Dott. Mario Polichetti

Dott. Mario Polichetti Attivita’ medica riguardante ostetricia e ginecologia effettuiamo interventi chirurgici per patologie Ostetrico-ginecologo

👉👉👉👉 Tutela degli animali, Polichetti (Udc): «Il Governo intervenga per creare presidi veterinari pubblici gratuiti»📢📢📢📢...
28/08/2026

👉👉👉👉 Tutela degli animali, Polichetti (Udc): «Il Governo intervenga per creare presidi veterinari pubblici gratuiti»

📢📢📢📢 La tutela della salute e del benessere animale entra a pieno titolo nell'agenda delle riforme sanitarie nazionali e regionali. L'Udc si fa promotrice di una svolta etica e strutturale che mira all'istituzione di ospedali pubblici veterinari completamente gratuiti, al rafforzamento dei punti di primo intervento sul territorio e all'approvazione immediata della legge regionale "Randagi al sicuro". Un piano di riorganizzazione dell'assistenza veterinaria pubblica che, valorizzando le professionalità già in organico nelle Asl, intenderebbe offrire un sostegno concreto ai milioni di cittadini che condividono la vita con un animale d'affezione.

Sul tema è intervenuto direttamente Mario Polichetti, responsabile nazionale del Dipartimento Salute dell'Udc, sottolineando l'urgenza di un cambio di passo che coinvolga direttamente l'esecutivo nazionale. «In Italia il numero degli animalisti e delle famiglie che vivono con un animale domestico è in costante e forte aumento, rappresentando una sensibilità sociale verso cui la politica ha il dovere di rispondere con fatti concreti», dichiara Mario Polichetti, responsabile nazionale del Dipartimento Salute dell'Udc. «Non possiamo più permettere che i costi della cura e delle emergenze veterinarie ricadano interamente sulle spalle delle famiglie, già duramente provate dalla crisi economica e spesso indebitate. Curare un animale non deve essere un lusso per pochi, ma un diritto garantito dallo Stato. Per questo motivo - prosegue Polichetti - chiediamo un intervento formale ed energico del Governo per la costruzione e il finanziamento di strutture pubbliche adeguate, a partire dalla creazione di presidi di pronto soccorso veterinario gratuiti dedicati agli animali di piccola e media taglia. Dal punto di vista finanziario, l'assunzione di nuovi veterinari e la conversione o integrazione delle mansioni dei professionisti già in forza presso le Asl avrebbe un impatto economico pressoché irrisorio sulle casse della Sanità pubblica nazionale, a fronte di un beneficio sociale ed etico incalcolabile».«Chiediamo inoltre una rapida approvazione della proposta di legge regionale "Randagi al sicuro" per contrastare efficacemente il fenomeno dell'abbandono e garantire una rete di protezione omogenea», conclude il responsabile Sanità dell'Udc. «Come partito siamo da sempre estremamente sensibili a queste tematiche: è tempo che le istituzioni centrali e regionali facciano la propria parte con coraggio e visione».

👉👉👉👉 Polichetti (Udc): «Cantone ha ereditato una situazione disastrosa all'Azienda "Ruggi" di Salerno, serve un'azione r...
27/08/2026

👉👉👉👉 Polichetti (Udc): «Cantone ha ereditato una situazione disastrosa all'Azienda "Ruggi" di Salerno, serve un'azione rapida ed energica»

📢📢📢📢 Un’eredità complessa e una situazione gestionale definita disastrosa all'Azienda "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona" di Salerno. L'Udc interviene sull'attuale quadro della struttura sanitaria salernitana, confermando la propria fiducia al nuovo direttore generale Nicola Cantone e offrendo massima disponibilità a collaborare per superare le criticità storiche ed emergenti che interessano reparti chiave del presidio.

