Dott.ssa Melissa Ciacci Psicologa-Psicoterapeuta

Indicazioni

Dott.ssa Melissa Ciacci  Psicologa-Psicoterapeuta Lavoro come psicologa dal 2000 Specializzata come Psicoterapeuta infantile e dell'adolescenza

23/08/2026

Sempre più persone cercano nell’intelligenza artificiale una risposta alla solitudine. Ma che effetti può avere questo tipo di “compagnia” sul benessere psicologico?

A questa domanda prova a rispondere uno studio condotto da ricercatori della Stanford University e della Carnegie Mellon University, che ha analizzato l’utilizzo della piattaforma Character.AI per comprendere il rapporto tra AI Companion e benessere psicologico.

I ricercatori hanno integrato i dati di un sondaggio che ha coinvolto 1.131 partecipanti con l’analisi di oltre 4.600 sessioni di chat reali (Zhang et al., 2026).

I risultati mostrano che le persone che utilizzano i chatbot principalmente per cercare compagnia tendono a riportare livelli di benessere psicologico inferiori. Questa associazione appare più marcata quando le interazioni sono particolarmente frequenti e caratterizzate da un elevato livello di auto-rivelazione, cioè dalla condivisione di aspetti molto personali della propria vita.

Nel complesso, lo studio invita a una riflessione importante. L’intelligenza artificiale può rappresentare uno strumento utile in molti ambiti, ma non può sostituire il valore delle relazioni umane né l’intervento di un professionista quando è presente un disagio psicologico. Proprio per questo è fondamentale promuovere uno sviluppo e un utilizzo delle tecnologie che siano realmente orientati al benessere delle persone, nel rispetto della loro sicurezza, della loro dignità e dei loro diritti.

Fonti:
Zhang, Y., Zhao, D., Hancock, J. T., Kraut, R. E., & Yang, D. (2026). The rise of AI companions: Interaction with AI companions and psychological well-being. Nature Human Behaviour. https://doi.org/10.1038/s41562-026-02516-2

Stanford Institute for Human-Centered AI. (2026, August 4). AI companions may worsen loneliness for vulnerable users, Stanford study finds. Stanford HAI.

Maggiori dettagli nei commenti👇

30/10/2025

Il gaslighting è una forma di manipolazione psicologica in cui una persona porta l’altra a mettere in dubbio le proprie percezioni, emozioni o ricordi.
È un processo relazionale graduale, che può manifestarsi in ambito affettivo, familiare, amicale o professionale.

Le principali conseguenze del gaslighting includono:
• confusione e perdita di fiducia in sé
• senso di colpa e vergogna immotivati
• dipendenza emotiva
• isolamento e difficoltà nel chiedere supporto

Comprendere queste dinamiche è fondamentale per riconoscere la portata psicologica del fenomeno e superare la visione riduttiva della manipolazione come semplice conflitto relazionale.
Interventi psicologici mirati, orientati alla consapevolezza e al rafforzamento dell’autonomia personale, sono efficaci per ristabilire fiducia e benessere.

La frase citata è di una ragazza di 17 anni, che da tutta l'adolescenza combatte con un disturbo alimentare.La psicotera...
24/10/2025

La frase citata è di una ragazza di 17 anni, che da tutta l'adolescenza combatte con un disturbo alimentare.

La psicoterapia offre il luogo dove portare a custodire le proprie angosce.
Dove il Sè profondo può trovare accoglienza.
Così nella vita di tutti i giorni l'Io, la parte più razionale, ristruttura la realtà e la rende maggiormente controllabile e soddisfacente

Il genitore deve nei primi mesi mettersi a disposizione del neonato, capire i suoi bisogni e realizzarli. Successivament...
23/10/2025

Il genitore deve nei primi mesi mettersi a disposizione del neonato, capire i suoi bisogni e realizzarli. Successivamente, quando il bambino avrà sperimentato appagamento, la madre che non è perfetta, non può e non è necessario che lo sia
si rilassa, si distrae, si riprende qc spazio, la sua identità di donna e lascia il bambino sempre un pochino di più nell'attesa di vedere soddisfatto il proprio bisogno.
Quel lasso di tempo è fondamentale per attivare i processi cognitivi ed emotivi del bambino che si immagina che il suo bisogno verrà soddisfatto in quanto è ciò che è successo in precedenza.
Quindi l'attesa da parte della mamma è costruttiva per il figlio, a patto che sia stato precedentemente esaudito tanto da credere di potersi meritare che sarà esaudito anche questa volta. Fa le prime ipotesi potremmo dire, ed ha bisogno di pensare in positivo. È ancora piccolo.
Le basi della autonomia, della fiducia in se stessi e della personalità

