InizioLunedì

InizioLunedì InizioLunedi®, come sconfiggere il frigorifero e fare amicizia con lo specchio.

InizioLunedì® è una pagina ironica e leggera in cui parlo di dieta, nutrizione e atteggiamento.

Io lo capisco che siamo abituati con Amazon, che oggi ordini una cosa e domani ti è già arrivata.Io lo capisco, che le e...
19/08/2026

Io lo capisco che siamo abituati con Amazon, che oggi ordini una cosa e domani ti è già arrivata.
Io lo capisco, che le email che riceviamo sono tutte “ ciao, domani si rinnova il tuo abbonamento con …” e ti vengono scalati i soldi in modo fisso ogni 7 del mese.
E capisco pure che siamo stanchi e che fare un ragionamento diverso, anziché uniformarlo a quello a cui siamo abituati certe volte è complicato.
Ma tant’è, la perdita di peso non è un abbonamento sul tempo.
Non è una linea che scende in giù in una discesa diagonale verso destra.
Anche se il nutrizionista te l’ha messo come obiettivo.
Cambialo, non l’obiettivo. 😉
Smetti di immaginare che la perdita di peso funzioni come quegli abbonamenti, o come una linea tirata dritta senza stop o soste o spezzature.
Ma forse smetti proprio di pensare di doverla vedere come in un grafico sta linea: stai facendo quello che puoi e che ti serve e che ti hanno indicato dei professionisti per raggiungere un fantomatico obiettivo?
E allora a posto così. L’andamento è tuo.
Le linee rette, lasciale pure a chi deve fornirti un catalogo film, o portarti un pacco domani mattina ❤️

🤷🏽‍♀️
11/07/2026

🤷🏽‍♀️

Quella dicotomia del dover seguire tutto bene se no mollo, è una scusa.(Nel senso di una cosa che ne “copre” altre).Per ...
29/06/2026

Quella dicotomia del dover seguire tutto bene se no mollo, è una scusa.
(Nel senso di una cosa che ne “copre” altre).
Per alcun* totalmente inconsapevole, mica se ne rendono conto.
Credo che ultimamente si viva in un contesto in cui gli stimoli, le sensazioni, i problemi, i disagi, la fatica si cerchi di evitarli, anticipandoli.
Tutto si svolge in funzione dell’evitamento di queste cose: fai colazione salata così anticipi lo stimolo di avere fame prima di pranzo. E perché? Se ti viene fame prima di pranzo, non puoi fare merenda?
Nelle diete, ecco qua i menu per dare degli spunti e delle idee. Certo, ma in realtà il lavoro del nutrizionista non è quello di fornire menù.
Se non perdo abbastanza peso, sicuramente devo cambiare la dieta e diminuire. Quando invece bisognerebbe capire se questo abbastanza peso era da perdersi nell’abbastanza tempo stimato, oppure se siamo in condizioni di normalità per cui ci possa volere un po’ di più. (Spoiler: la seconda)
Se mollo un attimo, perdo tutto e non seguo più la dieta.
Ok. Puoi non seguire più.
eh, ma se mollo non va bene.
Ok, allora non farlo.
Cosa ti viene in mente da queste risposte che non danno alcuna soluzione?
Ecco, quello potrebbe essere un punto di partenza.
Le “obiezioni”, in questo senso, si può anche provare a validarle e a ragionare sul fatto che che se sono lì (oggi o ogni volta) a qualcosa servono.
Che quello che percepiamo come un disagio, una fatica, uno stimolo verso il quale non abbiamo una soluzione , potrebbe anche proprio dover stare un po’, mentre capiamo cosa farcene.
Invece che affaccendarsi a trovare un modo per risolverlo, che poi spesso di risolutivo molto poco, se si presenta tutte le volte.

