Dott.ssa Giulia Bevilacqua

Dott.ssa Giulia Bevilacqua In seguito ho proseguito gli studi a Firenze, laureandomi nel 2022 in Scienze dell’Alimentazione.

Dietista-Biologa Nutrizionista non prescrittiva
percorsi online o in studio (zona Parma-Fidenza)
mi occupo principalmente di:
*alimentazione intuitiva-mindful eating
*educazione alimentare
*disturbi gastrointestinali La mia curiosità per il mondo della nutrizione nasce tra i muri del liceo classico, dove affrontavo i primi momenti di stress e ansia che mi avevano condotto inevitabilmente ad un ca

ttivo rapporto con il cibo. Dalla necessità di risolvere un disquilibrio interno ed esterno che impattava su vari aspetti della mia vita, nasce quindi un percorso inizialmente profondo e personale, che mi ha portato a scoprire un mondo dalle mille sfaccettature irriducibili alla sola scienza dell’alimentazione. Affascinata inizialmente dagli aspetti curativi e clinici dell’alimentazione ho conseguito la laurea in Dietistica, nella pittoresca cittadina di Siena, che mi ha permesso di approfondire la dietetica classica ospedaliera applicata a varie patologie. Durante questo percorso ho maturato la passione per il Microbiota umano, un vero e proprio organo dalle mille sorprese e potenzialità, e ho deciso di approfondire questo tema in Svezia, partecipando a studi clinici di intervento ed elaborando infine la mia tesi di laurea.

Al contrario di quanto molti pensano, mangiare intuitivamente non significa “mangiare quel che si vuole, quando lo si vu...
01/09/2026

Al contrario di quanto molti pensano, mangiare intuitivamente non significa “mangiare quel che si vuole, quando lo si vuole”

L’alimentazione intuitiva non si traduce sempicemente in “assenza di regole”

➡️Significa tanto altro:
imparare a costruire strumenti di ascolto per riconoscere i propri bisogni, comprenderli senza giudizio e diventare più consapevoli dei propri comportamenti, soprattutto di quelli che ci creano disagio: ma attenzione, saper riconoscere un bisogno non significa doverlo sempre assecondare —> ➡️per questo mangiare in modo intuitivo non significa sempre e comunque “ascoltarsi”, altrimenti diventerebbe una nuova regola
➡️Significa imparare ad approcciarci agli strumenti che ci circondano (informazioni nutrizionali, etichette, porzioni..ecc) in modo neutro e senza giudizio, in modo che possiamo essere davvero liberi di scegliere quello che è giusto per noi (che dev’essere per forza quello che gli altri ritengono giusto)

E così, partendo dal cibo, si può iniziare ad ascoltare anche tutto il resto:
il corpo, le emozioni, i bisogni psicologici e sociali, il piacere, la connessione, la stanchezza, il bisogno di cura

➡️Mangiare intuitivamente significa proprio imparare ad accogliere la complessità che c’è dietro al nostro rapporto con il cibo

Queste sono frasi che mi capita spesso di sentire da chi vive quotidianamente un rapporto difficile con il ciboQuando la...
28/08/2026

Queste sono frasi che mi capita spesso di sentire da chi vive quotidianamente un rapporto difficile con il cibo

Quando la restrizione calorica e, soprattutto, quella cognitiva si protraggono nel tempo, il cibo può iniziare a occupare sempre più spazio nei nostri pensieri:
le occasioni conviviali o i momenti in famiglia possono diventare fonte di ansia e stress, alcuni alimenti possono trasformarsi in “proibiti” e un gesto così naturale come quello di mangiare, può essere costantemente accompagnato da preoccupazione, sensi di colpa o bisogno di controllo
➡️paradossalmente, proprio questo continuo tentativo di controllo può favorire la comparsa di abbuffate , comportamenti compensatori e la sensazione di perdere lucidità davanti al cibo
Non è una questione di forza di volontà, ma il risultato di un rapporto con il cibo costruito per troppo tempo su regole rigide e restrizioni

