Ilaria_catapano_psicologa

Ilaria_catapano_psicologa Albo Psicologi Lazio 18508
Ansia/Panico/Acufeni/Crescita personale
Psicologa Specialista in Farmacia

Oggi, mentre stendevo il bucato, mi sono ritrovata a farmi qualche domanda!E da lì è nata l’idea di questo post, un cont...
06/09/2026

Oggi, mentre stendevo il bucato, mi sono ritrovata a farmi qualche domanda!
E da lì è nata l’idea di questo post, un contenuto un po’ diverso dal solito, leggero e ironico, per giocare con alcuni termini che in psicologia hanno tutt’altro peso e significato.
Perché sì, anche davanti a uno stendino possiamo riconoscerci, prenderci un po’ in giro e sorridere delle nostre piccole abitudini quotidiane. 🧺
Naturalmente qui non si fanno diagnosi! I disturbi citati sono condizioni reali, complesse e non possono certo essere ricondotte al modo in cui stendiamo una lavatrice.
Questo post nasce solo per ridere e sorridere un po’. 😊
E adesso sono curiosa: tu come stendi il bucato?
Per colore? Tutto perfettamente ordinato? A caso? O appartieni a una categoria che non ho ancora contemplato? 😂
Vi aspetto nei commenti!

21 settembre intera giornata dedicata alla Prevenzione e valutazione delle funzioni cognitive in Farmacia
04/09/2026

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Lunedì 21 settembre GIORNATA DEL CHECK-UP COGNITIVO con la nostra Ilaria_catapano_psicologa 💚 Test di memoria, attenzione e concentrazione per tutte le età 🧠

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Questo post nasce da un contenuto del Dott. Marco Celotto, che mi ha fatto riflettere.Mi sono chiesta quanta parte della...
03/09/2026

Questo post nasce da un contenuto del Dott. Marco Celotto, che mi ha fatto riflettere.
Mi sono chiesta quanta parte della nostra storia entri, spesso in modo silenzioso, nelle scelte professionali che facciamo.
Anche nel mio lavoro di psicologa mi accorgo che alcuni temi mi interrogano più di altri, mi spingono ad approfondire, a studiare, a voler comprendere meglio.
E penso che, a volte, finiamo per specializzarci proprio in ciò che, in qualche modo, ci ha toccato o fatto male.
Forse perché conoscere e comprendere più a fondo qualcosa che ci ha fatto soffrire può diventare anche un modo per trasformare quel dolore e dargli un significato.
Succede in psicologia, ma non solo. Può accadere in medicina e in tante altre professioni: ciò che incontriamo nella nostra storia personale può accendere domande, curiosità e il desiderio di studiare, approfondire, diventare competenti proprio in quell’ambito.
Naturalmente aver vissuto qualcosa non basta a renderci professionisti: servono studio, formazione e lavoro su di sé.
Ma credo che, qualche volta, dietro ciò che scegliamo di approfondire professionalmente ci sia anche qualcosa che prima ci ha attraversati come persone.
E forse è proprio da lì che nasce il desiderio di capire di più.
Grazie Marco Celotto per aver acceso questa riflessione ❤️
E voi? C’è qualcosa che avete scelto di studiare o di fare anche perché, in qualche modo, lo avevate già incontrato nella vostra storia?

Ti capita di “cercare” il tuo acufene anche quando vorresti dimenticartene?“C’è ancora?”“È più forte di ieri?”“Lo sento ...
28/08/2026