Il movimento non è “se ho tempo libero”, o meglio non dovrebbe esserlo.Conosciamo e pratichiamo così poco il movimento c...
23/06/2026

Il movimento non è “se ho tempo libero”, o meglio non dovrebbe esserlo.
Conosciamo e pratichiamo così poco il movimento che ormai celebriamo il minimo indispensabile.
Accettiamo socialmente (e professionalmente ) qualunque cosa assomigli a fare una passeggiata ogni tanto, tipo parcheggiare un po’ più lontano o ballare in salotto.
Siamo d’accordo: è meglio di niente.
Ma il punto è un altro.
Abbiamo abbassato così tanto le aspettative sul nostro rapporto con il movimento da considerare “attività fisica” qualsiasi gesto che interrompa qualche minuto di immobilità.
Perché ne sappiamo pochissimo?
Perché crediamo che palestra sia uguale a scheda standard 10minuti tapis roulant, oggi braccia, domani gambe poi stretching e doccia?
Perché non essendo educati fin dai tempi della scuola a trarne alcun tipo di godimento, piacere o sana competizione ne vediamo solo la parte faticosa?
Perché abitiamo una società che rende il movimento un’altra voce da spuntare all’elenco delle cose da portare a termine oggi o tot minuti a settimana?
Io non lo so, e ne so pochissimo dell’argomento sia da professionista che da utente.
Infatti, non voglio parlare di questo, ma di quanto sia sbagliata la narrazione che ne facciamo e di quanto sia molto simile a quella che facciamo della “dieta”.
Di quanto sia tutto orientato ancora una volta alla prestazione, a rientrare in un certo numero di minuti, passi, volte a settimana, chili e di come chi se ne tira fuori riesca a farlo perché “ poterselo permettere” ha diversi costi: economico, morale, del giudizio di sé e di quello che si pensa essere il giudizio degli altri, del rapporto con la fatica, con l’impegno, con la costanza e con la disciplina, col fallimento e la difficoltà.
Dell’aver reso anche questa cosa, che poteva essere semplice e piacevole (come il mangiare), una cosa in cui performare e il cui piacere è ridotto a sentire di esser stati “bravi” nel farlo oppure no.
Di nuovo, bravi secondo chi?

La diet culture ci abitua a cercare una colpa quando si parla di peso e alimentazione.Per questo molte persone finiscono...
14/06/2026

La diet culture ci abitua a cercare una colpa quando si parla di peso e alimentazione.
Per questo molte persone finiscono per credere che le difficoltà nella gestione del peso dipendano da piccole abitudini o da singoli alimenti considerati “sbagliati”.
Il problema è davvero il cioccolatino che mangi dopo cena? La questione è che sia al latte anziché fondente.?
Oppure il fatto che bevi pochissima acqua, ti muovi poco e che, nel complesso, la tua alimentazione sia spesso fatta di pasti mangiati in quattro e quatt’ otto?
Il problema sono davvero quei due caffè zuccherati al giorno (a meno che non siano dodici con quattro bustine ciascuno) Oppure il fatto che non vari mai le fonti proteiche, utilizzi solo pasta o pane senza mai altri cereali, mangi sempre le stesse verdure, frutta non pervenuta salvo d’estate, salti i pasti perché i ritmi della giornata non ti permettono di organizzarti e poi ti ritrovi con le voragini da gestire alle 18.00?
Sono esempi, ovviamente.
E non voglio spostare la colpa da una cosa all’altra, perché una colpa non c’è.
C’è però un errore molto comune: concentrarsi sul micro-dettaglio, spesso legato a un alimento o a un’abitudine a cui sembra impossibile rinunciare (“non è colpa mia se non riesco a fare a meno del cioccolatino”), invece di lavorare sul quadro generale.
Perché quando il resto dell’alimentazione e dello stile di vita è davvero curato, il cioccolatino dopo cena, il caffè zuccherato, la maionese nell’insalata o il fritto diventano dettagli irrilevanti.
Guardare il dettaglio aumenta il senso di colpa, lavorare sul complesso (in tutte le accezioni di questa parola) aumenta le probabilità di “riuscita”.