🌸Se ti riconosci in queste frasi, vorrei che sapessi che c’è una via d’uscita 🤍
E non è una “nuova” dieta, più restrittiva, più limitante, diversa dalle altre,: ma un percorso che ti accompagna a cambiare completamente direzione, rendendoti nuovamente libera/o dal pensiero costante sul cibo, dalle regole e dai sensi di colpa e da alcuni atteggiamenti disfunzionali, attraverso la costruzione di nuovi strumenti e consapevolezze che ti aiutino a diventare autonoma nelle tue scelte quotidiane
Perché l’obiettivo non dovrebbe essere diventare sempre più brava a seguire regole, ma non avere più bisogno di regole per sentirti sereno/a davanti al cibo

A volte ci lamentiamo di alcune sensazioni fastidiose come il gonfiore, stanchezza post-prandiale, il desiderio di cibi ...
26/08/2026

A volte ci lamentiamo di alcune sensazioni fastidiose come il gonfiore, stanchezza post-prandiale, il desiderio di cibi sfiziosi fuori pasto… senza renderci conto che, in alcuni casi, alla radice potrebbe esserci un’approccio troppo frenetico e distratto al pasto:
se la nostra vita corre, il momento del pasto è la prima cosa che siamo disposti a “sacrificare”

E può capitare di:
avere più difficoltà digestive (gonfiore, peggioramento di sintomi gastro-intestinali, eruttazioni..)
arrivare alla fine del pasto senza aver percepito bene la sazietà
alzarsi da tavola desiderando ancora qualcosa di sfizioso (o avere il pensiero costante durante la giornata)
sentirsi particolarmente stanchi, appesantiti o rallentati dopo aver mangiato
accorgersi solo a fine pasto di aver mangiato molto velocemente.

Questo non significa che mangiare lentamente sia una nuova regola da rispettare o che dobbiamo trasformare ogni pasto in un esercizio di consapevolezza, anzi!

Dedicare anche qualche secondo di attenzione a quello che stiamo facendo e a come stiamo masticando, assaporando qualche boccone in modo più consapevole, potrebbe essere un primo grande passo per inziare ad osservare il nostro comportamento alimentare. Possiamo inziare da queste domande:
👉 Cosa succede quando rallento un po’?
👉 Mi accorgo prima di essere sazia?
👉 La digestione cambia?
👉 Mi godo di più quello che sto mangiando?
👉 Oppure per me non cambia granché?

Non c’è una modalità “giusta” o uguale per tutti di mangiare

L’idea è provare, osservare e conoscersi un po’ meglio: a volte, dietro a una difficoltà con il cibo, non c’è qualcosa da correggere… ma semplicemente un ritmo di vita che ci lascia poco spazio per ascoltarci

fretta

21/08/2026

Il 90% delle diete restrittive che ha come obiettivo il peso fallisce nell’arco di 5 anni, spesso portando con sé conseguenze fisiche e psicologiche permanenti di cui ancora si parla molto poco

⚖️La dieta che ha come obiettivo il peso NON può portare a migliorare il rapporto con il cibo, proprio perché si mette in contrasto con l’esigenza di equilibrio e di “tranquillità” del nostro organismo

👉La restrizione dietetica viene letta dall’organismo come uno stato di allarme: copro e mente cominciano a mandare dei segnali per contrastare la perdita di peso, diminuendo il dispendio energetico per risparmiare energia, causando il tipico “stallo” del peso, e alimentando pensieri e comportamenti disfunzionali legati al cibo

Questo porta a tornare alle abitudini di prima e a riacquisire il peso perso con gli interessi: anzi spesso ci si portano dietro sensi di colpa, discontrollo, regole insensate legate al cibo, disprezzo per se stessi e tanto altro..

