Stop al reflusso - Metodo Trabucco

Stop al reflusso - Metodo Trabucco Specializzata nella cura del reflusso gastroesofageo, dell'ernia iatale, delle aritmie da reflusso, intestino irritabile

Specialista in riabilitazione posturale fasciale e viscerale
Fondatrice di "Stop al reflusso con il metodo Trabucco” per il trattamento meccanico integrato conservativo della malattia da reflusso Gastrico, delle ernie iatali e delle aritmie cardiache. Docente nell’ambito del Master di II Livello in “Psico-Neuro-Endocrino-immunologia della Nutrizione” presso L'Università Europea di Roma. t: (+39) 349 1368337
e: [email protected]
w: www.centrotrabucco.com

Reflusso gastroesofageo: quando inizi ad avere paura di mangiareAll’inizio pensi sia solo bruciore.Poi inizi a fare atte...
25/05/2026

Reflusso gastroesofageo: quando inizi ad avere paura di mangiare

All’inizio pensi sia solo bruciore.

Poi inizi a fare attenzione a tutto.

A cosa mangi.
A che ora mangi.
A quanto mangi.
A come ti sdrai.
A quel cibo che potrebbe farti stare male.
A una cena fuori che prima era normale e ora ti preoccupa.

E piano piano il reflusso gastroesofageo non condiziona solo lo stomaco.

Condiziona le giornate.
Il sonno.
La serenità.
La vita sociale.
Il rapporto con il cibo.

Molte persone arrivano a dire:

“Non so più cosa mangiare.”
“Ho paura che tutto mi faccia ve**re reflusso.”
“Appena sto meglio, poi ricomincia.”

Quando si arriva a questo punto, spesso non basta cercare l’ennesimo consiglio online.

Serve capire perché nel tuo caso il reflusso continua a tornare.

Il reflusso gastroesofageo non è sempre solo acidità.
In molti casi può essere favorito o mantenuto da più fattori insieme: fisici, alimentari ed emozionali.

Il Metodo Trabucco è un percorso integrato pensato per chi soffre di reflusso gastroesofageo e vuole smettere di andare avanti per tentativi.

Non è pensato per chi cerca un rimedio veloce.

È pensato per chi non vuole limitarsi a calmare il bruciore, ma desidera capire quali cause possono mantenere il reflusso e ricevere informazioni serie su un percorso mirato per affrontarle.

Se soffri di reflusso gastroesofageo e vuoi capire se il Metodo Trabucco può essere adatto al tuo caso, puoi richiedere informazioni sul percorso.

Chiama il 349 1368337
oppure scrivimi in privato con la parola “reflusso”.

Oggi splende il sole e viene voglia di respirare all’aperto… 🌿☀️È domenica, l’aria è più leggera, il corpo sente il biso...
24/05/2026

Oggi splende il sole e viene voglia di respirare all’aperto… 🌿☀️

È domenica, l’aria è più leggera, il corpo sente il bisogno di aprirsi, camminare, rallentare e fare un bel respiro profondo.

Ma respirare non basta.
Bisogna anche sapere come farlo correttamente.

Spesso respiriamo in modo superficiale, con le spalle rigide, il torace bloccato e l’addome contratto.
E questo, nel tempo, può aumentare tensioni, senso di affanno, stress e rigidità.

Respirare bene significa ascoltare il corpo, lasciare spazio al movimento naturale del respiro e permettere ai muscoli coinvolti di lavorare in modo più armonico.

Non serve farlo solo in primavera.
Serve sempre.
Perché il respiro è il primo gesto di salute che facciamo ogni giorno, anche quando non ce ne accorgiamo.

Oggi, se puoi, esci qualche minuto all’aperto.
Fermati.
Rilassa le spalle.
Appoggia una mano sull’addome.
Inspira lentamente dal naso.
Espira senza forzare.

Piccoli gesti, se fatti bene, possono cambiare il modo in cui il corpo si sente. 💙

Respirare è vita… farlo correttamente è salute.

