01/09/2026
CENI TARDI, VAI A LETTO POCO DOPO E POI TI CHIEDI PERCHÉ IL TUO SONNO È COSÌ AGITATO?
Quando dormiamo male, tendiamo a cercare la causa nella notte.
Il telefono acceso fino a tardi.
La stanza troppo calda.
Il caffè del pomeriggio.
Lo stress.
Ma qualche volta, per capire cosa succede durante la notte, dobbiamo tornare indietro di qualche ora.
E guardare anche cosa è successo a tavola.
Pensa a una giornata molto comune.
Pranzi velocemente, magari più tardi del solito.
Nel pomeriggio sei presa da mille cose e mangi poco.
Arrivi a casa affamata.
Ceni tardi, magari più abbondantemente, e poco dopo vai a letto.
Tu hai concluso la giornata.
Il tuo organismo no.
La digestione continua anche mentre dormiamo, anche se durante il sonno rallenta l’attività muscolare che contribuisce a far avanzare il cibo attraverso esofago, stomaco e intestino.
Ed è uno degli aspetti che ci ricorda qualcosa di importante:
ALIMENTAZIONE E SONNO NON SONO DUE MONDI SEPARATI.
Nel progetto Somnia il sonno viene osservato proprio all’interno di un quadro più ampio.
Perché quello che facciamo durante il giorno può accompagnarci fino al cuscino.
E quando parliamo di alimentazione, non conta soltanto COSA mangiamo.
Merita attenzione anche QUANDO mangiamo.
Gli orari dei pasti sono collegati ai nostri ritmi circadiani, i ritmi biologici che contribuiscono a organizzare molte funzioni del nostro organismo nell’arco delle 24 ore, compreso il ciclo sonno-veglia.
Questo significa che anche il momento in cui mangiamo rappresenta un segnale temporale per il nostro corpo.
Ecco perché, quando il sonno non è soddisfacente, può essere utile osservare anche la regolarità dei pasti e ciò che accade nelle ore che precedono il riposo.
Naturalmente questo non significa che cenare tardi provochi automaticamente insonnia.
La relazione tra alimentazione e sonno è molto più complessa e la ricerca continua a studiarla.
Sappiamo però che alcune abitudini alimentari possono essere associate a un sonno peggiore o contribuire ad aggravare determinate condizioni.
E c’è un altro aspetto che rende questa relazione ancora più interessante:
NON È SOLTANTO IL CIBO A POTER INFLUENZARE IL SONNO.
ANCHE IL SONNO PUÒ INFLUENZARE IL MODO IN CUI MANGIAMO.
Dormire poco può aumentare la fame e rendere più gratificanti proprio gli alimenti ricchi di zuccheri e grassi.
Forse lo hai sperimentato anche tu.
Dopo una notte in cui hai dormito male, a metà mattina senti già il bisogno di qualcosa che ti dia energia.
Nel pomeriggio compare quella voglia di dolce.
La sera sei stanca e hai molta meno voglia di preparare qualcosa con calma.
E così sonno e alimentazione possono iniziare a influenzarsi reciprocamente.
È uno dei motivi per cui, con Somnia, voglio spostare lo sguardo oltre la notte.
Perché concentrarsi esclusivamente su quello che succede dal momento in cui entriamo nel letto rischia di farci perdere informazioni importanti.
A che ora hai mangiato?
Sei arrivata a cena molto affamata?
Hai cenato tardi e sei andata a letto poco dopo?
I tuoi pasti seguono orari abbastanza regolari o cambiano continuamente?
E dopo una notte di poco sonno cambia anche il tuo rapporto con il cibo?
Non sono domande per cercare una nuova regola da seguire alla perfezione.
Sono domande per iniziare a osservare le connessioni.
Perché questo è uno dei messaggi che voglio portare avanti con Somnia:
PER CAPIRE COME DORMI, A VOLTE DEVI GUARDARE COSA SUCCEDE MOLTO PRIMA DI ANDARE A LETTO.
Il sonno non comincia semplicemente quando chiudi gli occhi.
Lo prepariamo anche attraverso le abitudini che accompagnano il nostro organismo durante la giornata.
E il cibo è una delle tessere di questo puzzle.
E tu?
Hai mai notato che quando cambi orario o modo di mangiare cambia anche il tuo sonno?