04/05/2026
📝 Stitichezza: un problema per tutte le età
📌 Se c’è un disturbo che – senza essere una malattia - incide pesantemente sulla qualità della vita, è quello della stitichezza, o stipsi che dir si voglia. Insomma, la difficoltà a evacuare l’intestino. Si valuta che a soffrirne siano circa 13 milioni di italiani, le donne più del triplo degli uomini e, nel caso dei bambini, i maschi circa il doppio delle femmine.
🔍 Le principali cause
⚙️ Come sempre, all’origine della stitichezza può giocare un ruolo di fondo la familiarità, cioè la presenza dello stesso disturbo nei consanguinei, anche se poi sono soprattutto i fattori legati ad abitudini di vita errate (sedentarietà, scarsa assunzione di acqua, dieta povera di fibre e probiotici eccetera) o a condizioni fisiche particolari (ostruzioni anatomiche, emorroidi, reazioni a farmaci, malattie metaboliche, disturbi neurologici eccetera) a risultare più determinanti. Da non sottovalutare infine le possibili cause e concause psicologiche che, spesso raggruppate sotto la voce generica di “stress”, consistono in realtà in una serie di risposte emotive e comportamentali legate all’interazione sociale.
⚠️ Quando preoccuparsi
⏳ Se la stitichezza è un fenomeno facilmente riconducibile a situazioni di disagio (viaggi lunghi, permanenza in luoghi malsani o poco puliti eccetera), protraendosi per 3-5 giorni senza particolari disturbi collaterali, non c’è da allarmarsi. Se invece la durata è superiore e, soprattutto, si accompagna a dolori addominali, sangue dal retto, vomito, febbre, perdita di peso eccetera, allora è necessario rivolgersi al medico di famiglia, il quale, a seconda dei casi, potrà prescrivere un lassativo per una soluzione rapida, una vista specialistica, uno o più esami diagnostici per accertare le cause sottostanti.
🧪 Gli esami strumentali
📋 Tra gli esami diagnostici più utilizzati per scoprire le possibili cause della stitichezza troviamo:
🔬 Colonscopia: per visualizzare l’interno del colon e individuare le eventuali anomalie
Clisma opaco a doppio contrasto: per ottenere immagini dettagliate delle pareti intestinali
📊 Defecografia: per visualizzare la dinamica dell’evacuazione
🧾 Esami del sangue: in particolare, emocromo completo, PRC e VES
📈 Manometria anorettale: per valutare la funzionalità dei muscoli pelvici
🚫 I rischi dei fai-da-te
💊 L’automedicazione è una pratica assai comune per chi soffre di stitichezza con una certa frequenza ed è per questo motivo che nella cassetta del farmaci domestica si trovano spesso i lassativi stimolanti/irritanti come bisacodile, sodio picosolfato, antrachinonici e olio di ricino. Il primo rischio connesso al loro uso sconsiderato è l’assuefazione, poiché, alterando la naturale contrazione muscolare dell’intestino (la cosiddetta peristalsi), lo “abituano” allo stimolo artificiale rendendolo incapace di funzionare autonomamente. Tuttavia, il principale rischio di fondo è che, risolvendo più o meno positivamente il sintomo ricorrente, si ometta di indagare le sue cause.
🏥 Visita medica a domicilio
👨⚕️ Se è un medico di medicina generale a poter dare i giusti consigli su come risolvere un caso di stitichezza occasionale, nei casi di stipsi cronica o severa è preferibile rivolgersi a un gastroenterologo. Attraverso il servizio “Il Medico a Casa”, Medical Service Assistance – società benefit offre l’opportunità di ricevere entrambe le visite nella comodità della propria abitazione.
📞 Per fissare subito un appuntamento basta chiamare il numero unico 06 55.300.195 oppure visitare le pagine specifiche del suo sito web per la visita medica generica o per la visita gastroenterologica.