Reflusso gastroesofageo: perché torna sempre anche dopo farmaci, dieta e tanti tentativi?Se soffri di reflusso gastroeso...
20/05/2026

Reflusso gastroesofageo: perché torna sempre anche dopo farmaci, dieta e tanti tentativi?

Se soffri di reflusso gastroesofageo da tempo, probabilmente hai già provato molte strade.

Farmaci.
Dieta.
Rimedi trovati online.
Consigli diversi, spesso anche in contrasto tra loro.

Magari per un periodo il bruciore si calma.
Poi però ritorna.

Ed è proprio qui che bisogna cambiare domanda.

Non solo:
“Come posso spegnere il bruciore?”

Ma soprattutto:
“Perché nel mio caso il reflusso continua a tornare?”

Perché il reflusso gastroesofageo non è sempre solo acidità.

In genere è favorito o mantenuto da più fattori insieme: cause fisiche, alimentari ed emozionali.

E quando questi fattori non vengono valutati nel modo giusto, il rischio è continuare a girare intorno al sintomo, senza capire davvero cosa lo alimenta.

Il Metodo Trabucco nasce proprio per questo: è un percorso integrato pensato per chi soffre di reflusso gastroesofageo e vuole smettere di andare avanti per tentativi.

Non è pensato per chi cerca l’ennesimo consiglio veloce da provare da solo.

È pensato per chi desidera ricevere informazioni serie su un percorso mirato, costruito per valutare il problema in modo più completo e personalizzato.

Se soffri di reflusso gastroesofageo e vuoi capire se il Metodo Trabucco può essere adatto al tuo caso, puoi richiedere informazioni sul percorso.

Chiama il 349 1368337
oppure scrivimi in privato con la parola “reflusso”.

🌐 www.stopalreflusso.it
www.centrotrabucco.com

Centro Specializzato nel trattamento del reflusso gastroesofageo, ernia iatale, tachicardia da reflusso e NERD

Reflusso gastroesofageo, ernia iatale e tosse da reflusso possono essere collegati.Molte persone curano il reflusso come...
18/05/2026

Reflusso gastroesofageo, ernia iatale e tosse da reflusso possono essere collegati.

Molte persone curano il reflusso come se fosse solo acidità.

Prendono farmaci, eliminano alimenti, cercano rimedi online, provano tisane, integratori e consigli generici.

A volte migliorano per un periodo.
Poi però il problema ritorna.

Ed è proprio qui che bisogna cambiare domanda.

Non solo:
“Cosa posso prendere per calmare il reflusso?”

Ma:
“Perché nel mio caso il reflusso continua a tornare?”

Perché quando il reflusso gastroesofageo si associa a ernia iatale, tosse secca, nodo alla gola, tachicardia, rigurgito o bruciore persistente, spesso non basta spegnere il sintomo.

Serve capire quali fattori stanno mantenendo il problema.

Il Metodo Trabucco è un percorso integrato che valuta le possibili cause fisiche, alimentari ed emozionali del reflusso, cioè non si limita a spegnere il sintomo, ma cerca di capire perché il problema continua a tornare per poterlo finalmente risolverlo.

Questo post non è pensato per chi cerca consigli generici o rimedi veloci.

È pensato per chi soffre da tempo, ha già provato diverse strade e desidera ricevere informazioni serie su un percorso più completo, mirato e personalizzato.

Se soffre di reflusso gastroesofageo, ernia iatale o tosse da reflusso e vuole capire se il Metodo Trabucco può essere adatto al suo caso, può richiedere informazioni sul percorso.

Chiami il 349 1368337
oppure mi scriva in privato con la parola “reflusso” o “ernia iatale”.

🌐 www.stopalreflusso.it
www.centrotrabucco.com

Hai ernia iatale o reflusso e vorresti provare il Metodo Trabucco, ma vivi lontano da Roma?Magari sei di Milano, Palermo...
13/05/2026

Hai ernia iatale o reflusso e vorresti provare il Metodo Trabucco, ma vivi lontano da Roma?