Ti capita di “cercare” il tuo acufene anche quando vorresti dimenticartene?
“C’è ancora?”
“È più forte di ieri?”
“Lo sento anche adesso?”
Controllare nasce spesso dal bisogno di capire, rassicurarsi e sentirsi più al sicuro. Ma quando il monitoraggio diventa continuo, può aumentare l’attenzione sul suono e mantenerlo sempre più al centro della giornata.
E se al controllo si aggiungono ansia, ipervigilanza, tensione o difficoltà nel sonno, il circuito può rafforzarsi ulteriormente.
A volte, senza accorgercene, iniziamo così a organizzare intere parti della giornata intorno all’acufene: lo cerchiamo nel silenzio, lo confrontiamo con il giorno prima, verifichiamo se è cambiato, ci chiediamo continuamente se stia peggiorando.
Il punto non è imparare a controllarlo meglio.
È arrivare, poco alla volta, ad avere sempre meno bisogno di controllarlo.
L’obiettivo non è sforzarsi di “non sentirlo”, ma ridurre progressivamente lo spazio che occupa nell’attenzione, nei pensieri e nella vita quotidiana.
🧠 Un lavoro psicologico e, quando necessario, una valutazione psichiatrica possono aiutare ad intervenire sui diversi aspetti che alimentano questo circolo.
👩‍⚕️ Dott.ssa Tiziana Corteccioni – Psichiatra e Psicoterapeuta
🧠 Dott.ssa Ilaria Catapano – Psicologa
👉 Hai un acufene? Ti capita di controllarlo spesso?
Salva il post e condividilo con chi potrebbe riconoscersi.

“Perché perdo la testa sempre per persone sbagliate"?A volte cambiano i volti, le storie e le circostanze, ma la sensazi...
11/08/2026

“Perché perdo la testa sempre per persone sbagliate"?
A volte cambiano i volti, le storie e le circostanze, ma la sensazione sembra essere sempre la stessa:
Aspettare. Rincorrere. Cercare conferme. Accontentarsi di poco. Sperare che l’altro, prima o poi, possa cambiare e diventi più presente.
E allora forse la domanda non è soltanto “perché incontro sempre persone emotivamente indisponibili?”, ma anche: “Che cosa c’è di così familiare, per me, in questo modo di amare?”
Non significa colpevolizzarsi per le relazioni che abbiamo vissuto.
Significa iniziare a guardare con curiosità quei modelli relazionali che abbiamo imparato nel tempo e che, proprio perché conosciuti, possono sembrarci “casa” anche quando ci fanno soffrire.
Riconoscere uno schema non significa essere condannati a ripeterlo.
Può essere il primo passo per scegliere diversamente. 🌱
💬 Ti è mai capitato di accorgerti che, pur cambiando persona, alcune dinamiche nelle tue relazioni tendevano a ripetersi?
Scrivilo nei commenti, oppure salva questo post se è una domanda su cui vuoi tornare.
📩 Se senti che questo schema continua a ripetersi nelle tue relazioni e vuoi comprenderne meglio le radici, puoi contattarmi in privato.

Prima di partire controlliamo sempre di avere tutto.Documenti. Caricabatterie. Costume. Farmaci.Ma quasi mai ci chiediam...
24/07/2026

Prima di partire controlliamo sempre di avere tutto.
Documenti. Caricabatterie. Costume. Farmaci.

Ma quasi mai ci chiediamo:
"Cosa sto portando con me, oltre agli oggetti?"

Le vacanze non dipendono solo dal luogo in cui andiamo, ma anche dal modo in cui ci arriviamo.

Portiamo aspettative, ritmi frenetici, bisogno di controllare tutto, sensi di colpa se ci fermiamo, la fatica di dire "no", oppure la capacità di concederci davvero uno spazio.

Difficilmente partiamo da soli: insieme a noi viaggiano anche le nostre abitudini, le nostre storie, le relazioni che ci hanno insegnato a prenderci cura degli altri, a essere sempre produttivi o a sentirci in colpa quando rallentiamo.

Forse, prima di chiudere la valigia, vale la pena fare spazio anche a qualcosa di diverso:
🌿 un po' di flessibilità,
💙 gentilezza verso te stessi,
⏸️ il permesso di annoiarvi,
👂 l'ascolto di ciò che sentite,
🚫 confini sani.

💬 E tu cosa porti con te? E cosa aggiungeresti alla valigia "invisibile"?



☀️

Alcune riflessioni che questo film mi ha lasciato.🧠Uscendo dal cinema, dopo aver visto Odissea, mi sono portata a casa a...
23/07/2026

Alcune riflessioni che questo film mi ha lasciato.

🧠Uscendo dal cinema, dopo aver visto Odissea, mi sono portata a casa alcune riflessioni.
Forse Odissea non parla solo del viaggio di Ulisse.