A fare il punto della situazione è Mario Polichetti, responsabile nazionale del Dipartimento Salute dell'Udc: «Comprendiamo la grande difficoltà nella quale si è venuta a trovare l'avvocato Nicola Cantone dal momento in cui si è insediato al "Ruggi", perché obiettivamente ha ereditato una situazione disastrosa. Noi come partito gli confermiamo la massima stima e la massima volontà a collaborare per la soluzione di problemi gravi e dannosi». Polichetti pone quindi l'accento sulle principali criticità che richiedono un'azione immediata: «In particolare facciamo riferimento alla cardiochirurgia, laddove ancora è in servizio come direttore del Dipartimento il dottore Enrico Coscioni, nei confronti del quale l'Azienda si è costituita parte civile in un procedimento per la morte di un paziente. Poi la ginecologia, che ha visto decrescere il numero di parti e ha visto anche la richiesta di trasferimento e di prepensionamento di tutta una serie di dirigenti di quella struttura. E infine il Pronto soccorso, che ancora non ha svoltato rispetto a quei problemi che storicamente lo affliggevano». In conclusione, il rappresentante dell'Udc ribadisce il proprio sostegno alla direzione, sollecitando risposte concrete per il territorio: «Siamo vicini a Cantone, collaboriamo al suo fianco e gli chiediamo di risolvere in maniera rapida, energica e decisa questi problemi, perché la città di Salerno non aspetta altro».

📢📢📢📢 Caso Camuso, Polichetti (Udc): "Basta due pesi e due misure sul rispetto e sul merito professionale"👉👉👉👉 Tra le pie...
24/08/2026

📢📢📢📢 Caso Camuso, Polichetti (Udc): "Basta due pesi e due misure sul rispetto e sul merito professionale"

👉👉👉👉 Tra le pieghe della cronaca giudiziaria e tra i faldoni di inchieste che hanno segnato la storia recente d’Italia, il confine tra l’ossessione di dimostrare un’idea preconcetta e il rigore della ricerca documentale segna da sempre il valore di un giornalista. È in questo spazio di metodo e disciplina che si inserisce il percorso artistico e professionale di Angela Camuso, autrice di lavori d'inchiesta come Mai ci fu pietà sulla Banda della Magliana e La Preda sulla pedofilia nella Chiesa.

Un profilo che fa discutere il mondo dell'informazione e della politica, sollevando interrogativi sulle dinamiche professionali e sulle garanzie nel settore della comunicazione quotidiana.

"Angela Camuso rappresenta un modo di fare informazione che oggi è sempre più raro e prezioso", dichiara Mario Polichetti, consigliere nazionale dell'Udc. "La sua storia professionale parla chiaro: i suoi libri, i premi vinti e l'impegno profuso in anni di giornalismo giudiziario dimostrano che si può fare inchiesta senza trasformare la ricerca dei fatti in un teorema ideologico da applicare a tutti i costi".

A far discutere sono anche le recenti vicende pubbliche che hanno visto la cronista al centro del dibattito sul rispetto della dignità professionale, con particolare riferimento al presunto episodio che l'ha vista contrapposta al conduttore Sigfrido Ranucci durante un colloquio di lavoro.

"Rimaniamo sbigottiti di fronte al silenzio di molti quando a essere tirata in ballo è la dignità di una professionista stimata", prosegue Polichetti. "Se le stesse parole ed episodi fossero avvenuti in altri contesti, assisteremmo a sollevazioni popolari e prese di posizione immediate. I principi della tutela della donna e del merito professionale devono valere sempre, senza distinzioni di appartenenza politica o simpatie mediatiche. Non possono esistere due pesi e due misure a seconda di chi sia l'interlocutore".

👉👉👉👉 Incendio all'ospedale di Salerno, Polichetti (Udc): "Trasparenza e controlli immediati per proteggere i pazienti"📢📢...
22/08/2026

👉👉👉👉 Incendio all'ospedale di Salerno, Polichetti (Udc): "Trasparenza e controlli immediati per proteggere i pazienti"

