28/05/2026
60 ANNI DI TRAPIANTI IN ITALIA: UN TRAGUARDO DI ECCELLENZA SCIENTIFICA E UMANITÀ
A sessant’anni dal primo trapianto di rene eseguito in Italia dal Prof. Paride Stefanini, la comunità chirurgica italiana ha reso omaggio a uno dei momenti più alti della propria storia scientifica e umana. Alla presenza del Ministro Orazio Schillaci, presso l’Auditorium del Ministero della Salute a Roma, si è tenuto l’evento istituzionale promosso dalla Società Italiana di Chirurgia e dalla Società Italiana dei Trapianti d’Organo, per celebrare l’importante anniversario e per presentare il numero monografico dello “European Journal of Transplantation” dedicato alla storia della trapiantologia italiana.
Un lungo viaggio, dai primi pionieri al giorno d’oggi, pieno di successi e scoperte scientifiche, che è stato illustrato dall’Editor in Chief Prof. Ugo Boggi. Ricco di spunti e nuove prospettive per i pazienti malati di cancro sul fronte della Transplant Oncology, l’intervento del Prof. Sergio Alfieri, Segretario Generale della Società Italiana di Chirurgia. Tanti i rappresentanti delle principali società scientifiche coinvolte che hanno gremito l’aula. Tra queste, la Società Italiana di Urologia, presieduta dal Prof. Giuseppe Carrieri. Preziose, infine, le testimonianze dei pazienti, che hanno raccontato le loro esperienze cliniche e umane.
“In quegli anni pionieristici – ha dichiarato il Presidente della SIC, Prof. Ludovico Docimo – affrontare la sfida del trapianto significava confrontarsi con enormi difficoltà tecniche e anestesiologiche, con limiti farmacologici e immunologici, ma anche con profonde resistenze culturali, etiche e religiose. Il concetto stesso di donazione d’organo suscitava interrogativi e timori. Il Prof. Stefanini, allora Presidente della Società Italiana di Chirurgia, seppe interpretare il ruolo del ‘Maestro’ nel senso più autentico del termine: guidare il progresso, assumendosi responsabilità che pochi avrebbero avuto la forza di sostenere”.
“Da allora – aggiunge il Presidente della SITO, Prof. Luciano De Carlis - grazie a costanti progressi tecnologici e farmacologici, l'Italia ha raggiunto vertici mondiali per volumi e risultati nei trapianti d'organo e di tessuto. Oggi la SITO, nata chirurgica e nefrologica, accoglie trasversalmente oltre 1200 soci tra medici, tecnici e infermieri, confermandosi un esempio tangibile di Sanità Pubblica di eccellenza che ha restituito una vita normale a decine di migliaia di pazienti”
“L’innovazione deve essere governata con rigore scientifico, responsabilità etica e visione istituzionale - conclude il Presidente della SIC, Prof. Ludovico Docimo - ma deve anche essere stimolata e sostenuta, perché senza ricerca, senza innovazione e senza entusiasmo non vi sarà futuro per la nostra disciplina. Abbiamo il dovere di trasmettere alle nuove generazioni il fascino della chirurgia: una professione straordinaria, fatta di studio, tecnica, sacrificio, e umanità. Celebrare il Professor Stefanini significa ricordare ai giovani chirurghi che il futuro della medicina nasce sempre dal coraggio di chi osa aprire nuove strade”.