15/10/2026
⛔Contro lo sfruttamento e l’intermediazione illecita subito Banca dati degli appalti, più prevenzione e controlli mirati✋🏻🔵
📍Oggi, a Catanzaro, la segretaria generale Uila Enrica Mammucari è intervenuta al seminario “Contrasto allo sfruttamento lavorativo: tra pratiche promettenti e nuove sfide”, organizzato nell’ambito di SU.PR.EME.2.
👩🏻🦰🗣️”Il caporalato e l’intermediazione illecita di manodopera sono fenomeni complessi, da affrontare con strategie di lungo periodo e attraverso il coinvolgimento attivo delle istituzioni e delle parti sociali.
📌A dieci anni dalla Legge 199/2016 abbiamo conquistato strumenti normativi importanti ma molto resta ancora da fare: oltre alla repressione, bisogna puntare sulla prevenzione.
Per la Uila è necessario:
🔹 Rendere operativo il Silca e garantire la piena interoperabilità delle banche dati affinché i controlli degli organi preposti siano sempre più mirati
🔹 Dare attuazione alla Banca dati degli appalti in agricoltura, strumento fondamentale per contrastare l’intermediazione illecita e realizzare un mercato del lavoro più legale e trasparente.
🔹 Incentivare l’iscrizione, ancora esigua, delle aziende alla Rete del lavoro agricolo di qualità, anche prevedendo meccanismi di premialità nei bandi pubblici come già accaduto nei Psr di alcune regioni, nei bandi Isi e in quello Agrisolare.
🔹Dare gambe alle sezioni territoriali della Rete e affidare agli Ebat, enti bilaterali agricoli territoriali, la gestione dell’incontro tra domanda ed offerta di lavoro, dei trasporti e degli alloggi in connessione con le istituzioni pubbliche.
🔹 Assicurare la piena applicazione dei contratti, contrastare il furto salariale e garantire tutele concrete alle vittime di sfruttamento.
❗️Il tavolo anti-caporalato deve diventare un tavolo di governance permanente: le parti sociali, insieme alle istituzioni, devono portare avanti un confronto continuo🫱🏼🫲🏽 per estromettere tutte quelle realtà che lucrano sui diritti dei lavoratori e sulla dignità umana.❗️
👉Il contrasto allo sfruttamento deve affrontare anche le cause sociali, a partire dalle condizioni abitative di migliaia di lavoratrici e lavoratori agricoli.
👉Per questo proponiamo di investire nella realizzazione di villaggi rurali inclusivi, in prossimità o all’interno delle aziende agricole rispettose dei contratti e delle leggi, anche attraverso il recupero di edifici rurali e il finanziamento di case mobili, superando così definitivamente la logica dei ghetti e delle soluzioni temporanee.
📌La qualità delle produzioni agricole, infatti, non può essere separata dalla qualità del lavoro: non può esistere sovranità alimentare senza legalità, dignità e giustizia sociale nelle campagne.📌