25/08/2026
ENDOTROFINA: massa grassa e test.
Torniamo dalle vacanze e la curiosità di sapere quanti chili abbiamo preso , ce l'abbiamo tutti....ma, come dico sempre ai miei pazienti, è sempre bene non allarmarsi e comprendere cosa effettivamente indica quel numerino in più sulla bilancia.
A cosa si riferisce? E' tutta massa grassa?
IL NUMERO SULLA BILANCIA RACCONTA SOLO UNA PARTE DELLA STORIA.
Un cambiamento di massa grassa mette in gioco segnali biologici interni , fra cui un messaggero chimico ,oggetto ultimamente di studio che è l' . L'endotrofina è una proteina rilasciata dal grasso in risposta a cambiamenti di tessuto adiposo: messa in circolo, essa influenza il deposito di colesterolo.
Cosa sta a significare questo? Significa che il tessuto adiposo NON è un tessuto passivo di deposito energetico, bensi è in grado di influenzare direttamente i nostri valori ematici . Maggiore endotrofina in circolo significa maggiore maggiore massa grassa e viceversa. Con questa analisi dunque cosa possiamo ricavare? Data la relazione fra il dosaggio della proteina e la quantità di massa grassa, si stanno ponendo le basi per la realizzazione ,in futuro, di un test che valuti l'andamento dell'endotrofina in circolo e quindi dal valore ricavato ,capire la percentuale di adipe nel corpo.
Il test risulterebbe di grande aiuto per diversi target : chi sta seguendo un piano alimentare perchè affetto da malattie metaboliche; per chi segue un regime alimentare per eliminare massa grassa in eccesso; ed ancora più importante per chi, affetto da anoressia e bulimia, necessita di avere una determinata percentuale di massa grassa importante per le funzioni vitali. Infine è anche utile per chi arriva a vedersi talmente bene seguendo una dieta ,che continua a cercare maggiori limitazioni e restrizioni caloriche comportando per sé stesso più danni che benefici.
Lo studio attualmente condotto è un n passo significativo in questa direzione che arriva da uno studio clinico pubblicato su Metabolism dal Pennington Biomedical Research Center dell’Università della Louisiana, in collaborazione con il Touchstone Diabetes Center dell’UT Southwestern.