07/07/2026
LA CRESCITA PERSONALE
Negli ultimi anni la vita mi ha portato, un po' con le brutte, a dovermi occupare di me.
E lo dico ormai serenamente, se non fosse stato per le persone che ho incontrato sul mio cammino, non so se e come sarei qui a raccontarmi...
Ne ho conosciuti diversi di percorsi di crescita personale. Che poi tutto si riassume nel trovare uno specchio che ti permetta di cominciare a vederti per come sei, spesso per la prima volta.
Che ti insegni a togliere le maschere, quelle che ti racconti tu per primo. Riuscire a vedere e ad ammettere le tue ombre, i tuoi mostri interiori, le tenebre che ti avvolgono e in cui, tutto sommato, ti sei abituato ad accoccolarti sentendoti quasi protetto...
A un certo punto però mi è scattato qualcosa dentro.
Ho iniziato a vedere le cose sempre più spesso esclusivamente da un punto di vista evolutivo, a fare le pulci alle situazioni, alle relazioni, agli atteggiamenti, alle parole...ho pensato: "Madonna che rompi**** noiosa che sto diventando!"
Con le amiche, i discorsi finivano sempre lì, ad analizzare le cose, le persone, le emozioni, le reazioni...
E mi sono accorta che nel tempo, lentamente, senza rendermene conto, ho perso la capacità di godermi le cose così come sono, nella loro complessa, spensierata, imprevedibile imperfezione.
Non è stato un moto di protesta.
È stato più un grido alla Vita!
Cosa ho capito?
Che ritengo importantissimo, anzi fondamentale intraprendere un percorso di consapevolezza personale. Lo auguro a tutti, anche a chi si sente già arrivato e ritiene di non averne bisogno (soprattutto a loro).
Ma che non diventi un luogo chiuso da cui osservare la Vita dallo spioncino!
Mi sono ritrovata nella pace più assoluta nel momento in cui, semplicemente, ero coi piedi ammollo in un mare splendido, su un'isola, da sola...
Senza frasi d'effetto, senza insegnamenti né insegnanti.
Il mio Maestro, in quel momento, era la Natura. Semplicemente, stare. Annusare. Sentire, toccare, gustare...
E ho scoperto che le persone più insospettabili sono quelle che, a volte, hanno più da insegnarti.
Con gratitudine e amore
Sara Litta