15/05/2026
C’è un valore invisibile nella cura dei nostri figli, qualcosa che non si può misurare in ore di servizio o in passaggi burocratici. È quel legame unico, fatto di fiducia, sguardi e conoscenza profonda, che unisce ogni famiglia al proprio pediatra di libera scelta. Oggi, questo patrimonio umano è seriamente minacciato dalla riforma del Ministro della Salute Orazio Schillaci. Come medici, ma prima ancora come custodi della crescita dei vostri bambini, proviamo un profondo sgomento e sentiamo il dovere di dirvi la verità: senza il vostro pediatra di fiducia, nulla sarà più come prima.
Troppo spesso diamo per scontate risorse vitali che, se questa riforma dovesse passare così come concepita, rischiano di svanire nel silenzio generale. Vogliamo che ogni mamma, ogni papà, ogni nonno si renda conto di cosa significherà, concretamente, la quotidianità senza questo punto di riferimento:
Addio alla reperibilità e alla prontezza: Quel messaggio inviato nel panico per una febbre improvvisa a notte fonda, o la telefonata del sabato mattina che vi ha salvato da ore di attesa al pronto soccorso, diventeranno un ricordo.
La perdita della memoria storica del bambino: Il vostro pediatra conosce la storia di vostro figlio dalla nascita. Sa distinguere un pianto di capriccio da uno di dolore, conosce le sue allergie, i suoi tempi, le sue fragilità. Domani rischiate di trovare medici sempre diversi, per i quali vostro figlio sarà solo una cartella clinica da sfogliare in pochi minuti.
La fine dello studio e della segreteria sotto casa: Una rete capillare di prossimità verrà sostituita da strutture centralizzate e distanti. Significa rinunciare a un presidio vicino a casa, a una segretaria che vi riconosce la voce al telefono e che fa i salti mortali per incastrare una visita urgente tra mille appuntamenti.
Meno flessibilità, zero coccole: La pediatria non è solo medicina specialistica; è empatia, è flessibilità negli orari per ve**re incontro ai genitori che lavorano, è il peluche regalato per asciugare una lacrima dopo un vaccino. È, semplicemente, l'arte delle coccole che rende la cura tollerabile per un bambino.
"Siamo profondamente preoccupati" – dichiarano i rappresentanti dei pediatri – "perché dietro la parola 'riorganizzazione' si nasconde un impoverimento emotivo e assistenziale che colpirà le famiglie più fragili. Trasformare la pediatria di famiglia in un servizio burocratico e spersonalizzato significa lasciare i genitori più soli davanti alla malattia e alla crescita dei propri figli. Non possiamo permettere che la cura dei più piccoli venga privata della sua anima."
Rivolgiamo un appello accorato a tutte le famiglie: difendiamo insieme questo modello di cura. Il pediatra di fiducia non è un lusso, ma un diritto fondamentale che garantisce la serenità della vostra casa. Non aspettiamo che ci venga tolto per capire quanto fosse prezioso.