InizioLunedì

InizioLunedì InizioLunedi®, come sconfiggere il frigorifero e fare amicizia con lo specchio.

InizioLunedì® è una pagina ironica e leggera in cui parlo di dieta, nutrizione e atteggiamento.

Maggio, potevi spremermi un po’ meno.Scherzo, rifacciamolo tutto.(Ma tra un anno) 🥁
03/06/2026

Maggio, potevi spremermi un po’ meno.
Scherzo, rifacciamolo tutto.
(Ma tra un anno) 🥁

Io ora sono motivato.Se vedo il peso scendere mi motivo e vado avanti, se no mollo.Quanti preamboli orientati a perdere ...
01/06/2026

Io ora sono motivato.
Se vedo il peso scendere mi motivo e vado avanti, se no mollo.
Quanti preamboli orientati a perdere tempo.
(O rimanerci incastratə).
La motivazione è un fuocherello provvisorio, illusorio e apparentemente appagante, sul breve termine.
Ma forse a molti serve qualcosa sul lungo, di termine: perdere peso e mantenere, migliorare rapporto col cibo, gestire meglio questo o quell’aspetto che non ho mai imparato… del breve termine se ne fanno poco.
La stron*a, la motivazione, ti dà la sensazione di aver predisposto, riordinato, messo a posto. Rassicurante.
La motivazione è la lista in cui hai scritto quante scatole e sacchi neri ti servono per questa mega pulizia di primavera che hai in mente.
Appunto, in mente. Perché la stron*a resta là. Nell’idea di fare.
Andarli a prendere, iniziare a selezionare cosa tenere e cosa no, fare avanti e indietro a buttare quanto vuoi buttare e ri disporre un ordine delle cose, con la motivazione non ha nulla a che fare.
Se sei motivat* oggi è ok.
Ma non fare l’errore di pensare che allora sia solo questo il momento “giusto”, perché forse è proprio sul resto del tempo che tocca lavorare .
Quando non sei motivata, quando le occasioni, quando Natale, quando non ti va…

Ne abbiamo già parlato.
28/05/2026

Ne abbiamo già parlato.

Eh ma io non ho mai sete.Piano piano piano.Sono due cose diverse.La sete, la fame, il sonno, il movimento non andrebbero...
24/05/2026

Eh ma io non ho mai sete.
Piano piano piano.
Sono due cose diverse.
La sete, la fame, il sonno, il movimento non andrebbero sempre attivati dal “bisogno di…”.
Quello quasi sempre deriva dall’essere già con la spia accesa, già in riserva.
Ma se non ho sete come faccio?
Non apriró sproloquio sulla differenza tra i meccanismi bisogno-risposta e quelli di equilibrio, o sul breve e lungo termine, ma andró sul pratico:
- sveglie, promemoria,app con le piantine da innaffiare come metafora di te che devi bere;
- associare il bere ad un’azione fissa, ripetuta e non pensata come la fine dell’ora se lavoro ad ore, il tornare a casa se esco e rientro 2-3volte al giorno, i pasti.
Se associo a una o più di queste il fatto di bere, è più facile ricordarlo e farlo in modo sufficiente;
- abbandonare (o lavorare su) quel concetto di “e poi se devo fare la p**ì”. Esatto, mantenersi idratat* serve anche e proprio a questo.
Se devi fare la p**ì qual è la questione?
(Se ti va ne parliamo nei commenti 👇🏽)
- bere anche quando si ha sete, mantenersi idratati non significa anticipare il bisogno di bere o rimuoverlo 😉
Tengo un’eccezione aperta per i concerti 🤣

Piccolo reminder:La dieta chetogenica non dà nessuna scossa a nessun metabolismo.Il metabolismo, col quale moltə intendo...
05/05/2026

Piccolo reminder:
La dieta chetogenica non dà nessuna scossa a nessun metabolismo.
Il metabolismo, col quale moltə intendono solo la velocità con cui si metabolizzano cose, non è in arresto e non ha bisogno di scosse.
Ha bisogno di continuità, costanza e ripetizione.
Ah, e lentezza.
Nella maggior parte dei casi non è lui a essere lento, siamo noi che ci siamo convinti di doverlo rendere performante.
Usare protocolli chetogenici non fa questo, non nascono per questo e non servono a questo.
Spiace.
Voi dovreste smettere (so che non è motivante) di cercare soluzioni rapide e noi di proporvele anziché insistere su modelli sani anche se sembrano più lenti, invece in realtà sono solo più duraturi.
Le diete chetogeniche non sono il bottoncino di attivazione di chi ha fatto mille diete e si sente zavorrato in questo.
Sia perché ha tutto un altro scopo e tutti altri destinatari, sia perché quel bottoncino on/off non esiste.

