Dr. Luigi Pianese - Dimentica il Mal di Schiena e il Mal di Testa

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Dr. Luigi Pianese - Dimentica il Mal di Schiena e il Mal di Testa 👨‍⚕️ | Esperto nel trattamento del mal di schiena e del mal di testa senza farmaci 🚫💊

Leggere le parole dei pazienti è spesso il modo migliore per capire cosa succede davvero a chi ha deciso di intraprender...
24/06/2026

Leggere le parole dei pazienti è spesso il modo migliore per capire cosa succede davvero a chi ha deciso di intraprendere un percorso di cura.

Non per fare promesse, ma per raccontare le storie reali, fatte di ascolto, di lavoro, di consapevolezza e di piccoli cambiamenti che, nel tempo, fanno la differenza.

Per cui oggi, nel ringraziare sempre chi condivide la sua esperienza, ti lascio leggere le parole di…

👩🏻‍🏫   e   👨‍⚕️ Posture scorrette e sedute casalinghe possono far diventare cronico il dolore: come risolvere il problem...
22/06/2026

👩🏻‍🏫 e

👨‍⚕️ Posture scorrette e sedute casalinghe possono far diventare cronico il dolore: come risolvere il problema con l'aiuto del fisioterapista.

🔴 Ammettilo. Ti è già successo e magari ancora ne stai pagando le conseguenze. Vero?

Si chiama “lavoro agile”, smart working in inglese, ma per la colonna vertebrale è tutt’altro che agile il lavoro da casa. Adoperare sedute improvvisate per l’utilizzo dei dispositivi che consentono di lavorare fuori dall’ufficio, pc, tablet, smartphone, può essere dannoso per la salute e scatenare quel fastidioso mal di schiena, che è considerato il male del secolo.

📖 Buona lettura

Durante il lockdown e ancora poi negli anni a seguire, una nutrita fetta della popolazione si è ritrovata a lavorare su tavoli e sedie, addirittura dal divano, quindi non utilizzando né sedie ergonomiche alla giusta altezza né una scrivania adatta che consenta di lavorare con la corretta ergonomia.

Il lavoro a distanza ha scatenato una “epidemia” di dolore cronico a livello lombare, dorsale, cervicale.

Secondo una ricerca dell'OMS infatti, circa il 70% dei lavoratori intervistati ammette di soffrire di dolori alla schiena, acutizzatisi a causa del lavoro casalingo. Non a caso l’hashtag ha oltre 1 milione di menzioni su Instagram.

Come prevenire il mal di schiena a casa

Il consiglio più importante è sicuramente quello di procurarsi una sedia ergonomica e adeguata a supportare la zona lombare. In alternativa si può utilizzare un cuscino rigido che permetta un perfetto allineamento vertebrale. Fondamentale poi è fare una breve pausa, almeno ogni 30 minuti, così da rilassare i muscoli e rimettere in moto la circolazione sanguigna.

Attenzione alla posizione dello schermo del computer (o dei tablet e degli smarphone): questo infatti andrebbe posizionato al livello dello sguardo così da evitare alcuni fastidi cervicali, ed evitare di farci anche fare la “conoscenza” con il cosiddetto “text neck”, ovvero il collo dolorante a causa della postura tipica di chi china il capo verso il monitor.

Stabilisci un orario lavorativo con tanto di pause

La prima regola fondamentale da seguire quando si è in smart working è quella di pensare la propria giornata come se si fosse presenti in ufficio e quindi stabilire il proprio turno giornaliero e rispettarlo, anche con le varie piccole o lunghe pause.

Perciò se il proprio turno lavorativo è di otto ore giornaliere con un’ora di pausa pranzo e due piccole pause caffè così sarebbe opportuno anche regolare il proprio turno di smart working. Questo è fondamentale per non ricadere nel primo errore che si fa in queste situazione, ovvero lavorare tutto il giorno rischiando solo di sovraccaricarsi e non portare a termine quasi nulla.

Le posture più confortevoli, più comode variano da individuo a individuo e non danno problemi se non mantenute per troppo tempo. Devi modificare la postura al massimo ogni 30/40 minuti.

Alzarsi dalla sedia e fare un giro intorno alla scrivania, andare a bere un bicchier d’acqua o semplicemente affacciarsi alla finestra e lasciar spaziare lo sguardo all’orizzonte.

Ricorda che “esplorare” posture diverse e cambiare posture abituali può dare sollievo o alleviare i tuoi sintomi.

Non esiste una regola che valga per tutti. Per questo è utile rivolgersi a chi ha competenze in merito almeno per una attenta analisi biomeccanica e comportamentale.