Parla del costo invisibile delle nostre scelte.

Noi siamo abituati a celebrare gli eroi per le loro vittorie, ma raramente ci soffermiamo sul prezzo che hanno dovuto pagare per ottenerle.
Ulisse fa ritorno a casa, ma quando torniamo, siamo ancora gli stessi?

Nel mio lavoro clinico spesso le persone arrivano con un desiderio: "Vorrei tornare come ero prima."
Prima della perdita. Prima della separazione. Prima della malattia. Prima di quel cambiamento che ha rimesso tutto in discussione.

Ma la vita, proprio come ogni viaggio significativo, ci trasforma.

E allora forse la domanda non è: Come faccio a tornare indietro?
La domanda diventa: Come posso costruire un nuovo equilibrio con la persona che sono diventato dopo quello che ho vissuto?

Ogni scelta apre una strada, ma ne chiude inevitabilmente altre. Ogni conquista porta con sé una rinuncia. Ogni vittoria lascia anche delle ferite.

Nella nostra vita siamo spesso concentrati sul risultato: raggiungere un obiettivo, prendere una decisione, "fare la cosa giusta". Molto meno ci chiediamo quale prezzo quella scelta abbia avuto su di noi e sulle persone che ci circondano.

Mi è rimasta impressa anche una frase del film:
«Quello che vuoi di più è quello che meno puoi avere. È quello che avevi già e che hai perso.»

Forse è proprio questo il motivo per cui, dopo quasi tremila anni, l'Odissea continua ancora a parlarci.
Perché non racconta soltanto il viaggio di un eroe.
Racconta una verità profondamente umana: ogni scelta ci cambia. E ogni cambiamento, anche quando ci avvicina a ciò che desideriamo, ci chiede sempre qualcosa in cambio.

💙 Avete visto Odissea? Quale riflessione vi siete portati a casa?

A volte una pausa può raccontarti qualcosa di te."Come farò senza le sedute?"È una domanda che molte persone si pongono ...
22/07/2026

A volte una pausa può raccontarti qualcosa di te.

"Come farò senza le sedute?"
È una domanda che molte persone si pongono quando arriva la pausa estiva. E spesso spaventa.

Qella paura non racconta necessariamente un fallimento, una dipendenza o un passo indietro.

La pausa può diventare un'occasione preziosa per osservare come vivi le separazioni, l'attesa, la distanza e ciò che accade quando una relazione significativa si interrompe... anche solo per qualche settimana.
Non per giudicarti.
Ma per conoscerti un po' di più

💛 Ricorda che anche ciò che emergerà durante questo tempo potrà diventare materiale prezioso da portare con te al rientro.
💬 Ti è mai capitato che una pausa facesse emergere emozioni inaspettate? Raccontamelo nei commenti.
📌 Salva questo post: potrebbe esserti utile quando arriverà il momento della pausa.

✨ Ogni persona che incontri sta attraversando qualcosa che tu non puoi vedere. Ci incrociamo ogni giorno:🚶‍♀️ Per strada...
13/07/2026

✨ Ogni persona che incontri sta attraversando qualcosa che tu non puoi vedere.
Ci incrociamo ogni giorno:
🚶‍♀️ Per strada.
🚇 In metropolitana.
🛒 Al supermercato.
💼 Al lavoro.
Eppure, di chi abbiamo davanti conosciamo solo una piccola parte.
C'è chi sta affrontando una perdita. C'è chi ha appena ricevuto una br**ta notizia. C'è chi sta cercando la forza per andare avanti. C'è chi sorride, mentre dentro si sente a pezzi.
💙 Non tutto il dolore fa rumore. Quello che vedi è solo una parte.
Ogni persona porta con sé una storia, anche quando non la racconta.

❤️ Quale frase dell'immagine ti ha colpito di più? Scrivila nei commenti!
📌 Salva questo post per quei momenti in cui avrai bisogno di ricordare che dietro ogni volto c'è una storia che non possiamo vedere.
📤 Condividilo con qualcuno a cui potrebbe fare bene leggerlo oggi.

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