11/05/2026
1900: L’uovo viene descritto nei testi di nutrizione come l’alimento più completo in natura. I medici lo raccomandano a convalescenti, lattanti e anziani. A un bambino in crescita se ne danno uno o due al giorno. Un lavoratore ne mangia quattro a colazione.
1950: L’uovo viene coinvolto in uno studio sul colesterolo e le malattie cardiache. Sebbene l’ipotesi non sia dimostrata, si chiede all’uovo di aspettare.
1968: L’American Heart Association emette una raccomandazione ufficiale per limitare il consumo di uova a tre alla settimana. La raccomandazione si basa su un solo studio osservazionale e sull’opinione di un certo Ancel Keys.
1973: Viene lanciato il primo prodotto sostitutivo dell’uovo. È composto da albumi con l’aggiunta di conservanti, gomme e coloranti sintetici. Viene venduto come alternativa salutare per il cuore all’uovo, che è presente sul tavolo della colazione da diecimila anni.
1980–2010: inglesi ed americani consumano miliardi di uova in meno l'anno rispetto al 1950.
Le malattie cardiovascolari continuano ad aumentare, l’obesità cresce rapidamente, il diabete di tipo 2 triplica.
2015: Il comitato consultivo delle Linee Guida Dietetiche USA, dopo aver esaminato l’insieme delle evidenze disponibili, elimina la raccomandazione di limitare il colesterolo alimentare. L’uovo, afferma il comitato, non è più un nutriente problematico.
2025: L’uovo torna di moda. E' nel menu della colazione di tutti i ristoranti di tendenza. E' nei ricettari focalizzati sulle proteine. E' nella routine mattutina degli influencer.
Durante i 55 anni in cui l’uovo è stato bandito, non è cambiato. L’uovo è stato sempre lo stesso. I consigli sono cambiati, l’uovo no. I consigli erano sbagliati, ma nessuno si è scusato.
La nonna che ha continuato a dare uova ai nipoti per tutti gli anni ’80, contro le raccomandazioni delle autorità sanitarie occidentali, aveva ragione. Le nonne dovrebbero stare nel comitato consultivo delle Linee Guida Dietetiche.