Quando ricorrere al fisioterapista per il mal di schiena

È possibile trovare nella Fisioterapia l'alleato ideale per combattere queste tipologie di dolore senza per forza ricorrere all'utilizzo dei farmaci, e questo perché i fisioterapisti hanno abilità uniche che gli permettono di fornire assistenza individuale centrata sul paziente, con programmi specifici. Infatti la fisioterapia aiuta le persone con dolore cronico a sviluppare le competenze necessarie per poter gestire e controllare il dolore, le aiuta inoltre ad aumentare le attività svolte e a migliorare la qualità della propria vita.

In questo caso il fisioterapista farà l'anamnesi del tuo problema, cercando di capire insieme a te di che disturbo si tratta e di valutare le possibili cause che hanno scatenato il dolore.

Fatto questo, si penserà alla terapia più adatta, e alla riabilitazione della colonna cervicale o di quella lombare a seconda della diagnosi medica.

L'obiettivo primario è sempre recuperare una buona elasticità della colonna e del collo, così da ridurre l’infiammazione, il dolore e le problematiche muscolari. La terapia, inoltre, serve anche a sbloccare la schiena e il collo con esercizi mirati e disegnati proprio sulle tue capacità e a migliorare lo stato di benessere.

🏡 Il Messaggio da portare a Casa

La terapia, però, non si esaurisce nello studio di fisioterapia, al contrario, il fisioterapista provvederà ad assegnarti una serie di esercizi per fare un po' di lavoro a casa, così da alimentare la maggiore elasticità della tua schiena ottenuta con la terapia ed evitare ricadute dopo qualche mese. Questa componente “home made” è sempre fondamentale per mantenere i risultati raggiunti nello studio di fisioterapia (la tua collaborazione “attiva” è sempre fondamentale come vedi) ed è anche un ottimo parametro per valutare il fisioterapista stesso e la sua competenza.

Quindi, se la casa è diventata il nostro nuovo ufficio perché non trasformarla anche nella nostra palestra personale? Anche gli allenamenti casalinghi possono rappresentare un modo concreto (ed economico) per mantenere il corpo in forma e in salute.

Per cui, buona salute ed al prossimo articolo.

Riferimenti:
https://www.mdpi.com/1660-4601/17/17/6284

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Oggi vorrei condividere con voi questa riflessione... 💬 Mi farebbe piacere conoscere anche la tua opinione in merito: Co...
21/06/2026

Oggi vorrei condividere con voi questa riflessione...

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👨‍⚕️ drluigipianese.it

19/06/2026

👨‍⚕️ Elettroliti: cosa sono e cosa c'entrano con il mal di testa?

Dopo il video dedicato all'importanza del magnesio, in molti mi avete scritto per chiedermi cosa siano di preciso gli elettroliti e quale ruolo abbiano per la nostra salute. Elementi fondamentali, di cui parlo approfonditamente anche nel mio nuovo libro sul mal di testa in uscita nelle prossime settimane, poiché sono alla base del funzionamento di tutto il nostro corpo.

✔️ Sapevi che il tuo corpo funziona come una vera e propria macchina biofisica regolata da correnti elettriche?
✔️ Sei consapevole che la verdura e i cibi proteici sono le fonti principali per mantenere stabili le tue riserve di elettroliti?
✔️ Ti sei mai chiesto se un impoverimento del tuo "terreno biologico" possa essere la causa invisibile del tuo mal di testa cronico?

👉 Guarda il video completo per scoprire l'affascinante legame tra biofisica, alimentazione e benessere della tua testa!

✍️ Raccontami nei commenti la tua esperienza: assumi regolarmente elettroliti o cerchi di bilanciarli con la dieta? Hai notato benefici sul mal di testa?

  in   ✔︎ Scopriamo insieme come prevenirlo e gestirlo al meglio. 📖 Buona lettura Il mal di schiena durante la gravidanz...
15/06/2026

in

✔︎ Scopriamo insieme come prevenirlo e gestirlo al meglio.

📖 Buona lettura

Il mal di schiena durante la gravidanza è una problematica che si presenta spesso al giorno d’oggi. Di solito tra il 5° e l’8° mese.

Le cause e le spiegazioni di queste cause sono di varia natura. Sicuramente la prima cosa da dire è che il mal di schiena in gravidanza si verifica più spesso nelle donne che hanno già avuto o sperimentato mal di schiena in passato, sia con una gravidanza precedente sia non in gravidanza.

Ci sono poi diversi fattori di rischio da tenere in considerazione, tra cui: l’aumento del peso corporeo, fattori ormonali e alterazioni circolatorie.

Possono essere varie le cause principali del mal di schiena in gravidanza e naturalmente possono essere tra loro associate.

