02/02/2026
𝟐 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨: 𝐟𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐧𝐝𝐞𝐥𝐨𝐫𝐚
“𝘚𝘦 𝘦 𝘱𝘪ò𝘷 𝘰 𝘴𝘦 𝘦 𝘮è𝘵 𝘯è𝘪𝘷𝘢, 𝘭’è 𝘪𝘯𝘷é𝘳𝘢𝘯 𝘧𝘪𝘯𝘢 𝘢 𝘴è𝘪𝘳𝘢. 𝘚𝘦 𝘴ò𝘶𝘭 𝘰 𝘦 𝘴𝘶𝘭𝘢𝘴𝘵𝘳è𝘭 𝘢 𝘴é𝘮 𝘵è 𝘮è𝘻 𝘥𝘭’𝘪𝘯𝘷é𝘳𝘯𝘪𝘻è𝘭” 🌧️🌨☀🌦️🌤️🌤🌨
Un noto proverbio in dialetto romagnola dice che se il 2 febbraio è una giornata di pioggia o neve l'inverno è praticamente finito; al contrario, se dovesse esserci il sole, o comunque una buona giornata, ci aspettano settimane di freddo e magari neve.
❓ 𝑴𝒂, 𝒅𝒂 𝒅𝒐𝒗𝒆 𝒅𝒆𝒓𝒊𝒗𝒂 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒕𝒕𝒐?
Pare derivi 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒇𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒐𝒈𝒈𝒊 𝒍𝒂 𝑪𝒉𝒊𝒆𝒔𝒂 𝒇𝒆𝒔𝒕𝒆𝒈𝒈𝒊𝒂: 𝒍𝒂 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆𝒏𝒕𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝑮𝒆𝒔𝒖' 𝒂𝒍 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒊𝒐. Il Vangelo di Luca racconta che Maria e Giuseppe, 40 giorni dopo la nascita di Gesù, portano il Bambino al tempio, secondo la regola giudaica. L’anziano Simeone riconosce, in Gesù, Colui che è destinato a diventare la “𝐥𝐮𝐜𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥𝐥𝐮𝐦𝐢𝐧𝐚 𝐥𝐞 𝐠𝐞𝐧𝐭𝐢”. È da questo episodio, con ogni probabilità, che la liturgia prevede la benedizione delle candele, simbolo appunto del Signore che illumina. Ecco perché la festa di oggi è chiamata Candelora e, durante le celebrazioni, viene consegnato un piccolo cero benedetto che i fedeli portano nelle proprie case per illuminarle durante i temporali violenti.
👉 In Collegiata, si può ammirare una bella pala realizzata nel 1731 da Gaetano Mancini, raffigurante la Vergine che offre il Bambino a Simeone, contornata da altre figure tra cui San Giuseppe e la profetessa Anna.
La foto è stata gentilmente concessa da Linda Gnassi