21/06/2022
Come si diagnostica la Sibo?
Una delle domande più diffuse nel nostro gruppo SIBO SOLUTION è proprio questa: come si fa a sapere se si ha la sindrome da sovraccrescita batterica?
Andiamo per ordine.
Intanto, capiamo un attimo qual è la sintomatologia di questa condizione che riguarda il microbiota intestinale. Premesso che è una sindrome che colpisce principalmente l’intestino, i sintomi della SIBO sono piuttosto simili in tutti i pazienti e includono dolore allo stomaco (molto frequente soprattutto dopo i pasti), crampi addominali, gonfiore addominale, diarrea o stipsi, cattiva digestione, sensazione di pienezza, formazione di gas, perdita di peso e malassorbimento. Ovviamente, alla sindrome da sovraccrescita batterica sono associate diverse condizioni. Parliamo della celiachia, della gastroenterite virale, del morbo di Crohn, di gastroparesi, cirrosi epatica, sindrome dell’intestico irritabile e corto. Inoltre alla SIBO sono spesso associate situazioni di danni ai nervi, le conseguenze di alcune procedure di bypass gastrico e alcuni interventi chirurgici che causano aderenze o stenosi. Anche ansia e depressione sono associate a questa condizione.
Come si diagnostica la SIBO?
Quando ti rivolgi ad uno specialista per la sintomatologia che ti abbiamo descritto, fai attenzione a riportare tutto del tuo stile di vita perché i fattori che incidono sullo sviluppo della condizione della Sovraccrescita Batterica incontrollata sono tanti e diversi. Identificarli è fondamentale per il tuo percorso di riduzione dei sintomi fino ad arrivare - anche se non in tutti i casi è possibile, alla guarigione.
La diagnosi di SIBO riguarda i tuoi sintomi e la tua anamnesi. Gli esami di laboratorio, del sangue, delle feci e tutte quelle che il medico riterrà opportune sono necessarie ad ottenere una visione totale e a tutto tondo delle cause dello sviluppo della sindrome da sovraccrescita batterica.
I principali test da effettuare (indicativi, ogni caso è unico e solo e quindi richiede particolari test e indagini) sono:
Disbiosi test: un esame di laboratorio che serve a stimare la concentrazione di scatolo e indicano (metaboliti del triptofano) in un campione di urine.
Breath test al glucosio e al lattulosio: due esami che durano in media dalle due alle 4 ore, per nulla invasivi che si fondano sull’analisi dei campioni di aria espirata a intervalli regolari in un sacchetto di plastica prima e dopo aver assunto un bicchiere di glucosio e/o lattulosio discolto in acqua.
Generalmente, si effettuano anche l’OAT (test sugli acidi organici), il Disbiosi F***l Candi Test e una coprocultura oltre ai principali esami del sangue.
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