📢📢📢📢 Un principio di incendio nell'area del Pronto soccorso dell'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona fa scattare l'allarme sulla sicurezza dei presidi sanitari del territorio. L'episodio, risolto senza conseguenze per pazienti e personale grazie all'intervento dei Vigili del Fuoco, riapre il dibattito sulle condizioni strutturali e manutentive del principale plesso ospedaliero della provincia di Salerno. Sull'accaduto è intervenuto Mario Polichetti, responsabile nazionale del Dipartimento Salute dell'Udc, evidenziando come l'evento non possa essere derubricato a un mero disguido tecnico. «Quando un incendio interessa l'area del Pronto Soccorso del principale presidio ospedaliero della provincia, è dovere delle istituzioni interrogarsi immediatamente sulle condizioni di sicurezza dell'intera struttura. Fortunatamente il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco ha consentito di fronteggiare l'emergenza e non si registrano conseguenze per pazienti e operatori, ma proprio perché questa volta è andata bene, sarebbe un grave errore archiviare quanto accaduto come un inconveniente tecnico». Secondo l'esponente politico, la natura stessa dell'ambiente ospedaliero impone standard di tutela superiori alla media degli edifici pubblici, data la presenza di utenti fragili, anziani e degenti allettati che necessitano di massima protezione insieme al personale in servizio. Polichetti ha quindi formulato una richiesta precisa alla governance della struttura: «L'episodio di oggi deve diventare l'occasione per una verifica straordinaria e complessiva delle condizioni di sicurezza del Ruggi, con particolare attenzione agli impianti elettrici e di climatizzazione, ai sistemi antincendio, alle vie di fuga e alle procedure di evacuazione dei singoli reparti. Da troppo tempo intorno alla sanità salernitana si susseguono emergenze e criticità: la situazione rischia di essere fuori controllo se non si interviene in maniera strutturale». Chiarita la posizione del partito nei confronti della direzione generale guidata da Nicola Cantone, evitando polemiche di natura personale e sollecitando un piano d'azione condiviso sulla prevenzione: «Sarebbe scorretto attribuire automaticamente all'attuale management responsabilità che devono essere accertate e che possono riguardare problemi strutturali sedimentatisi nel corso degli anni. A Cantone chiediamo di imprimere una svolta su sicurezza, manutenzione, organizzazione e prevenzione. La politica non deve cercare un colpevole ogni volta che accade qualcosa, deve pretendere soluzioni: la sicurezza di un ospedale appartiene ai cittadini. Servono controlli, trasparenza e interventi immediati».

👉👉👉👉 Polichetti (Udc): «La magistratura non può apparire schierata: il caso Ranucci impone una riflessione»📢📢📢📢Il rappor...
20/08/2026

👉👉👉👉 Polichetti (Udc): «La magistratura non può apparire schierata: il caso Ranucci impone una riflessione»

📢📢📢📢Il rapporto tra magistratura, informazione e opinione pubblica torna al centro del dibattito politico, alimentando interrogativi sul ruolo che le istituzioni della giustizia dovrebbero mantenere rispetto alle contrapposizioni culturali e politiche del Paese. Una riflessione che, secondo Mario Polichetti, consigliere nazionale dell’Udc, impone di recuperare il valore della sobrietà istituzionale e dell’apparenza di imparzialità.

«Il tema non è Sigfrido Ranucci e non è certamente in discussione la sua libertà di esprimere le proprie opinioni. Il tema è un altro: quale immagine della magistratura vogliamo consegnare ai cittadini?», dichiara Mario Polichetti, consigliere nazionale dell’Udc.

«La frase “Ci ha raggiunto Sigfrido Ranucci”, pronunciata nell’ambito dell’assemblea dell’Associazione Nazionale Magistrati, può apparire una semplice formula di cortesia. Ma proprio perché pronunciata in un contesto istituzionale assume un significato che merita una riflessione. La magistratura deve essere indipendente dalla politica, non diventare parte di uno schieramento culturale o politico».

Per Polichetti, il riferimento ai magistrati simbolo della lotta alla mafia rappresenta un passaggio fondamentale del ragionamento.

«Quando penso a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino penso a una magistratura che traeva la propria autorevolezza dal rigore della funzione, dalla forza delle decisioni e dalla capacità di mantenere una distanza netta dai protagonisti del confronto politico e mediatico. Falcone e Borsellino non avevano bisogno di essere percepiti come appartenenti a una parte: la loro indipendenza era la conseguenza del metodo con cui esercitavano il proprio ruolo».