22/02/2026

“Eh ma tu dici che si puó mangiare tutto senza paura e dimagrire mangiando quello che si vuole”.
Esatto.
La mia non è una gentile concessione che sltri non danno.
É un dato.
Ma si basa su una cosa che molti non hanno ancora raggiunto: una definizione consapevole di “quello che si vuole”.
Se con “quello che si vuole” intendiamo solo cose che appagano il gradimento, o le porzioni, dobbiamo renderci conto che La definizione è incompleta e probabilmente squilibrata.
Significa che quello che si vuole debba contemplare il binomio pollo-riso o insalatina scondita?
O che ci porterà al normopeso?
Se stai pensando una di queste due cose, devi lavorare su “quello che vuoi”, che contempla il piacere del cibo, non per forza un piacere che compensa altro, nella maggior parte delle forme possibili, che consideri i tuoi gusti*, ma anche i tuoi bisogni, ma anche la tua capacità di sceliere sulla base di più fattori consapevoli.
Senza sacrificio inteso come metodo di pagmento di un peso o di un corpo che non si riesca/si abbia difficoltà a raggiungere.
Con sforzo magari, con attenzione certamente.
E anche, se possibile, con un vocabolario ampio e una narrazione del cibo e del peso e del corpo, che possano andare un po’ avanti nel tempo.
Peró parliamone.
Cosa vi stona quando sentite approcci tipo “puoi ottenere anche con monete di scambio diverse dal soffri scondito e muto?
Cosa non vi quadra?

*se hai letto il mio libro li sai, che i gusti non esistono, o meglio…

Non ho resistito 😊
29/12/2025

Non ho resistito 😊

Ti vedo ingrassato, bella l’estate eh!Ma che sei dimagrita, mangia eh!Seee, mo che vai in palestra te sei fissatə.Guarda...
24/08/2025

Ti vedo ingrassato, bella l’estate eh!
Ma che sei dimagrita, mangia eh!
Seee, mo che vai in palestra te sei fissatə.
Guarda che devi muoverti, io per esempio faccio…

Ecc ecc

3 schemi di risposta non dialettici, nè assertivi, solo per avercela pronta ogni tanto.
Una assertiva sarebbe: guarda, grazie (mai vero), so che il motivo per cui midici queste cose è l’interesse/la cura (in realtà è che non ti sai fare i catzi tuoi), ma questo argomento per me è delicato, ti spiacerebbe non chiedermi/ ma questa è una cosa nuova su cui ho più bisogno di appoggio che di interrogativi sospetti o pregiudizi. Possiamo parlare d’altro, tipo, non mi hai chiesto come sto ( finale passivo aggressivo lecito 😂).

L’individuazione del “problema”, nel momento in cui ci si rivolge a qualcuno per “ iniziare una dieta”, e tra le cose pi...
22/08/2025

L’individuazione del “problema”, nel momento in cui ci si rivolge a qualcuno per “ iniziare una dieta”, e tra le cose più tralasciate e meno indagate.
Sia da paziente che da nutrizionista *, si perde troppo poco tempo nell’indagare veramente non solo i motivi che ci spingerebbero alla richiesta, ma anche il modo in cui vengono verbalizzati (e quindi il modo in cui sono stati appresi/interiorizzati?).
Se rispetto al nostro cercare un aiuto “nutrizionale”, stiamo cercando sempre le stesse cose, diciamo sempre le stesse frasi, ci sembra che lo schema sia sempre lo stesso, probabilmente dobbiamo indagarci meglio.
Se da nutrizionisti* ci sembra che la conversazione sia un po’ piatta, che i motivi non sufficientemente forti, o che non stiamo arrivando al punto fondante, la richiesta, forse dovremmo prestare maggiore attenzione alla richiesta stessa prima di proporre soluzioni, protocolli e simili.
Le domande sono importanti.

* nutrizionista è un aggettivo, vale per i dietisti, per i medici, per i biologi abilitati a questa professione.

Post provocatorio, “chi ti credi di essere” è la mia domanda preferita.Il punto non è nella domanda, né il tono , ma que...
16/08/2025

Post provocatorio, “chi ti credi di essere” è la mia domanda preferita.
Il punto non è nella domanda, né il tono , ma questo mood sconsiderato e inutile (cioè senza utilità) di rimandare le visite successive alla prima, quando non si siano riusciti a seguire le indicazioni.
Non ha molto più senso posticipare quando va tutto liscio ?
Non ha molto più senso andare ad affrontare una “ difficoltà”, che potrebbe essere piccola o gigante anziché prendere tempo, e poi diventa altro tempo, che poi diventa altro tempo e poi mettiamo a bilancio in quelle frasi tipo “ è un anno che faccio la dieta e ho perso solo X chili”.?
So che non siamo abituati a farlo, ma è un po’ come quando non avevamo studiato e saremmo comunque dovuti andare a scuola a prenderci le nostre responsabilità , anziché bigiare sperando di recuperare più avanti.
Che poi, il recupero più avanti si fa , se c’è qualcosa da recuperare.
Ma pensare di andare alle visite di controllo, solo quando si è “fatto tutto bene “, mi sa che non aiuta un granché a risolvere lo Yoyo del fare 1000 diete oi problemi legati alla sensazione di non riuscire a essere costanti.

Indirizzo

Via Giuseppe Gatteschi 23
Rome
00162

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