02/09/2026
Ho avuto il piacere di contribuire, insieme ad altri colleghi, a un nuovo studio scientifico recentemente pubblicato su , autorevole rivista scientifica internazionale dedicata alla ricerca nel campo della nutrizione. Nutrients MDPI
Un traguardo che nasce da lontano per “Sano, giusto e con gusto!”, un progetto ideato e costruito da dietiste e dietisti.
Il lavoro ha analizzato un programma educativo multimediale e interattivo della durata di 210 giorni, rivolto a bambini e adolescenti e realizzato con il coinvolgimento di genitori, nonni, insegnanti ed educatori.
Il progetto origina dallo studio scientifico progetto BATMAN, della collega Dott.ssa Annamaria Acquaviva Dott.ssa Annamaria Acquaviva, realizzato con IRST IRCCS e IOR, e prosegue con l’esperienza pilota “IOR mangio sano, con più gusto!”.
“Sano, giusto e con gusto!” è stato sviluppato dall’Istituto Oncologico Romagnolo, grazie alla collaborazione della rete di dietisti di ANDID e ASAND, e promosso anche dalla Federazione nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP.
Ringraziamo le istituzioni e le realtà che ne hanno sostenuto lo sviluppo, il confronto e la diffusione.
📚 Educazione alimentare, famiglia, scuola e strumenti digitali: possono contribuire a promuovere stili di vita più sani?
È la domanda alla base della nostra nuova pubblicazione:
“An Innovative, Multimedia-Based Intervention for Promoting Changes in Lifestyle in Italian Families”
Lo studio ha valutato un programma educativo multimediale della durata di 210 giorni, rivolto a bambini, adolescenti e famiglie, con l’obiettivo di promuovere abitudini più salutari e una maggiore aderenza alla Dieta Mediterranea.
I risultati sono particolarmente interessanti.
Nei bambini e adolescenti, a 210 giorni abbiamo osservato:
• maggiore attività fisica
• minore tempo trascorso davanti agli schermi
• maggiore consumo quotidiano di frutta e verdura
• consumo più regolare di pesce
• migliore aderenza alla Dieta Mediterranea
La percentuale con una buona aderenza alla Dieta Mediterranea è risultata del 61,4% a 210 giorni, rispetto al 46,8% della valutazione iniziale.
Anche nelle donne adulte sono emersi indicatori favorevoli, con un BMI mediano più basso e migliori abitudini relative al consumo di verdura, pesce, legumi e frutta a guscio.
Particolarmente significativo il dato sulla Dieta Mediterranea: la buona aderenza è risultata del 35,2% a 210 giorni, rispetto al 10,9% iniziale.
Il messaggio che possiamo trarre?
L’educazione alimentare non significa semplicemente dire alle persone cosa devono o non devono mangiare.
Significa creare conoscenze, consapevolezza e competenze che possano tradursi nella quotidianità in scelte più salutari.
E oggi anche siti web, contenuti multimediali e social media, quando utilizzati all’interno di programmi strutturati e con contenuti sviluppati e supervisionati da professionisti della salute, possono diventare strumenti di educazione e promozione della salute.
Coinvolgere contemporaneamente bambini, famiglia e scuola può essere una strada interessante per costruire abitudini più sane fin dall’infanzia e favorirne la condivisione all’interno dell’intero nucleo familiare.
Perché l’obiettivo dell’educazione alimentare non dovrebbe essere semplicemente “mettersi a dieta”, ma imparare progressivamente a mangiare e vivere meglio.
Questo è il link all’articolo scientifico:
🔗 https://lnkd.in/edcyxuxw