Magari sei di Milano, Palermo o di un’altra città e pensi:
“Mi piacerebbe, ma è troppo complicato ve**re fino a Roma.”

In realtà è molto più semplice di quanto immagini.

Con il Metodo Trabucco non serve pernottare: ogni seduta può essere organizzata e svolta in giornata.

Le sedute sono distanziate di circa 20-25 giorni, perché ogni trattamento è molto efficace e continua ad agire nel tempo. Per questo non è necessario tornare dopo pochi giorni.

In più, lo studio si trova a circa 600 metri dalla stazione Roma Tiburtina: puoi arrivare in treno e raggiungerci comodamente a piedi, senza dover prendere mezzi pubblici.

Anche se vivi lontano, il percorso è pensato per essere semplice, organizzabile e sostenibile.

Per informazioni sul Metodo Trabucco e per capire come organizzare la tua seduta in giornata, chiama il 349 1368337: ti spiegheremo tutto con calma e senza impegno.

ERNIA IATALE E DIFFICOLTÀ A DEGLUTIRE: COME AVVIENE E COME SI PUÒ RISOLVEREMolte persone con ernia iatale e reflusso han...
11/05/2026

ERNIA IATALE E DIFFICOLTÀ A DEGLUTIRE: COME AVVIENE E COME SI PUÒ RISOLVERE

Molte persone con ernia iatale e reflusso hanno già fatto tutto.

Gastroscopia.
Visite.
Farmaci.
Diete.
Controlli.

Eppure continuano ad avere un sintomo molto fastidioso:

la difficoltà a deglutire.

Alcuni pazienti la descrivono così:

“Il boccone si ferma.”
“Devo bere per farlo scendere.”
“Con il pane, la carne o i cibi asciutti faccio fatica.”
“Sento un nodo o un blocco dietro lo sterno.”

Questa difficoltà si chiama disfagia.

La difficoltà a deglutire può comparire anche senza ernia iatale.
Per questo il sintomo non va mai banalizzato.

Ma quando sono presenti ernia iatale e reflusso, il meccanismo può essere molto preciso.

Con l’ernia iatale e il reflusso, la parte finale dell’esofago può irritarsi nel tempo.

Quando un tessuto si irrita continuamente, può diventare più rigido, meno elastico o creare un restringimento.

Se il passaggio si restringe, il cibo solido fa più fatica a scendere.

Ecco perché alcuni pazienti non avvertono solo bruciore o acidità.

Possono sentire anche che il boccone si ferma, che devono bere per farlo scendere, o che pane, carne e cibi asciutti passano con difficoltà.

In alcuni casi può comparire anche un restringimento chiamato anello di Schatzki: una specie di piccolo “anello” nella parte bassa dell’esofago, spesso associato a reflusso ed ernia iatale, che può ostacolare soprattutto il passaggio dei cibi solidi.

Il punto importante è questo:

quando hai ernia iatale, reflusso, difficoltà a deglutire e hai già fatto accertamenti, farmaci, diete e controlli, ma continui ad avere sintomi, significa che manca ancora un pezzo della valutazione.

La parte meccanica.

Perché nell’ernia iatale il problema non è solo l’acidità.

È anche un problema di pressione, rigidità, diaframma, postura, respirazione, sistema nervoso e sfera emozionale.

E allora come si può risolvere?

Non continuando a cambiare farmaci, prodotti o diete senza capire perché il corpo continua a mandare quel segnale.

Bisogna valutare e trattare la zona che non lavora più bene.

Nel Metodo Trabucco lavoro proprio su questo:

sulla rigidità del diaframma,
sulla pressione addominale,
sulla tensione della zona tra esofago e stomaco,
sulla respirazione,
sulla postura,
sulla componente emozionale che mantiene il corpo in allarme.

Il Metodo Trabucco non è osteopatia ma un percorso integrato che guarda l’ernia iatale e il reflusso da una prospettiva diversa: non solo come sintomi da spegnere, ma come conseguenza di una zona che ha perso equilibrio, mobilità e funzione.

