22/06/2026
Negli ultimi mesi mi sono fatta molte domande.
Mi sono chiesta quale fosse il filo che unisce tutto ciò che faccio. 🧶
Perché nel mio lavoro ci sono tante cose che amo profondamente.
Il corpo.
Le emozioni.
L’ascolto.
La maternità.
Il massaggio.
La relazione.
Per molto tempo ho avuto la sensazione che fossero tanti pezzi di uno stesso puzzle. 🧩
E continuavo a chiedermi quale fosse il disegno che stavano cercando di raccontare.
In questi mesi, anche grazie al percorso che sto vivendo personalmente e professionalmente, qualcosa è diventato sempre più chiaro.
Ogni volta che andavo in profondità, trovavo sempre la stessa cosa.
Il contatto. 🌸
Il contatto con il proprio corpo.
Il contatto con le proprie emozioni.
Il contatto con i propri bisogni.
Il contatto tra una madre e il suo bambino.
Il contatto con la propria energia vitale.
Il contatto con tutte le parti di noi che chiedono di essere viste, accolte e ascoltate.
Più andavo a fondo, più mi rendevo conto che questo tema era presente ovunque.
Nel modo in cui accompagno le persone.
Nel modo in cui ascolto.
Forse è per questo che negli ultimi tempi mi avete sentita parlare sempre di più di presenza, accoglienza, tocco e relazione.
Perché mi sto accorgendo che tutto ciò non riguarda soltanto il mio lavoro.
Riguarda la mia storia.
Riguarda ciò che mi emoziona.
Riguarda ciò che sento vivo nel cuore ogni volta che incontro una persona sul suo cammino.
Per questo, nelle prossime settimane, vedrete prendere forma qualcosa di nuovo.
O forse, più che qualcosa di nuovo, qualcosa che era già qui da tempo e che finalmente sta trovando il coraggio di mostrarsi con più chiarezza.
🌿 Il contatto che nutre la Vita. 💗
Il filo invisibile che da sempre mi guida, anche quando ancora non riuscivo a vederlo.