare continuamente probiotici o fermenti lattici rende difficile capire se un determinato ceppo stia realmente aiutando. Non tutti sono uguali e non tutti hanno le stesse indicazioni. Inoltre, il primo passo per aiutare il proprio intestino non è iniziare da un integratore: prima è importante comprendere che cosa sta succedendo e costruire delle basi solide.
Se convivi con il colon irritabile, l’ideale è poter valutare la tua situazione insieme a un professionista, perché ogni intestino ha una storia diversa e merita un approccio personalizzato.
Se questo oggi non ti è possibile, prova almeno a seguire un principio semplice: modifica una cosa alla volta e osserva come il tuo intestino risponde.
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Dott.ssa Viviana Acclavio
Biologa Nutrizionista esperta in Nutrizione al femminile
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