📄Finché la dieta rimarrà una prescrizione esterna, uno strumento per lottare contro il nostro corpo e la nostra mente con la forza di volontà, non potrà mai funzionare

🌸Per provare a migliorare il proprio rapporto con il cibo serve lasciare andare le regole e cominciare a coltivare rispetto, consapevolezza, comprensione di quelle che sono le dinamiche che si muovono dietro al nostro comportamento alimentare, in un processo basato sull’ascolto più che sulla forza di volontà

Quante volte hai pensato di essere “sbagliat*”: le hai provate tutte eppure non hai mai trovato un equilibrio con il cib...
17/08/2026

Quante volte hai pensato di essere “sbagliat*”:
le hai provate tutte eppure non hai mai trovato un equilibrio con il cibo
Dieta dopo dieta, ti ritrovi al punto di partenza

Se ti riconosci, forse vale la pena fermarsi e chiedersi se non sia proprio la continua restrizione ad alimentare quei meccanismi che cerchi di controllare: pensieri fissi sul cibo, mentalità del “tutto o nulla”, sensazione di perdere il controllo sul cibo e e di non riuscire mai a fare abbastanza.

Forse non sei tu ad essere “sbagliata”, ma questo schema di controllo sul cibo che è intrinsecamente fallimentare

Puoi dire basta: esiste un’altra strada per (ri)trovare il tuo equilibrio 🫶🏻

Come cambia il tuo rapporto con il cibo in vacanza?È un tema molto complesso, ricco di sfumature e per questo non è poss...
13/08/2026

Come cambia il tuo rapporto con il cibo in vacanza?

È un tema molto complesso, ricco di sfumature e per questo non è possibile fare semplificazioni

Questo carosello solo vuole aiutarti a districarti un po’ in questa complessità, partendo dall’osservazione: come cambia il mio rapporto con il cibo nelle diverse situazioni che vivo?

Non c’è una risposta giusta o sbagliata, ma osservare può essere un punto di partenza per iniziare a fare chiarezza, a capire da dove può nascere un senso di disagio e sofferenza nei confronti del cibo

Tornare a mangiare in maniera più serena ed intuitiva è possibile: nei percorsi con le mie pazienti cerchiamo proprio di recuperare questa naturalezza, tra alti e bassi:
tutti hanno storie, vissuti, risorse diverse e la strada potrebbe non essere così lineare..

Ma se è da tanti anni che combatti con le diete, forse vale la pena tentare, no?

Ricettine estive zero sbattiAlcune un po’ bruttine!Però tendo a ripeterle spesso perché sono veloci da preparare, sazian...
06/08/2026

Ricettine estive zero sbatti
Alcune un po’ bruttine!
Però tendo a ripeterle spesso perché sono veloci da preparare, sazianti e molto sfiziose

*Tempeh: (io lo amooo)
Taglialo a cubetti, condiscilo con 1C di salsa di soia (o sale), 1cc di sciroppo d’acero, spezie e pepe, 1cc di olio (aglio, rosmarino a piacere)
In friggitrice (o padella) a 180* per 5-6 minuti

(Per il ragù basta spezzettarlo con le mani e condirlo allo stesso modo)

* melanzane: consiglio una pre-cottura in microonde, basta tagliare 1 melanzana media a cubetti metterla in una ciotola/piatto (adeguato al microonde) chiudendola con un piatto sopra. lasciare cuocere x 10 minuti massima potenza. Ripassare in friggi per 15 minuti con sale, origano, aglio e pomdorini

“Questa sarà la mia ultima dieta”Quante volte te lo sei dett*? Inizi la dieta → restringi → perdi peso → resisti finché ...
04/08/2026

“Questa sarà la mia ultima dieta”

Quante volte te lo sei dett*?
Inizi la dieta → restringi → perdi peso → resisti finché puoi → qualcosa va storto → mangi più di quanto avevi programmato → ti senti in colpa → pensi di aver fallito → riparti con una nuova dieta, ancora più rigida
E il ciclo ricomincia
E cosi finisci per pensare:
“Non ho abbastanza forza di volontà.”
“Non sono capace di essere costante.”
“Con me le diete non funzionano.”
“Prima o poi rovino sempre tutto.”

