06/06/2026
Mastoplastica ambulatoriale in anestesia locale.
È possibile? In alcuni casi selezionati, sì.
In questo video parto da un concetto che in chirurgia estetica ha già cambiato il modo di operare il naso: la preservazione.
L'idea è semplice: invece di rasare, fresare, tagliare; comunque traumatizzare una struttura anatomica per modificarla a nostro piacimento, si crea uno spazio perché quella struttura lo abiti quasi spontaneamente, nel massimo rispetto della sua integrità e dei tessuti limitrofi.
✅Questo principio, iniziato nella rinoplastica, è oggi alla base della tecnica Preservé applicata alla chirurgia del seno.
Cosa rende questa tecnica diversa da una mastoplastica tradizionale?
- La cicatrice misura circa 2,5 cm: meno della metà di quella tradizionale.
- Lo scollamento tra ghiandola e muscolo non viene eseguito con bisturi o forbici, ma attraverso il gonfiaggio di un piccolo palloncino che separa i tessuti senza tagliarli.
- La protesi viene introdotta con un sistema che protegge i margini della ferita durante tutta la procedura.
Al termine dell'intervento non è necessario alcun drenaggio, perché non c'è sanguinamento rilevante e l'organismo non risponde a un trauma importante.
Il risultato pratico di tutto questo?
Un intervento eseguibile in anestesia locale con sedazione leggera.
Già a 15 o 20 minuti dal termine la paziente cammina.
-->Lo stesso giorno torna a casa.
-->Il giorno dopo riprende le normali attività, può alzare le braccia, non ha quei blocchi fisici che invece sono caratteristici tipici del post-operatorio tradizionale.
Questa è la tecnica Preservé.
Ma non è adatta a tutte le pazienti. Nel prossimo video parleremo di quali sono le candidate ideali e perché la selezione è parte fondamentale del risultato.
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