Come ad esempio l’attività fisica inadatta: puoi trovarti in questa condizione sia che tu pratichi un’attività fisica eccessiva sia se al contrario ti muovi poco o per niente ed in questo ultimo caso sicuramente la sedentarietà è un problema molto rilevante poiché alla tua schiena non piacciono gli eccessi.

Per cui devi fare attenzione sia agli stress di tipo “meccanico” eccessivi e/o ripetitivi, ed in questo caso intendiamo attività sportive o della vita quotidiana che si ripetano troppo spesso o che abbiano carichi eccessivi, quindi è un problema sia di quantità che di qualità del “lavoro”, sia alla rigidità articolare che si può instaurare e strutturare quando passi troppo tempo seduta anche se per lavoro.

Fai attenzione anche all’eccesso di peso perché in gravidanza è spesso correlato ad un maggior rischio di mal di schiena, e non a caso i parti gemellari o plurigemellari possono favorire maggiormente il mal di schiena in quanto il “peso” della pancia sposta molto più in avanti il baricentro del corpo e questo di conseguenza genera nelle strutture muscolari e articolari un sovraccarico anomalo e non fisiologico che può alterare la postura e portare quindi degli scompensi o delle disfunzioni (reversibili e benigne se adeguatamente gestite con semplici regole di buon senso e con la terapia manuale quando necessario).

Come ti dicevo prima in questa fase particolare nella vita di una donna ci sono anche delle modificazioni di tipo ormonale (dovuta agli estrogeni e alla relaxina in particolare) che portano ad esempio ad una maggiore notevole lassità dei legamenti delle articolazioni. I legamenti sono delle strutture che servono a stabilizzare le articolazioni e che normalmente sono più rigidi mentre in gravidanza sono molto più elastici.

Questo se da una parte è funzionale e serve proprio per permettere alle strutture articolari del bacino (e non solo) una maggiore “apertura” nel momento del parto, dall’altra può comportare più facilmente instabilità articolari vertebrali e non solo.

Ci possono essere anche delle altre cause più “importanti” e gravi che possono essere dovute ad infezioni tumori o fratture (ed in questi casi è di fondamentale importanza una diagnosi di esclusione di queste patologie).

C’è da dire anche che oltre alla predisposizione per il mal di schiena in gravidanza si possono generare anche dei fastidi o dolori nella parte anteriore del bacino e precisamente nella zona della cosiddetta sinfisi pubblica, che è l’articolazione che si trova nella parte anteriore del bacino e che potrebbe diventare dolente proprio a causa della ipermobilità dovuta alla lassità legamentosa di cui abbiamo già parlato.

Cosa NON fare

• Evita i carichi eccessivi sia nell’attività fisica sia quando vai a fare la spesa o altro.
• Evita di passare troppo tempo seduta, e soprattutto evita di passare troppo tempo nella stessa posizione.
• Fai attenzione a quello che mangi prima e durante la gravidanza e di conseguenza fai attenzione alla gestione del peso corporeo.
• Anche passare molto tempo in piedi, ferma nella stessa posizione, potrebbe essere causa di problemi e di mal di schiena.
• Evita i tacchi in generale e i tacchi alti in particolare.
• Lo stress è un’altra delle cose a cui prestare attenzione perché induce una rigidità eccessiva della muscolatura che porta ad una “naturale” predisposizione per il mal di schiena e non solo. Evita le arrabbiature e tutto il resto se possibile. Ti aiuterà molto.

Rimedi e suggerimenti

• Nella vita sessuale prediligi le posizioni in cui sei sdraiata sul fianco e il tuo partner è sdraiato anche lui su un fianco dietro di te.
• Usa delle scarpe comode, preferibilmente scarpe da corsa o da running perché sono generalmente più leggere, comode, pratiche ed ammortizzanti.
• Indossa la fascia elastica per gestanti che trovi in farmacia o nei negozi specializzati.

🏡 Il messaggio da portare a Casa

Ma il più importante consiglio è quello di usare sempre il buon senso in tutte le faccende della vita quotidiana e di fare in modo di vivere al meglio questo emozionante momento della tua vita e se ci dovesse essere bisogno di un supporto per alleviare piccoli problemi che possono presentarsi e quindi per migliorare la qualità della tua giornata puoi fare riferimento anche ad un professionista specializzato che saprà aiutarti con un percorso personalizzato.

📖 Riferimenti:
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/7777823/

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14/06/2026

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👨‍⚕️ drluigipianese.it

12/06/2026

👨‍⚕️ Perché quando fa caldo devi fare più attenzione a come dormi per evitare il mal di schiena al mattino?