Perché a volte il problema non è solo “cosa risale”.

È perché quella zona non riesce più a funzionare bene.

Se hai ernia iatale, reflusso e difficoltà a deglutire, e hai già provato tutto senza risolvere, forse è arrivato il momento di valutare ciò che spesso viene trascurato:

la causa meccanica e funzionale del tuo disturbo.

Vuoi capire se il percorso integrato Metodo Trabucco è adatto al tuo caso?
Chiama il 349 1368337.
Oppure lascia il tuo numero in privato e sarai ricontattato.
Su WhatsApp puoi scrivere: “ERNIA IATALE”.

06/05/2026

Guarda questo video se soffri di reflusso e senti che ansia, tensione o emozioni accompagnano i tuoi sintomi.

Nel Metodo Trabucco il reflusso viene osservato anche nella sua componente emozionale, perché spesso il paziente non vive solo bruciore o risalita acida, ma anche bolo, senso di oppressione, respiro corto, tachicardia, paura e tensione.

In questo video un paziente racconta la sua esperienza anche con il supporto emozionale del percorso integrato Metodo Trabucco, svolto grazie alla preziosa collaborazione con il Dott. Mauro Volpe.

Perché il reflusso non coinvolge solo lo stomaco: spesso coinvolge anche il modo in cui il corpo trattiene, respira e reagisce allo stress.

Ernia iatale: come si risolve davvero?Molte persone pensano che, davanti a un’ernia iatale, la soluzione sia solo l’oper...
04/05/2026

Ernia iatale: come si risolve davvero?

Molte persone pensano che, davanti a un’ernia iatale, la soluzione sia solo l’operazione oppure che debbano conviverci per tutta la vita.E così si scoraggiano, senza sapere che spesso il problema può essere affrontato molto più facilmente di quanto si pensi, con un percorso mirato.

In realtà, per fare una scelta davvero consapevole e mirata, bisogna prima capire che cos’è l’ernia iatale.

L’ernia iatale non è altro che la risalita della parte iniziale dello stomaco verso il torace, attraverso il foro del diaframma posto al di sopra dello stomaco.

Quando in quest’area si creano rigidità muscolari e aumenta la pressione interna di addome, torace e stomaco, la spinta dello stomaco aumenta ulteriormente verso l’alto.

Per questo l’ernia iatale non va vista solo come un problema di acidità, ma come un problema meccanico quindi fisico.

Non deve quindi più scoraggiare, ma far pensare che si può risolvere, perché è un problema fisico legato a rigidità muscolari e a pressioni interne alterate.

Per questo può essere affrontata con l’alimentazione giusta e con un percorso di tecniche manuali specifiche non osteopatiche, come quelle del Metodo Trabucco.

Nel mio lavoro non mi fermo al sintomo, ma intervengo sulla causa fisica che mantiene il problema.

Nella mia esperienza, molti pazienti si rivolgono a me anche dopo l’intervento chirurgico, perché magari sono stati bene per alcuni mesi, ma poi i disturbi si sono ripresentati. Questo accade perché, se non si lavora bene sulla causa che continua a predisporre il problema, il quadro può ripresentarsi.

Per questo il Metodo Trabucco si basa su un trattamento manuale specifico, associato a un percorso preciso da continuare anche a casa.

Per informazioni Chiami il 349 1368337 oppure invii un messaggio WhatsApp allo stesso numero scrivendo: “ernia iatale”, così potremo ricontattarLa più facilmente.

Avviso importante per chi soffre di reflusso gastricoOggi sui social vedo sempre più persone che, pur non avendo un tito...
30/04/2026

Avviso importante per chi soffre di reflusso gastrico

Oggi sui social vedo sempre più persone che, pur non avendo un titolo sanitario, parlano di come “risolvere” il reflusso gastrico.

E questo è un aspetto molto delicato.