Ma se questo schema si ripete continuamente, forse non sei tu il problema: le diete sono un modello fallimentare, soprattutto quando si parla di medio-lungo termine, proprio perché non tengono in considerazione la complessità della persona..

Non sono prive di conseguenze sul piano fisico e psicologico, portando spesso ad un alterazione dei meccanismi di fame e sazietà, a maggiore preoccupazione per il cibo e ad adattamenti metabolici che rendono più difficile mantenere il proprio peso naturale

Un’altra conseguenza molto impattante di questo circolo vizioso è l’effetto yo-yo, che determina un aumento di rischio per numerose patologie metaboliche e cardiovascolari, nonché rende sempre più difficile la perdita di peso e il mantenimento del peso pre-dieta (pensa magari al tuo peso prima della primissima dieta)

Quindi forse la domanda non è più:
“Qual è la dieta che funziona per me?”
Ma: “E se fosse proprio il continuo iniziare una dieta che mi tiene intrappolato/a in questo circolo?”

Uscire da questo meccanismo non significa smettere di prendersi cura della propria alimentazione, ma iniziare a costruire un rapporto con il cibo che non abbia bisogno di essere continuamente ricominciato

💬 Ti ritrovi in questo circolo? Scrivimelo nei commenti: qual è la frase che ti sei ripetuto/a più spesso dopo l’ennesima dieta?

01/08/2026

Se anche i momenti più belli finiscono con il senso di colpa e con la preoccupazione di come “rimediare” a ciò che hai mangiato, sappi che non sei sol*

Per molte persone il cibo smette di essere parte dell’esperienza e diventa qualcosa da controllare, compensare o temere, e mano a mano che il numero di tentativi dietetici aumenta, diminuisce la fiducia che si possa davvero arrivare ad un equilibrio definitivo

Molte persone che arrivano da me in consulenza, sono stanche di questa situazione, si sentono incomprese, senza “speranza”

Ma c’è un’alternativa: un percorso in cui non si esplora l’ennesima lista di regole da seguire, ma la concreta possibilità di comprendere i meccanismi che ti portano a vivere il cibo con ansia o a sviluppare comportamenti disfunzionali, la possibilità di riscoprire i segnali del tuo corpo e costruire un rapporto più libero e sereno con l’alimentazione

Perché tornare a goderti una cena con gli amici, una vacanza o un viaggio senza il pensiero costante del cibo non è un sogno irrealizzabile: è una competenza che può essere allenata

💛 Se ti sei riconosciut* in queste parole e senti che è arrivato il momento di cambiare il tuo rapporto con il cibo, scrivimi in DM

Se ti sei riconosciut*, non c’è nulla di sbagliato in te: molto spesso questi pensieri sono l’esito silenzioso di anni d...
28/07/2026

Se ti sei riconosciut*, non c’è nulla di sbagliato in te: molto spesso questi pensieri sono l’esito silenzioso di anni di diete, restrizioni, regole alimentari e giudizio sulle nostre scelte alimentari

E quando il cibo diventa una continua prova da superare, basta un biscotto, una cena fuori o un momento di stanchezza per sentirsi come se tutto fosse andato perso, per sentire quel solito senso di impotenza e fallimento che spesso ci impedisce di vivere momenti di serenità e leggerezza.
la buona notizia è che non deve essere per forza così, esiste un modo diverso di vivere il nostro rapporto con il cibo senza essere costantemente in lotta, senza ripartire ogni lunedì e senza sentirsi in colpa ogni volta che qualcosa non va secondo i piani.

Se senti che questi pensieri raccontano anche la tua storia, forse non hai bisogno di ricominciare un’altra dieta a settembre, ma di inziare un percorso diverso, per fare pace in maniera definitiva con il cibo, per capire da dove arrivano questi pensieri e come influenzano il nostro comportamento alimentare ogni giorno

💚 Se vuoi capire come lavoro e se questo approccio può fare al caso tuo, scrivimi in DM oppure prenota una prima chiamata conoscitiva gratuita

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Indirizzo

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Roccabianca
43010

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