04/09/2026
IL MUSCOLO NON DECIDE COME TI MUOVI.
Ma allora chi organizza il movimento?
Un ROM ridotto, un equilibrio instabile o una strategia motoria rigida sono ciò che osserviamo alla fine del processo.
La zona coinvolta resta importante. Ma, da sola, non racconta come il sistema nervoso sta organizzando quel compito.
Nel mio lavoro, con “neurologia funzionale applicata” intendo un metodo di ragionamento:
1. definisco una funzione osservabile e misurabile;
2. considero gli input che possono influenzarla;
3. applico uno stimolo selezionato;
4. rivaluto esattamente la stessa funzione.
Gli input visivi, vestibolari, tattili e propriocettivi vengono elaborati attraverso reti distribuite: midollo, tronco encefalico, cervelletto, talamo e aree corticali partecipano in modo diverso secondo il compito.
Se il retest cambia, ho osservato una risposta del sistema in quel momento. Non ho ancora dimostrato quale fosse la causa, non ho formulato una diagnosi e non ho garantito un effetto duraturo.
Se non cambia, anche questo è un dato: devo rivedere la mia ipotesi o scegliere un altro input.
E i riflessi primitivi?
Sono una delle possibili finestre sull’organizzazione sensori-motoria, soprattutto nel neurosviluppo. Non rappresentano tutta la neurologia funzionale e non dovrebbero essere interpretati isolatamente.
È questo il punto: non cercare il test magico. Costruire un ragionamento verificabile.
Segui Alessio Bellabarba: nel prossimo contenuto ti mostrerò una stimolazione visiva seguita dal retest del ROM cervicale.
Formazione 2027 · Riflessi Primitivi & Neurologia Funzionale
Contenuto divulgativo e formativo: non sostituisce una valutazione individuale.
Riferimenti essenziali:
• Proske U, Gandevia SC. Physiological Reviews. 2012;92(4):1651–1697. doi:10.1152/physrev.00048.2011
• Peng B et al. Pain and Therapy. 2021;10:143–164. doi:10.1007/s40122-020-00230-z
• Futagi Y, Toribe Y, Suzuki Y. International Journal of Pediatrics. 2012:191562. doi:10.1155/2012/191562