30/07/2026
20 Giugno 2026 a Vico Equense
Nel weekend più caldo d'Italia, mentre i climatologi annunciavano temperature record e l'aria sembrava ferma, qualcosa ha rotto il silenzio dell’estate. La cittadinanza di Vico Equense ha scelto di ritrovarsi. Di stare insieme.
Nella splendida libreria di Giovanna Starace — uno di quei luoghi dove i libri sembrano prendere vita — si è svolta la prima tappa campana di Adolescenti sottovuoto di Emanuele Caroppo e Mariarita Valentini (Armando Editore): una serata che non dimenticheremo facilmente, non solo per il calore dell'accoglienza, ma per qualcosa di più raro e prezioso. Per la qualità dell'ascolto.
In sala c'erano genitori, zii e zie, nonni e nonne. Generazioni diverse, sedute vicine, unite da una stessa domanda silenziosa: come possiamo capire davvero i ragazzi di oggi? C'era nei loro occhi quella luce particolare che si accende quando si sente parlare di qualcosa che si è già vissuto, o temuto, o sperato. Una sala che non era solo un pubblico: era una comunità.
Grazie di cuore a Margherita Di Maio — amica, collega, mamma, psicologa e psicoterapeuta da sempre radicata in questo territorio — che ha moderato il confronto con la competenza di chi conosce a fondo il mondo dell'adolescenza, la delicatezza di chi non giudica mai, e la passione autentica di chi crede profondamente in quello che fa.
Un ringraziamento speciale va alla dirigente Alberta Maresca, che incarna ogni giorno qualcosa di cui abbiamo un bisogno urgente: una scuola che accoglie senza stigmatizzare, che ascolta prima di rispondere, che sa costruire rete attorno ai ragazzi e alle famiglie. La sua presenza in sala non era solo istituzionale — era umana, concreta, piena. E ci ha ricordato che la scuola, quando è viva, è uno dei luoghi più potenti che abbiamo.
E poi c'è stato Peppo Coppola. Le sue letture hanno attraversato la sala come correnti d'aria fresca in quella serata rovente, e il suo intervento sul teatro-educazione ci ha lasciato una frase che continua a risuonare: i ragazzi non sono solo "un poco di adhd", sono persone. Con storie, talenti, fragilità e possibilità straordinarie di crescita. Portare il teatro nelle scuole non è un lusso — è uno degli strumenti più potenti che abbiamo per restituire ai ragazzi la voce, il corpo, la storia.
Il 20 giugno resterà una data doppiamente speciale per Adolescenti sottovuoto: era il giorno dell'uscita ufficiale del libro in tutte le librerie, e coincideva con questa prima tappa campana. Un inizio che non poteva essere più bello.
Ma forse la cosa più bella l'ha detta la serata stessa, semplicemente esistendo: che ci sono comunità capaci di prendersi cura delle nuove generazioni. Che ci sono persone disposte a fermarsi, nel mezzo dell'estate più calda, per chiedersi come stanno i ragazzi. E i campani — con il loro senso dell'accoglienza che non è mai solo forma, con la loro generosità che non si annuncia ma si vive — hanno dimostrato ancora una volta di avere un cuore capace di cose grandi.
Un cuore che sa ascoltare. Che sa stare. Che sa fare rete.
Grazie, Vico Equense❤️
Margherita Di Maio
Alberta Maresca
Mariarita Valentini