«Il magistrato - aggiunge Polichetti - non deve essere contro la politica. Deve essere indipendente dalla politica. Sono due concetti profondamente diversi. Essere indipendenti significa non avere amici da proteggere e nemici da combattere. Significa applicare la legge allo stesso modo nei confronti del potente e del cittadino comune, del giornalista più apprezzato e di quello più contestato, del rappresentante del governo e del suo oppositore».

Il consigliere nazionale dell’Udc sottolinea inoltre l’importanza dell’apparenza di imparzialità, elemento essenziale per preservare la fiducia dei cittadini.

«La giustizia non vive soltanto di sentenze e provvedimenti, ma anche della fiducia dei cittadini. E la fiducia non può essere semplicemente rivendicata: deve essere conquistata attraverso comportamenti coerenti, sobri e istituzionalmente irreprensibili. Non basta essere imparziali, bisogna anche apparire imparziali».

«Questo vale ancora di più - prosegue - quando si entra in contatto con personalità che hanno un ruolo particolarmente esposto nel dibattito pubblico. Un'associazione rappresentativa della magistratura dovrebbe prestare la massima attenzione affinché non si crei neppure l'impressione di un collateralismo culturale con una determinata parte dell'informazione o dell'opinione pubblica».

Polichetti chiarisce infine che la riflessione non vuole mettere in discussione il lavoro quotidiano della stragrande maggioranza dei magistrati.

«Sarebbe profondamente ingiusto mettere sullo stesso piano migliaia di magistrati che ogni giorno lavorano lontano dai riflettori, affrontando fascicoli complessi e responsabilità enormi. La questione riguarda piuttosto la direzione culturale che alcune rappresentazioni pubbliche rischiano di trasmettere».

«Dobbiamo chiederci - conclude Polichetti - se vogliamo una magistratura percepita come una delle parti del conflitto culturale del Paese oppure una magistratura capace di stare al di sopra di quel conflitto. Io credo che la seconda strada sia l'unica compatibile con il principio di indipendenza. La lezione di Falcone e Borsellino, ancora oggi, dovrebbe ricordarci che l'autorevolezza della magistratura nasce soprattutto dalla distanza, dal rigore e dalla capacità di essere uguale davanti alla legge».

📢📢📢📢 Scambio di embrioni a Napoli e Milano, Polichetti (Udc): «Basta fatalità, serve un sistema nazionale di tracciabili...
18/08/2026

📢📢📢📢 Scambio di embrioni a Napoli e Milano, Polichetti (Udc): «Basta fatalità, serve un sistema nazionale di tracciabilità»

👉👉👉👉 Mario Polichetti, responsabile nazionale del Dipartimento Salute dell’Udc, interviene sulle vicende che hanno interessato il centro di procreazione medicalmente assistita dell’ospedale San Paolo di Napoli e il Centro Pma del San Raffaele di Milano. A Napoli una coppia ha scoperto dopo la nascita della figlia che la bambina non era biologicamente loro, mentre a Milano un errore di lettura nel programma di lavoro ha portato al prelievo dell'embrione sbagliato, superando anche il doppio controllo. «Due episodi distinti, verificatisi in strutture sanitarie diverse e venuti alla luce a distanza di pochi giorni, impongono di superare la logica del singolo incidente. Quando si parla di procreazione medicalmente assistita e di embrioni, anche un errore statisticamente eccezionale può determinare conseguenze umane, familiari e psicologiche irreversibili. È dunque necessario interrogarsi non soltanto sulle responsabilità individuali, ma soprattutto sulla capacità dei sistemi organizzativi e tecnologici di impedire che l'errore umano possa arrivare fino al paziente», dichiara Polichetti. Sulle dinamiche dei singoli casi e sulla necessità di risposte certe, l'esponente dell'Udc sottolinea: «È proprio il caso del San Raffaele a porre una questione che deve interessare l'intero Servizio sanitario nazionale. Se un errore iniziale riesce a superare anche il doppio controllo previsto dal protocollo, significa che dobbiamo domandarci se sia sufficiente affidare la sicurezza esclusivamente alla corretta esecuzione delle procedure da parte degli operatori. L'errore umano può accadere; il sistema deve essere costruito affinché un singolo errore non possa trasformarsi in un evento irreversibile. Nel caso napoletano, quei genitori pongono una domanda drammatica: dove sono i nostri embrioni? È un interrogativo che merita una risposta certa, scientificamente verificabile e documentata». Indicando le soluzioni operative per la prevenzione e la tutela dei minori, Polichetti conclude: «La politica sanitaria non può aspettare la conclusione dei procedimenti giudiziari per intervenire. Occorre verificare se non sia arrivato il momento di introdurre standard nazionali ancora più stringenti e uniformi per la tracciabilità degli embrioni, avviando una ricognizione nazionale sui protocolli adottati nei centri pubblici e privati. Bisogna valutare sistemi nei quali l'identificazione sia accompagnata da strumenti tecnologici capaci di generare un vero e proprio blocco della procedura in presenza di qualsiasi discordanza. Napoli e Milano devono rappresentare un punto di svolta: l'Udc chiederà che la questione venga affrontata a livello nazionale, perché l'identità biologica di una persona e la serenità di una famiglia non possono dipendere da una riga letta male».