Perché il reflusso gastrico non è un semplice fastidio: può condizionare l’alimentazione, il sonno, il lavoro, la vita sociale e la serenità quotidiana.

Bruciore, acido nell’esofago, difficoltà ad alimentarsi, nodo in gola, tosse, tachicardia o senso di oppressione non vanno banalizzati.

Lo dico perché troppo spesso arrivano da me pazienti che, prima di iniziare un percorso serio, hanno seguito consigli generici, protocolli improvvisati o indicazioni date dai cosiddetti “guru” del momento.

Il risultato?

Sintomi peggiorati, tanta confusione e, spesso, molto più tempo necessario per rimettere ordine e riportare il corpo verso un equilibrio.

Prima di affidarsi a qualcuno, è fondamentale controllare:

Qual è la sua qualifica professionale?

Ha una formazione sanitaria riconosciuta?

Ha competenze specifiche sul reflusso gastrico?

Lavora ogni giorno con persone che soffrono di questi disturbi?

Propone un percorso serio o solo consigli generici?

Cerca di comprendere le cause che mantengono il problema o si limita a parlare dei sintomi?

Queste domande possono evitare scelte sbagliate.

Il reflusso gastrico non è sempre “solo acidità”.Può coinvolgere alimentazione, postura, respirazione, componente meccanica, sistema nervoso e sfera emozionale.

Proprio per questo serve un percorso qualificato, guidato da personale competente, formato e con esperienza quotidiana su questi disturbi.

Non basta parlare di reflusso sui social per avere competenze specifiche.Non basta comunicare bene per saper valutare un sintomo.

E non basta parlare di benessere per accompagnare in modo serio una persona che soffre davvero.

Se titoli, formazione, esperienza e specializzazione non sono chiari, meglio fermarsi e fare attenzione.

La salute è troppo importante per metterla nelle mani di chi non ha reali competenze.

Il Metodo Trabucco nasce da anni di studio, esperienza quotidiana e un percorso integrato che lavora sulle cause che possono mantenere il disturbo, con metodo, serietà e responsabilità.

Se soffre di reflusso gastrico e vuole capire se il Metodo Trabucco può essere adatto al Suo caso, può contattarci per ricevere informazioni sul percorso o scrivere reflusso su whatsapp al numero
349 1368337

Quando l’ernia iatale stimola il nervo vago: perché possono comparire tachicardia o bradicardiaMolte persone pensano che...
29/04/2026

Quando l’ernia iatale stimola il nervo vago: perché possono comparire tachicardia o bradicardia

Molte persone pensano che l’ernia iatale provochi solo bruciore, rigurgito o pesantezza dopo i pasti.

In realtà, in alcuni casi, il problema può essere più complesso.

Questo perché nella zona tra esofago, diaframma e stomaco passa anche il nervo vago, un nervo molto importante che può influenzare non solo la digestione, ma anche il modo in cui il corpo reagisce.

Quando è presente un’ernia iatale, questa zona può essere sottoposta a una maggiore sollecitazione.E in alcuni soggetti questo può accompagnarsi non solo ai sintomi tipici del reflusso, ma anche a tachicardia, palpitazioni o, più raramente, bradicardia.

In parole semplici:non sempre il problema è solo “l’acido”.

A volte bisogna guardare più a fondo e capire il legame tra anatomia, reflusso, diaframma, esofago e nervo vago.

Ed è proprio qui che molte persone si confondono, perdono tempo e continuano a rincorrere i sintomi senza arrivare alla vera origine del problema.

Per capire davvero cosa sta succedendo e impostare un lavoro efficace, serve una persona esperta che si occupi di questi disturbi ogni giorno, con un percorso davvero mirato e specifico.

Per informazioni può chiamare o lasciare un messaggio WhatsApp al 349 1368337 scrivendo “ernia iatale” oppure “tachicardia/bradicardia.

Indirizzo

Via Della Lega Lombarda
Rome
00162

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:30
Martedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:30
Giovedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:30
Venerdì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:30
Sabato 09:00 - 13:00

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