07/07/2026
La sensazione che da single sia più difficile organizzare vacanze, weekend o semplicemente trovare qualcuno con cui fare programmi non nasce solo da te.
È anche il riflesso di una società che ci porta a pensare che, a un certo punto della vita, la coppia sia la destinazione “naturale”. Altrimenti? Ti ritrovi a fare il “terzo incomodo”, a non sapere con chi partire o a sentirti fuori posto.
In psicologia sociale questo fenomeno è chiamato “Singlism”, un termine coniato dalla psicologa Bella DePaulo per descrivere i pregiudizi nei confronti delle persone single, e l’idea che siano meno felici, meno realizzate o semplicemente in attesa della relazione “giusta”.
Proprio per questo negli ultimi anni stanno crescendo i Single Studies, un ambito di ricerca che analizza stereotipi, norme sociali e discriminazioni legate all’essere single.
Questa settimana presenteremo la nostra ricerca alla International Conference on Single Studies dell’Università di Edimburgo. Insieme a dell’ Università di Siena, Emilio Paolo Visintin dell’Università di Ferrara e Daniela Di Santo dell’Università di Pisa stiamo studiando il fenomeno del singlism in Italia.
Nel frattempo, ricordiamo che essere single è uno stato relazionale, non una misura del proprio valore né una condizione di mancanza: proviamo a mettere in discussione l’idea che esista un unico modo giusto di vivere le relazioni.
Se il tema ti interessa, seguici e raccontaci la tua esperienza nei commenti: il confronto ci aiuta anche a fare ricerca. 💬