👉👉👉👉 Cardiochirurgia dell'ospedale di Salerno, Polichetti (Udc) attacca: «Dati fallimentari e costi lievitati, serve sub...
17/08/2026

👉👉👉👉 Cardiochirurgia dell'ospedale di Salerno, Polichetti (Udc) attacca: «Dati fallimentari e costi lievitati, serve subito un audit»

📢📢📢📢 Più medici, più infermieri, più posti letto e tre sale operatorie a disposizione, a fronte però di un drastico e inesorabile calo dell’attività chirurgica e della produzione economica. È il quadro epidemiologico e gestionale che emerge dall’ultimo report curato dal Centro Studi del Dipartimento Nazionale Salute dell’Udc, incentrato sull’evoluzione del reparto di Cardiochirurgia dell'ospedale di Salerno, facente parte dell’Azienda “San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona”.

Dai dati elaborati dal partito dello Scudo Crociato si evince una netta forbice tra le risorse impiegate e le prestazioni erogate. Mettendo a confronto il 2017 (anno pre-divisione della struttura) con il 2024 e le proiezioni per il 2025, si nota che l’organico complessivo è salito da 90 a 143 unità (+58,8%), i posti di degenza da 20 a 30, le terapie intensive da 8 a 10 e le sale operatorie da 2 a 3 (inclusa una ibrida). Ciononostante, gli interventi annuali sono crollati dai 586 del 2017 ai 414 del 2024 (con una proiezione per il 2025 che si attesta a soli 352 casi). Parallelamente, il valore economico della produzione è sceso da oltre 11 milioni di euro a circa 8,2 milioni nel 2024, con un raggruppamento omogeneo di diagnosi medio che rimane stabile o in lieve calo (da 18.000 a 17.107 euro), a dimostrazione del fatto che non vi è stato alcun incremento della complessità clinica dei pazienti trattati.

Sulla vicenda prende posizione il commissario provinciale dell’Udc di Salerno, Roberto Lambiase: «Ci troviamo di fronte a un paradosso gestionale intollerabile per i cittadini della nostra provincia. La struttura di Cardiochirurgia del "Ruggi" avrebbe attualmente tutte le carte in regola, per dotazione di personale e di apparecchiature, per eseguire tra gli 800 e i 1.000 interventi all'anno, soddisfacendo l'intero fabbisogno del nostro territorio. Invece assistiamo a una contrazione dell'attività di quasi il 30% rispetto al passato, pur in presenza di costi di gestione enormemente lievitati. È indispensabile che la direzione aziendale spieghi dove si concentrano i colli di bottiglia e perché un potenziale di eccellenza rimanga così gravemente inespresso».

