30/07/2017
Cosmetici. La reazione cutanea è l'effetto indesiderato più diffuso
Quotidiano Sanità
Ci si prende cura del proprio corpo, cercando di migliorarlo anche con l'aiuto di cosmetici. Ma non sempre bastano le buone intenzioni. Può accadere, infatti, di ritrovarsi peggio di prima, a dover combattere con spiacevoli effetti indesiderati. Per questo, il ministero Della Salute, partendo dalla filosofia “la tutela del consumatore prima di tutto”, ha deciso di redigere un opuscolo informativo sulla cosmetovigilanza. In altre parole, promuove il corretto utilizzo di prodotti cosmetici, come quelli per il viso, per il corpo, per la depilazione, deodoranti, prodotti per il make-up, solari, cosmetici per i capelli, unghie per l'iiene intima, e per tutto ciò che riguarda la cura del corpo e della persona. L'opuscolo è in linea con il regolamento europeo in materia di cosmesi che, dal luglio 2013, ha creato una base per un approccio uniforme tra tutti i Paesi delle dell'Unione, sia per gestire gli effetti indesiderabili gravi, sia per informare i consumatori sugli eventuali rischi. La cosmetovigilanza, infatti, è proprio una raccolta di tutti queste reazioni, segnalate dopo l'uso di un cosmetico, seguita da una valutazione in grado di migliorare la sicurezza ed un successivo monitoraggio. Il documento, “La cosmetovigilanza nel regolamento cosmetici. L’applicazione in Italia”, è nato per sensibilizzare sia i professionisti sanitari, che l'opinione pubblica, ed è stato predisposto dalla direzione generale dei Dispositivi Medici e del Servizio Farmaceutico del ministero della Salute, in collaborazione con il Dipartimento di farmacia, scuola di medicina e chirurgia dell'Università degli Studi di Napoli Federico Secondo, nell'ambito dell'accordo “linee guida cosmetici”. Ecco i contenuti dell'opuscolo punto per puntoLa prima parte si rivolge agli operatori sanitari e spiega tutte le modalità di compilazione della scheda di segnalazione e di notifica delle segnalazioni. Seguono tutti i dati relativi alle segnalazioni pervenute al ministero della Salute nel triennio compreso tra il 2013 e il 2016. In questo periodo sono state raccolte 82 segnalazioni: 75 sono state ritenute valide, 7 non sono stati ammesse, perché non compilate correttamente. Interessante è osservare che, dall'ultimo semestre del 2013 fino al 2016, le segnalazioni sono aumentate in modo esponenzial, passando da 8 del primo anno a 32 dell'ultimo.