Maggio, potevi spremermi un po’ meno.Scherzo, rifacciamolo tutto.(Ma tra un anno) 🥁
03/06/2026

Maggio, potevi spremermi un po’ meno.
Scherzo, rifacciamolo tutto.
(Ma tra un anno) 🥁

Io ora sono motivato.Se vedo il peso scendere mi motivo e vado avanti, se no mollo.Quanti preamboli orientati a perdere ...
01/06/2026

Io ora sono motivato.
Se vedo il peso scendere mi motivo e vado avanti, se no mollo.
Quanti preamboli orientati a perdere tempo.
(O rimanerci incastratə).
La motivazione è un fuocherello provvisorio, illusorio e apparentemente appagante, sul breve termine.
Ma forse a molti serve qualcosa sul lungo, di termine: perdere peso e mantenere, migliorare rapporto col cibo, gestire meglio questo o quell’aspetto che non ho mai imparato… del breve termine se ne fanno poco.
La stron*a, la motivazione, ti dà la sensazione di aver predisposto, riordinato, messo a posto. Rassicurante.
La motivazione è la lista in cui hai scritto quante scatole e sacchi neri ti servono per questa mega pulizia di primavera che hai in mente.
Appunto, in mente. Perché la stron*a resta là. Nell’idea di fare.
Andarli a prendere, iniziare a selezionare cosa tenere e cosa no, fare avanti e indietro a buttare quanto vuoi buttare e ri disporre un ordine delle cose, con la motivazione non ha nulla a che fare.
Se sei motivat* oggi è ok.
Ma non fare l’errore di pensare che allora sia solo questo il momento “giusto”, perché forse è proprio sul resto del tempo che tocca lavorare .
Quando non sei motivata, quando le occasioni, quando Natale, quando non ti va…

Ne abbiamo già parlato.
28/05/2026

Ne abbiamo già parlato.

Eh ma io non ho mai sete.Piano piano piano.Sono due cose diverse.La sete, la fame, il sonno, il movimento non andrebbero...
24/05/2026

Eh ma io non ho mai sete.
Piano piano piano.
Sono due cose diverse.
La sete, la fame, il sonno, il movimento non andrebbero sempre attivati dal “bisogno di…”.
Quello quasi sempre deriva dall’essere già con la spia accesa, già in riserva.
Ma se non ho sete come faccio?
Non apriró sproloquio sulla differenza tra i meccanismi bisogno-risposta e quelli di equilibrio, o sul breve e lungo termine, ma andró sul pratico:
- sveglie, promemoria,app con le piantine da innaffiare come metafora di te che devi bere;
- associare il bere ad un’azione fissa, ripetuta e non pensata come la fine dell’ora se lavoro ad ore, il tornare a casa se esco e rientro 2-3volte al giorno, i pasti.
Se associo a una o più di queste il fatto di bere, è più facile ricordarlo e farlo in modo sufficiente;
- abbandonare (o lavorare su) quel concetto di “e poi se devo fare la p**ì”. Esatto, mantenersi idratat* serve anche e proprio a questo.
Se devi fare la p**ì qual è la questione?
(Se ti va ne parliamo nei commenti 👇🏽)
- bere anche quando si ha sete, mantenersi idratati non significa anticipare il bisogno di bere o rimuoverlo 😉
Tengo un’eccezione aperta per i concerti 🤣

Piccolo reminder:La dieta chetogenica non dà nessuna scossa a nessun metabolismo.Il metabolismo, col quale moltə intendo...
05/05/2026

Piccolo reminder:
La dieta chetogenica non dà nessuna scossa a nessun metabolismo.
Il metabolismo, col quale moltə intendono solo la velocità con cui si metabolizzano cose, non è in arresto e non ha bisogno di scosse.
Ha bisogno di continuità, costanza e ripetizione.
Ah, e lentezza.
Nella maggior parte dei casi non è lui a essere lento, siamo noi che ci siamo convinti di doverlo rendere performante.
Usare protocolli chetogenici non fa questo, non nascono per questo e non servono a questo.
Spiace.
Voi dovreste smettere (so che non è motivante) di cercare soluzioni rapide e noi di proporvele anziché insistere su modelli sani anche se sembrano più lenti, invece in realtà sono solo più duraturi.
Le diete chetogeniche non sono il bottoncino di attivazione di chi ha fatto mille diete e si sente zavorrato in questo.
Sia perché ha tutto un altro scopo e tutti altri destinatari, sia perché quel bottoncino on/off non esiste.

Indirizzo

Via Giuseppe Gatteschi 23
Rome
00162

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