Il bambino deluso troppo presto, lasciato a sé stesso, frustrato anticipatamente ha 2 possibilità:
1 non fidarsi e adottare un comportamento sfidante e provocatorio cercando continuamente di valutare se si merita delle risposte di soddisfazione

2 si adegua alla mancanza, non dà problemi, si adatta, cioè iper-adatta, convinto ormai già alla sua tenera età di non meritarsi ascolto e soddisfazione con scarsa fiducia in sé, nel mondo esterno e poca energia e creatività
Come sono stati i primi 2 anni del vostro bambino?

22/10/2025

🥰 Winnicott “Mi piace pensare al mio lavoro in questo modo, e pensare che se lo faccio abbastanza bene, il paziente troverà il suo proprio sé e sarà in grado di esistere e di sentirsi reale. Sentirsi reale è più che esistere; è trovare una maniera di esistere come se stesso, e di entrare ...

06/10/2025

Dal 15 settembre al 14 novembre 2025 è possibile presentare domanda per il Bonus Psicologo 2025, contributo fino a 1.500 euro per le sessioni di psicoterapia, con importo variabile in base all’ISEE (fino a 50.000 euro).

📌 La domanda va inoltrata esclusivamente online sul portale INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS al servizio dedicato “Contributo sessioni psicoterapia”.
📌 Ai beneficiari verrà attribuito un codice univoco da utilizzare presso i professionisti aderenti.
📌 Entro 60 giorni dall’accoglimento della domanda deve essere effettuata almeno una seduta; in caso contrario il beneficio decade.

Il CNOP accoglie positivamente l’avvio del bonus come strumento di sostegno concreto, ma la Presidente Maria Antonietta Gulino sottolinea anche la necessità di "servizi di psicologia accessibili e di prossimità, con lo psicologo di base nei territori, capaci di intercettare i bisogni crescenti e di garantire la prevenzione e una presa in carico appropriata, soprattutto per i giovani".

🔗 Tutte le istruzioni per presentare domanda nella circolare INPS 👉 https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/notizie/dettaglio-news-page.news.2025.09.bonus-psicologo-2025-istruzioni-per-la-presentazione-della-domanda.html

06/10/2025

Molti genitori in questi giorni, si stanno ponendo una domanda: come parlare ai bambini di guerra senza spaventarli, ma offrendo verità e rassicurazione?

Secondo la Psicoterapeuta Roberta Bommassar «non dobbiamo nascondere quello che sta accadendo, ma spiegare le cose con chiarezza, adattandole all’età» e «non serve caricare i piccoli con responsabilità che non sono le loro».

La psicoterapeuta invita gli adulti a offrire risposte semplici e sincere: riconoscere le emozioni dei bambini, validare le loro paure e far sentire che non sono soli. Come lei stessa afferma, «i bambini cercano significati e sicurezze», ed è nostro compito costruire un racconto che li aiuti a trovare un senso, ma anche a sentirsi protetti.

La Bommassar infine sottolinea il ruolo cruciale della scuola: «La scuola sarebbe il luogo ideale. Gli insegnanti possono accompagnare i bambini a fare domande e a esprimere paure, creando un contesto protetto in cui riflettono insieme. La guerra non dovrebbe restare fuori dalle aule, perché il silenzio rischia di alimentare più timori che comprensione».

Nel dialogo con i nostri figli, non serve avere tutte le risposte, ma offrire un contesto di ascolto, accoglienza e fiducia.

Leggi l’articolo completo 👉🏼 https://www.leggo.it/italia/cronache/bambini_guerra_sciopero_come_spiegare_cosa_dire_genitori_psicologa_oggi_4_10_2025-9105041.html?refresh_ce

Per info 347 778 5841
18/07/2025

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15/07/2025

Dopo vent'anni di lavoro nel mondo della disabilità ho deciso di dare voce ai familiari, ai caregiver.
Vorrei raccontare ed ascoltare la forza, la dignità e la fatica delle loro vite.
Scrivete nei commenti

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