A rimarcare la delicatezza dei dati tecnici è Mario Polichetti, responsabile del Dipartimento Nazionale Salute dell’Udc: «L'analisi del nostro Centro Studi evidenzia criticità metodologiche e organizzative che non possono essere ignorate. Va considerato che nei 414 interventi del 2024 sono computate anche le procedure Tavi, storicamente ed egregiamente svolte dalla struttura di Emodinamica. Scorporando tali procedure, il dato relativo alla cardiochirurgia tradizionale risulta ancora più fallimentare. Sollecitiamo un audit immediato da parte della Regione Campania e dell'Azienda "Ruggi" per verificare l'organizzazione delle sedute operatorie, la rotazione del personale e la gestione delle liste d'attesa. La salute dei salernitani non può essere ostaggio dell'inefficienza».

L’Udc annuncia che trasmetterà l’esito dello studio alle autorità competenti e chiederà un incontro urgente con i vertici dell’Azienda “Ruggi” per fare piena luce sulla gestione del reparto.

📢📢📢📢 Ospedale di Salerno, scontro sull'intervento di Coscioni, Polichetti (Udc): «È solo propaganda»👉👉👉👉 Fa discutere l'...
13/08/2026

📢📢📢📢 Ospedale di Salerno, scontro sull'intervento di Coscioni, Polichetti (Udc): «È solo propaganda»

👉👉👉👉 Fa discutere l'eco mediatica sollevata attorno al recente intervento cardiochirurgico eseguito presso l'Azienda ospedaliera "Ruggi d'Aragona" di Salerno dall'équipe del professor Enrico Coscioni. L'operazione ibrida, presentata come un'impresa medica di straordinaria complessità, viene fortemente ridimensionata dagli ambienti specialistici e finisce al centro di un duro attacco.

A contestare fermamente la narrazione degli eventi è Mario Polichetti, responsabile nazionale del Dipartimento Salute dell'Udc: «Assistiamo all'ennesimo caso in cui un intervento ritenuto dagli stessi esperti del settore di assoluta routine viene strombazzato agli onori della cronaca come un'impresa eccezionale. È un chiaro e maldestro tentativo di gettare fumo negli occhi dell'opinione pubblica e ripulire l'immagine di una gestione su cui gravano ancora troppe ombre. Chiediamo ufficialmente al direttore generale del Ruggi, Nicola Cantone, a che punto siano i procedimenti disciplinari a carico del professor Coscioni e quali provvedimenti intenda finalmente adottare. Ci meravigliamo del fatto che, a differenza di quanto accaduto con tempestività e fermezza in altre realtà campane - come nel caso del dottor Guido Oppido al Monaldi di Napoli -, qui si continui a fare finta di nulla. La sanità salernitana ha bisogno di trasparenza e rigore, non di propaganda», ha detto.

👉👉👉👉 Liste d’attesa all'Azienda Ruggi di Salerno, Polichetti (Udc): «Stop alle visite private dove il pubblico non garan...
11/08/2026

👉👉👉👉 Liste d’attesa all'Azienda Ruggi di Salerno, Polichetti (Udc): «Stop alle visite private dove il pubblico non garantisce i tempi»

📢📢📢📢 Stop immediato alle prestazioni private a pagamento nei reparti in cui il Servizio sanitario nazionale registra tempi di attesa insostenibili, e obbligo per il personale medico di concentrare prioritariamente l'attività sulle prestazioni convenzionate per smaltire le liste d'attesa.

È questo il deciso richiamo lanciato da Mario Polichetti, responsabile nazionale del Dipartimento Salute dell’Udc, all'indirizzo della direzione generale dell'Azienda ospedaliero universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona" di Salerno. L'esponente dell'Udc si rivolge al neo insediato direttore generale, Nicola Cantone, affinché intervenga con fermezza per mettere fine a una prassi definita deleteria per i cittadini e per le casse pubbliche. «I medici del Servizio sanitario nazionale hanno il dovere di lavorare in primis per azzerare le liste d'attesa pubbliche attraverso le visite con ricetta medica - dichiara senza mezzi termini Mario Polichetti -. Soltanto una volta garantito questo obiettivo prioritario, la direzione generale potrà eventualmente autorizzare le visite private. Consentire l'attività a pagamento laddove le liste per una visita pubblica sono chilometriche rappresenta una vera e propria truffa ai danni del contribuente, costretto a pagare due volte per ottenere un servizio essenziale. Il presidente Fico ha puntato tutto sulla riduzione delle liste d'attesa, ponendo questo parametro come vincolante anche per la riconferma dei direttori generali. È inaccettabile che vi siano medici dipendenti che non garantiscono la dovuta operatività all'interno dell'ospedale pubblico per poi comparire in studi ed enti privati a pagamento, facendo di fatto concorrenza alla struttura sanitaria da cui dipendono e condizionando l'accesso ai ricoveri. Questo meccanismo distorto va stroncato immediatamente».

