29/01/2026
Attenzione al potere negativo del dire “non piangere”.
Bloccare il pianto significa impedire un processo di elaborazione fondamentale.
Se dobbiamo subito risolvere, dire cosa fare, fornire la soluzione che placa quello stato, il cervello non si attiva, non cresce, non evolve, non pensa di potercela fare.
Il pianto può essere espressione di:
- elaborazione: serve a far uscire ciò che non si riesce a dire a parole.
- crescita: aiuta a confrontarsi con le proprie parti profonde.
Ma anche fisiologico perché ha una funzione di "pulizia" chimica per il nostro organismo.
Vale anche per noi adulti.
Molte volte il pianto non cerca una risposta logica o un consiglio, ma solo accoglienza.
Il silenzio può essere "l'abbraccio più forte".
Dire "Sono qui, non ho risposte ma ho tempo per ascoltarti" è spesso più efficace di mille spiegazioni.
Imparate a 'so-stare' nel vostro dolore e in quello degli adolescenti senza giudicarlo come debolezza.
Ascolta cosa hanno da dirti e da dire quelle lacrime: sono strumenti di pulizia e comprensione di te stesso e di chi vuoi bene.
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