04/09/2026
"Abbiamo un'idea della guarigione del tutto irreale.
La guarigione non è alla fine della strada ma è durante. Non è la premiazione finale che riceverai alla fine della gara ma è la gara, ed è una gara con se stessi.
È il percorso ed è un percorso continuo.
È ciò che sperimenti durante il percorso.
È tutti i tentativi che fai e l'esperienza che ne trai.
È sentire dentro quell'alito di vita e provare a raccoglierlo e a ripararlo.
È il perseverare nella scoperta e nella cura di sè.
È concedersi la possibilità di sperimentare il nuovo.
È imparare a coltivare la propria natura dove fino a poco fa c'era il deserto o c'erano i campi degli altri.
È vivere la vita di tutti i giorni.
È tollerare se stessi e gli altri.
È sviluppare la capacità di vedere le cose anche da un altro punto di vista.
È accogliere il diverso ma anche il naturale.
È provare ad essere liberi da schemi.
È porsi delle nuove domande.
È avere il coraggio di costruire delle finestre nei muri di recinzione che abbiamo sollevato."
-dott. Mario Russo-