Polichetti conclude rivolgendo un appello formale al nuovo vertice dell'Azienda di via San Leonardo: «Chiediamo al direttore generale Nicola Cantone un atto di coraggio e di trasparenza: i direttori blocchino le visite private laddove la sanità pubblica non riesce a garantire i tempi previsti dai livelli essenziali di assistenza. I dipendenti devono lavorare prima di tutto per il proprio datore di lavoro pubblico. Il sistema non può tollerare scorciatoie sulla pelle e sui portafogli dei pazienti».

👉👉👉👉 Un solo chirurgo tra sala operatoria e ambulatori, all'ospedale di Salerno esplode il caso della Pediatria: la denu...
10/08/2026

👉👉👉👉 Un solo chirurgo tra sala operatoria e ambulatori, all'ospedale di Salerno esplode il caso della Pediatria: la denuncia di Polichetti dell'Udc

📢📢📢📢 Un corridoio affollato, i minuti che scorrono lenti e diversi bambini con le vesciche piene d'acqua per un'ecografia, costretti a un'attesa prolungata e spossante. È l'amara fotografia scattata la scorsa settimana presso l'ambulatorio di Chirurgia pediatrica - settore urologico - dell'ospedale "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona" di Salerno.

I disagi per i piccoli pazienti e per le loro famiglie si sono concretizzati quando si è reso evidente un grave shortage d'organico: un solo chirurgo pediatrico si è trovato a dover dividere le proprie mansioni, in contemporanea, tra l'attività in sala operatoria e le visite ambulatoriali già programmate. Il risultato è stato un ritardo accumulato di oltre un'ora per chi aspettava il proprio turno in corsia, con tensioni e disagi per le famiglie. Non si tratta, peraltro, di un episodio isolato: criticità del tutto analoghe si erano già verificate nel mese di luglio, segnalando un problema strutturale non più rinviabile.

Sulla vicenda è intervenuto con fermezza Mario Polichetti, responsabile nazionale del dipartimento Salute dell'Udc, che ha denunciato senza mezzi termini la gestione della struttura: "È inaccettabile che in una struttura di rilievo come l'ospedale di Salerno ci si trovi di fronte a situazioni del genere. Costringere i bambini e i loro genitori ad attese estenuanti, specialmente quando sono previsti esami delicati come le ecografie che richiedono una preparazione specifica, dimostra una profonda mancanza di organizzazione e di rispetto per l'utenza"

Polichetti ha poi proseguito sottolineando il carico insostenibile sui medici e la ripetitività del disservizio: "Un solo pediatra non può fare i miracoli dividendosi tra la sala operatoria e i reparti ambulatoriali. Non è la prima volta che accade: già a luglio avevamo assistito a scene identiche. La dirigenza dell'azienda ospedaliera deve intervenire immediatamente per potenziare l'organico e riorganizzare i turni. Non si può continuare a scaricare il peso delle carenze gestionali sul personale medico e, soprattutto, sui piccoli pazienti".

Indirizzo

Via Salvatore Gargiulo 30/Parco Antonietta-
Roccapiemonte
84086

Orario di apertura

Lunedì 15:30 - 19:00
Martedì 15:30 - 19:00
Giovedì 15:30 - 19:00
Venerdì 15:30 - 19:00

Telefono

+390815144218

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott. Mario Polichetti pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Dott. Mario Polichetti:

Scelte rapide

Condividi