Con l'arrivo dell'estate e del caldo, la gestione del mal di schiena al risveglio richiede un'attenzione in più rispetto al resto dell'anno. Durante i mesi estivi entra in gioco un fattore ambientale spesso sottovalutato che può vanificare ogni buona abitudine posturale.

✔️ Sapevi che anche se orienti il ventilatore verso la parete, il flusso d'aria riflesso arriva comunque a colpire la tua schiena per ore?
✔️ Sei consapevole che uno spiffero d'aria fredda condizionata mentre dormi è uno dei principali trigger per il dolore lombare estivo?
✔️ Hai mai provato a raffrescare completamente la camera prima di coricarti, spegnendo gli apparecchi durante il sonno per proteggere la tua schiena?

👉 Guarda il video completo per scoprire come difendere la tua colonna dal caldo e dai condizionatori questo mese!

✍️ Raccontami nei commenti la tua esperienza: come gestisci il caldo in camera da letto? Hai mai notato un aumento della rigidità alla schiena con l'uso di aria condizionata o ventilatori?

  ✔️ Hai mai sentito parlare di "Paura del Movimento" (tecnicamente si chiama Kinesiofobia)? ✔️ Ti è mai capitato di ave...
08/06/2026



✔️ Hai mai sentito parlare di "Paura del Movimento" (tecnicamente si chiama Kinesiofobia)?
✔️ Ti è mai capitato di avere paura di muoverti per il dolore?
✔️ Lo sapevi che spesso questa paura è presente anche nei pazienti dopo un intervento chirurgico?

👉🏼 Ti dico subito che il fisico persistente è praticamente sempre la causa della kinesiofobia, una persona inizia ad aver paura di svolgere qualsiasi attività fisica, fa' pensieri sbagliati sulle cause della propria sofferenza, attribuendola al lavoro, all’ereditarietà, arrivando perfino talvolta ad anomali comportamenti che la spingono a rinchiudersi in casa, evitando incontri e lavoro. A dispetto del nome, che terminando con fobia farebbe pensare a disturbi legati all’ansia, la kinesiofobia non è legata a problemi psicologici particolari ma è una reazione al dolore persistente.

☝🏼 La kinesiofobia compare nelle persone in cui il dolore persiste per mesi o addirittura per anni. Riguarda in particolare chi è affetto da una sofferenza all’apparato locomotore (muscoli e articolazioni in pratica), come la , il collo, le ginocchia e le spalle.

🤕 Il "malato" crede che con il movimento possa rompersi qualcosa e di conseguenza inizia a ridurre al minimo gli spostamenti, finché non raggiunge una situazione di quasi totale immobilità in casa propria. Qualcuno manifesta anche ansia, depressione, pensieri catastrofici e paura di non guarire, che possono manifestarsi più o meno in modo evidente.

❤️ Il primo passo per guarire dalla kinesiofobia è affrontare in modo adeguato la che causa il dolore cronico. La rappresenta un’importante informazione per completare il quadro clinico. In questo caso gli specialisti in medicina riabilitativa ti potranno aiutare ad adottare le adeguate strategie per ridurre il dolore stesso (anche se non proprio con il movimento!) e per imparare e attuare quei "buoni" condizionamenti cognitivo-comportamentali adeguati a gestire le eventuali cronicità.

👨‍⚕️ Le possono avere risultati migliori se il corpo di una persona malata di kinesiofobia si decide a collaborare. Oggi la kinesiofobia si affronta in modo soddisfacente mediante un trattamento basato su esercizi specifici, integrato a un approccio cognitivo-comportamentale, che consiste nell’esporre a poco a poco una persona alla situazione che solitamente crea paura, ossia al movimento nelle varie tipologie, partendo da situazioni più lievi fino ad arrivare a circostante più difficili.

In questo modo si rivive la situazione che crea paura e si impara a poco a poco a gestirla fino a quanto non viene del tutto vinta. Unitamente a questo approccio si possono usare tecniche di rilassamento, come per esempio esercizi della respirazione, per imparare a tenere sotto controllo anche le manifestazioni fisiche della fobia.

🏡 Il messaggio da portare a Casa
Devi sapere che è ormai scientificamente provato che è possibile "lavorare" anche su questi aspetti ed è importante farlo con le dovute competenze perché molto spesso si arriva alla risoluzione totale del problema senza passare per interventi invasivi o farmacologici.

📖 Riferimenti:
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/22066555/

🗣👥 Ricordati che sono sempre felice di leggere le tue impressioni e le tue esperienze in merito e di condividere questo articolo con i tuoi amici e con le persone che ti stanno a cuore ❤️

Indirizzo

Via Prati Della Farnesina 67
Rome
00135

Orario di apertura

Lunedì 10:30 - 17:00
Mercoledì 10:30 - 20:00
Venerdì 10:30 - 20:00

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