17/01/2026
Questo è il campione olimpico Yusuf Dikec.
Cosa sarebbe accaduto se i giudici avessero applicato una penalità al suo punteggio, per aver usato gli occhiali da vista durante la gara, con la motivazione che: è stato agevolato rispetto agli altri?
Sicuramente penseremmo che sarebbe una follia, perché gli occhiali hanno solo corretto un deficit di vista e gli hanno permesso quindi di gareggiare partendo dallo stesso livello degli altri.
Bene, sostituite ora la parola "Campione olimpico", con "Ragazzo con DSA", e la parola "Occhiali", con "Strumenti Compensativi" e chiediamoci come mai, oggi, ancora troppi docenti valutino le verifiche e le interrogazioni dei ragazzi con PDP, a partire da un voto più basso.
La spiegazione che viene fornita ai ragazzi, è che non possono partire dal 10, come gli altri, perché "sono stati agevolati dall'uso di mappe o calcolatrici" o perché "il loro compito era più facile"!
Questo è come un docente, con poche parole, può vanificare anni di lavoro psicologico sull'autostima del ragazzo e sull'accettazione del DSA e del PDP, anni di parent training, ore e ore di tutoraggio per compensare i deficit specifici con strategie di studio efficaci.
Siamo ancora lontani dalla vera integrazione delle neurodiversità, serve FORMAZIONE VERA e una valutazione periodica e continua delle competenze e dell'assetto psicologico e cognitivo dei docenti, dalla materna all'università, perché, in questa professione così importante, non può esserci spazio per superficialità e pregiudizi.
Ripetiamolo insieme: GLI STRUMENTI COMPENSATIVI NON SONO UN'AGEVOLAZIONE MA STRUMENTI CHE PERMETTONO AI RAGAZZI CON DSA DI PARTIRE DALLO STESSO LIVELLO DEGLI ALTRI!