05/05/2026
La zona di sviluppo prossimale (ZDP), introdotta da Vygotskij, rappresenta la distanza tra il livello di sviluppo attuale (ciò che il soggetto è in grado di fare in autonomia) e il livello di sviluppo potenziale (ciò che può raggiungere attraverso la guida di un adulto o la collaborazione con un pari più competente).
All’interno di questa area si collocano i processi di apprendimento più efficaci, in quanto il compito risulta sufficientemente sfidante ma ancora accessibile grazie al supporto.
In questa prospettiva si inserisce anche il modello di Feuerstein, secondo cui le funzioni cognitive sono modificabili attraverso l’Esperienza di Apprendimento Mediato. Il mediatore (insegnante, terapeuta, genitore) seleziona, organizza e struttura gli stimoli, facilitando l’elaborazione e la costruzione di nuove competenze.
Il supporto, quindi, non è semplicemente assistenza, ma un processo intenzionale e sistematico che:
orienta l’attenzione
regola la complessità del compito
favorisce la generalizzazione delle abilità
L’obiettivo è la progressiva interiorizzazione delle strategie e il raggiungimento dell’autonomia.